logo segugio.it
Parla con noi 02 5005 3003 lun-ven: 9-21 | sab: 9-18

Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore di gas?

Cambiare fornitore del gas è un processo ben disciplinato da regole uguali per tutte le compagnie. Ecco perché è utile conoscere le tempistiche e i passaggi dell'operazione, che nella maggioranza dei casi non comporta disservizi o interventi sul contatore.

fornello del gas acceso
Le tempistiche del processo di cambio operatore gas

La procedura di cambio fornitore gas dura al massimo 30 giorni. Le tempistiche previste, pertanto, sono precise e devono essere rispettate da tutti i venditori. L’iter è standardizzato e non cambia a seconda della compagnia scelta.

Questa guida illustrerà i tempi per il passaggio di operatore sia per i clienti residenziali che business e approfondirà le varie fasi che consentono di portare a termine l’operazione.

Cambio fornitore gas: le tempistiche

L’inizio della procedura di cambio fornitore coincide con la volontà dell’utente di aderire all’offerta di una nuova compagnia. A partire da questo momento, le tempistiche sono le seguenti:

  • Clienti domestici: massimo un mese a partire dal giorno successivo alla ricezione da parte del vecchio venditore della comunicazione di voler recedere per passare a un'altra compagnia;
  • Clienti professionali: in questo caso, il tempo massimo è di tre mesi.

La comunicazione di recesso al vecchio operatore non deve essere inviata dal cliente. Questo, infatti, è tenuto solo a iniziare l’iter di sottoscrizione dell’offerta della nuova compagnia scelta. Saranno le due società a comunicare tra di loro, senza ulteriori interventi da parte dell’utente finale.

Le tre fasi del processo di cambio fornitore gas

Cominciare il processo di cambio fornitore è particolarmente semplice grazie a Segugio.it. Ti basta consultare la pagina delle migliori tariffe gas, scegliere la tariffa che più ti interessa e cliccare su “Scopri offerta”. In pochi attimi potrai iniziare la procedura di sottoscrizione del contratto in tutta comodità e senza cambiare finestra del browser.

Dopo la fase di sottoscrizione inizierà la procedura vera e propria, che come visto può durare al massimo 30 giorni. Tale termine viene determinato da alcune fasi ben precise:

  • I primi 14 giorni sono quelli del diritto al ripensamento. Dopo aver ricevuto il contratto, infatti, puoi tornare sui tuoi passi e cancellare l’operazione senza dover sostenere costi. Questa opportunità è prevista se si sottoscrive il contratto fuori dalla sede commerciale dell’azienda. Rientrano in questa casistica le attivazioni effettuate a distanza, quindi attraverso internet.
  • Nella seconda fase, il nuovo fornitore deve interfacciarsi con il distributore gas locale. Si tratta del soggetto che gestisce materialmente i contatori e quindi l’erogazione del gas nella rete. In questo frangente il vecchio venditore viene informato della tua volontà di recedere dal contratto e di passare alla nuova compagnia.
  • Dopo le verifiche del distributore, bisognerà comunque attendere il primo giorno del mese successivo alla data della tua richiesta di cambio fornitore. Nel frattempo, l’erogazione del gas viene garantita dall’operatore precedente.

Infine, va ricordato che l’intera operazione è gratuita e, nella maggior parte dei casi, non comporta interventi tecnici sul contatore.

Confronta le offerte gas e risparmia Fai subito un preventivo

Fattori da considerare prima di cambiare gestore gas

Oltre a essere consapevoli delle tempistiche, è bene conoscere a grandi linee altre dinamiche importanti che coinvolgono la procedura di cambio fornitore gas. Questi, in particolare, i fattori di maggior importanza di cui tener conto:

  • In regime di mercato libero, il cambio di operatore è assolutamente gratuito;
  • Le condizioni contrattuali delle compagnie non prevedono penali o vincoli contrattuali. Pertanto, quando vuoi cambiare fornitore, puoi farlo gratuitamente;
  • Il contatore non verrà sostituito.

Inoltre, è bene ricordare che il cambio di società di vendita non comporta una modifica del distributore. Quest’ultimo è il soggetto incaricato di gestire la rete gas e interviene in caso di rotture di tubature o altri interventi sul contatore.

Perché cambiare fornitore di gas?

Con la chiusura del regime a maggior tutela prevista nel gennaio 2023, cambiare operatore e passare al mercato libero diventa un'opzione sempre più conveniente.

La competizione serrata tra compagnie luce e gas, infatti, ha come conseguenza positiva la proposizione di tariffe dai prezzi concorrenziali e veramente adeguati alle proprie esigenze. Chi è ancora nel mercato tutelato, allora, potrà beneficiare di:

  • Tariffe a prezzo fisso o indicizzato al mercato;
  • Possibilità di gestione delle forniture via web o tramite app per smartphone;
  • Attivazione delle offerte da internet;
  • Vantaggi, promozioni e bonus di vario tipo.

Anche chi si trova già nel mercato libero, in ogni caso, può approfittare dei tanti vantaggi offerti dalle proposte commerciali dei vari operatori. Cambiare compagnia, come visto, non costa nulla, e tutto il procedimento dura al massimo un mese.

Come scegliere l’offerta gas più conveniente?

Prima di cambiare operatore è necessario scegliere al meglio la tariffa che si adatta alle proprie esigenze. Per fare ciò, ci si può affidare a Segugio.it. Compilando il modulo apposito si potrà ricevere in pochi istanti una lista di preventivi gas su misura. È sufficiente inserire pochi dati come:

  • Categoria di utenza;
  • Quante persone vivono in casa;
  • Per cosa si utilizza il gas (produzione di acqua calda, cottura di cibi, riscaldamento ambienti);
  • Metratura dell’immobile coinvolto;
  • Presenza di un contatore già attivo o meno.

Verranno mostrate le offerte degli operatori più apprezzati come A2A Energia, AGSM Energia, E.ON, Enel, Iren e molti altri. Potrai anche iniziare l’iter di attivazione direttamente online, in modo semplice e veloce.

Ultimo aggiornamento gennaio 2022

A cura di: Francesco Ursino
Risparmia sulla bolletta del gas in pochi clic! CONFRONTA OFFERTE

Domande correlate