kW - chilowatt: significato
Il kW è la potenza utilizzata nella bolletta delle corrente, mentre nel contratto serve ad indicare la potenza dell'impianto. Di seguito trovi altre informazioni utili su questo importante parametro.

Il kW non va confuso con il kilowattora (kWh), che misura invece l’energia consumata nel tempo. Ad esempio, un apparecchio da 1 kW acceso per 1 ora consuma 1 kWh.
Nelle forniture domestiche, il kW indica la potenza impegnata, cioè la potenza massima prelevabile contemporaneamente dalla rete. Questo valore è fondamentale perché:
- determina quanti elettrodomestici si possono usare insieme senza far scattare il contatore;
- incide sui costi in bolletta tramite la quota potenza.
La potenza impegnata più comune nelle abitazioni italiane è:
- 3 kW: standard per la maggior parte delle famiglie;
- 4,5–6 kW: per abitazioni con consumi elevati (condizionatori, pompe di calore, piani a induzione).
Indicativamente, il fabbisogno di potenza può essere stimato sommando i consumi degli elettrodomestici utilizzati contemporaneamente. Alcuni valori tipici:
- Forno elettrico: 2–2,5 kW;
- Phon: 1,5–2 kW;
- Lavatrice: 1,5–2,1 kW;
- Condizionatore: 0,7–2 kW;
- Frigorifero: 0,1–0,3 kW.
La scelta della potenza corretta è importante per evitare sia interruzioni della fornitura sia costi inutilmente elevati in bolletta.