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Recesso anticipato: significato

Con il recesso anticipato si va a terminare un contratto prima della sua scadenza naturale. Andiamo a scoprire nel dettaglio le varie procedure previste per le forniture di energia, gas metano e telefonia.

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Cosa si intende per recesso anticipato?

Con il recesso anticipato un contratto, di qualunque tipo esso sia, viene terminato prima della sua scadenza prestabilita. A seconda dell'ambito dell'accordo, ci saranno regole precise riguardo a tempi, modalità ed eventuali penali da pagare per la chiusura anticipata. Vediamo quindi cosa accade con i contratti di fornitura di luce, gas, o servizi di comunicazione (internet e rete fissa).

Per i contratti di luce e gas, le regole del recesso anticipato sono stabilite da ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Ecco cosa accade nei tre casi principali per cui si può voler chiudere un contratto di fornitura:

  • Perché si passa a un altro fornitore: se si vuole concludere la fornitura con un'azienda perché si passa ad un'altra, non si deve pagare alcuna penale. Non solo, sarà la società con cui si avvia il nuovo contratto ad occuparsi di tutte le pratiche. Il consumatore non dovrà dunque fare nulla, se non siglare il nuovo contratto;
  • Perché si trasloca: quando si cambia casa non è possibile trasferire il proprio contratto di fornitura al nuovo indirizzo. Se si conosce il nuovo inquilino, questo può fare una voltura e intestarsi la fornitura, pagando lui i costi dell'operazione. Altrimenti, bisogna richiedere una cessazione del contratto, che prevede un onere per la disattivazione del contatore. Questo è di 23€ nel mercato tutelato e variabile nel mercato libero;
  • Perché si ha cambiato idea: se hai stipulato un contratto luce o gas e hai cambiato idea, hai 14 giorni di tempo dal momento della ricezione del contratto per esercitare il tuo diritto di recesso, comunicando la tua decisione al fornitore via raccomandata e/o fax.

Anche per i contratti ADSL, fibra, linea fissa ecc, bisogna inviare una raccomandata al proprio fornitore, il quale ha il diritto di applicare dei costi per la chiusura del contratto. L'operatore deve poi chiudere il contratto entro 30 giorni.

Ultimo aggiornamento 13/09/2022

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