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Quota potenza

La quota potenza è una quota della bolletta della luce che si paga in base alla potenza impegnata del proprio impianto. Si tratta di un prezzo fisso, che dipende appunto dalla potenza dell'impianto e che non varia con il consumo. Anche se il consumo è zero, si paga comunque, solo per avere a disposizione quella determinata potenza su richiesta. 

La quota potenza è dunque un prezzo fisso che viene incluso in bolletta alla voce “Spesa per il trasporto e gestione contatore”, una voce che indica tutte quelle spese addebitate al cliente per trasportare l'energia e renderla disponibile all'uso. Viene indicata in euro/kW/mese o giorno. 

Per capire meglio questo concetto però occorre anche chiarire cosa sono la potenza impegnata e la potenza disponibile, due termini che si trovano nel proprio contratto di fornitura:

  • Potenza impegnata: si tratta della potenza fornita a livello contrattuale. Ad esempio, per una abitazione di dimensioni medie è di solito di 3 kW. 
  • Potenza disponibile: questa è invece la potenza massima che il contatore può erogare prima di “saltare”, e quindi di far saltare la luce perché la richiesta è troppo alta. La potenza disponibile nei contratti per utenze domestici è pari alla potenza impegnata più il 10%. I normali contratti di fornitura prevedono anche di sostenere una richiesta più alta, ad esempio 4 kW, ma solo per un periodo limitato, di qualche minuto o di qualche ora. Al di sopra di questo limite il contatore scatta, facendo saltare la luce. 

Oltre alla quota potenza, le varie voci di una bolletta sono composte da: 

  • Una quota energia, che dipende da quanto si consuma.
  • Una quota fissa, che invece non dipende dal consumo ed è, in pratica, il prezzo che si paga di default per avere un'utenza attiva. 

Ultimo aggiornamento 16/12/2019

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