Prezzo indicizzato: significato
Il prezzo indicizzato è una modalità tariffaria in cui il costo della fornitura di luce o gas varia nel tempo in base all’andamento di specifici indici di mercato.

In queste offerte, la componente variabile riguarda solo la materia energia (per la luce) o la materia prima gas, mentre le altre voci della bolletta, come trasporto, distribuzione e oneri, sono stabilite da ARERA e non dipendono dal fornitore.
Nel mercato libero, il prezzo indicizzato è generalmente legato a parametri come il PUN (per l’energia elettrica) o il PSV (per il gas), a cui il fornitore può aggiungere uno spread. Questo significa che il costo segue le oscillazioni del mercato all’ingrosso, aumentando o diminuendo nel tempo.
Il riferimento al mercato tutelato è oggi limitato a specifiche categorie di utenti, poiché il regime di tutela è stato superato per la maggior parte dei clienti. Nel mercato libero, invece, ogni operatore definisce le proprie offerte indicizzate sulla base degli indici di riferimento.
L’alternativa è rappresentata dalle offerte a prezzo bloccato, in cui il costo della materia prima resta fisso per un periodo definito.
Le offerte a prezzo indicizzato possono risultare convenienti quando i prezzi di mercato sono in calo, ma espongono il cliente a maggiore variabilità della spesa in bolletta. Al contrario, il prezzo bloccato garantisce stabilità, ma non permette di beneficiare di eventuali ribassi.
La scelta tra prezzo indicizzato e prezzo fisso dipende dal profilo di consumo e dalla propensione al rischio. Per valutare le opzioni disponibili è utile confrontare le offerte luce e gas e verificare le condizioni economiche applicate dai diversi fornitori.