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Riscaldamento a soffitto

Aggiornato il 26/11/2019

Il riscaldamento a soffitto funziona tramite l'installazione di un sistema di tubi per il passaggio di acqua calda sul soffitto, per poi ricoprire con dei pannelli radianti e con un contro soffitto di un materiale noto per la sua capacità di diffondere e accumulare calore (come il cartongesso). Ma c'è anche chi sceglie di lasciare le tubature a vista, dando all'ambiente un tocco “industriale”.

Il calore si trasmette dal soffitto all'aria e alle pareti, ottenendo un riscaldamento uniforme. Tuttavia si tratta di un sistema meno efficiente rispetto, ad esempio, al riscaldamento a pavimento, dato che naturalmente l'aria calda tende a salire e non a scendere. Per questo motivo spesso il riscaldamento a soffitto è abbinato a un sistema di convenzione forzata tramite delle ventole.

Ecco quali sono i vantaggi che offre:

  • Calore diffuso in modo omogeneo.
  • Invisibilità dell'impianto, dato che non ci sono termosifoni.
  • Se usato in combinazione con delle ventole, permette di riscaldare grandi ambienti.

Gli svantaggi invece sono i seguenti:

  • Risulta poco efficiente se il soffitto è molto alto, a meno che non si utilizzino delle ventole.
  • Le ventole sono in genere troppo rumorose per un'abitazione.

Per questi motivi, in genere questa tipologia di impianti viene utilizzata in combinazione con un sistema di ventole negli uffici, nelle aziende, nei ristoranti e nei luoghi pubblici in generale, dove è necessario riscaldare in modo omogeneo e rapido degli ambienti vasti. È poco adatto invece alle abitazioni.

Se si vuole installare in casa propria un impianto di riscaldamento dall'impatto visivo minimo o nullo, è meglio optare per il riscaldamento a battiscopa o per quello a pavimento.

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