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Classe contatore

La classe del contatore, identificata dalla lettera G seguita sempre da un numero, indica la portata minima e la portata massima di gas che il singolo misuratore è in grado di calcolare.

Ogni contatore si distingue quindi dalla classe del contatore, e cioè in base alla quantità di gas fornita che riesce a misurare, denominata anche portata termica del contatore.

La classe del contatore deve essere riportata fedelmente sul quadrante del misuratore ed è un valore fondamentale sia in fase di fatturazione sia nel caso di un’eventuale richiesta di indennizzo da parte del cliente finale verso il distributore del gas.

Il valore della portata di ogni singola classe del contatore è calcolato in m3/h e oltre alla portata minima e a quella massima, la classe del misuratore indica anche il valore di portata nominale, quello che identifica numericamente le varie classi come dimostrato dalla tabella sottostante:

CLASSE CONTATORE   
PORTATA MINIMA   PORTATA NOMINALE   PORTATA MASSIMA   
G1,60,0161,62,5
G2,50,0252,54
G40,0446
G60,06610
G100,11016
G160,161625
G250,252540
G400,44065
G650,6565100
G1001100160
G1601,6160250
G2502,5250400
G4004400650
G6506,56501000
G10001010001600
G16001616002500
G25002525004000
G40004040006500
G650065650010000

I contatori appartenenti alle prime due classi, la G1,6 e la G2,5, sono quelli destinati alla misurazione del GPL, mentre la classe del contatore G4 indica i misuratori più diffusi, ossia quelli domestici. Per i condomini invece viene solitamente utilizzato un contatore con classe G10. Le classi del contatore con portata maggiore, infine, sono quelle che fanno riferimento a contatori impiegati per usi industriali da imprese e grandi aziende.

Ultimo aggiornamento 15/11/2019

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