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Quanto costa l’energia elettrica?

Quanto costa l’energia elettrica?

Il prezzo dell’energia elettrica è variabile poiché il costo della corrente elettrica è determinato sia dall’equilibrio di mercato tra domanda e offerta che dalle fluttuazioni cui sono soggetti i costi di produzione dell'elettricità (costo delle materie prime, condizioni del mercato, ecc.).

La tabella sottostante mostra le variazioni nel costo dell'energia elettrica negli ultimi 3 anni. Il prezzo, differenziato per fascia oraria, si riferisce esclusivamente alla componente materia prima energia (PE) della tariffa di maggior tutela ed è espresso in €/kWh (dove kWh sta per kilowattora).

PREZZO ENERGIA AL KWH (MAGGIOR TUTELA, ULTIMI 3 ANNI)

Costo kilowattora (€/kWh)

Trimestre F0 F1 F2 e F3
ottobre 2020 0,05645 0,06467 0,0522
luglio 2020 0,02999 0,03206 0,0289
aprile 2020 0,03037 0,03272 0,02927
gennaio 2020 0,0653 0,07104 0,06237
ottobre 2019 0,06419 0,06934 0,06161
luglio 2019 0,05882 0,06301 0,05664
aprile 2019 0,05432 0,05504 0,05399
gennaio 2019 0,08089 0,08748 0,07746
ottobre 2018 0,08707 0,09137 0,08492
luglio 2018 0,0737 0,08256 0,06921
aprile 2018 0,0509 0,05475 0,04908
gennaio 2018 0,06804 0,07576 0,06393
ottobre 2017 0,06568 0,07319 0,06214
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La fascia F0 corrisponde alla tariffa monoraria valida in tutte le ore ogni giorno. Le fasce F1, F2 e F3 si riferiscono ai diversi scaglioni delle tariffe multiorarie:

  • F1 (ore di punta) dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 19, festività nazionali escluse;
  • F2 (ore intermedie) dal lunedì al sabato tra le 7 e le 23 se non compreso in F1, festività nazionali escluse;
  • F3 (ore fuori punta) la domenica e tutti gli altri giorni tra le 23 e le 7.

COSTO ENERGIA ELETTRICA AL KWH NEL SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA

Essendo un bene strategico, fondamentale per l’economia di ogni nazione, nel determinare il costo dell'energia elettrica giocano un ruolo importante anche le scelte energetiche statali, le politiche di prezzo più o meno favorevoli dei maggiori produttori di materie prime con le quali l’energia è prodotta, le tassazioni applicate dai vari Paesi.

In Italia il prezzo di riferimento della corrente elettrica è fissato trimestralmente dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (o ARERA) per gli utenti del mercato di tutela. Chi sceglie di passare al mercato libero dell'energia può invece sottoscrivere un contratto con uno dei tanti fornitori attualmente operanti nel settore della fornitura luce, con la possibilità di scegliere delle condizioni economiche più adatte al proprio profilo di consumo.

Ricordiamo qui che il costo della sola componente energia rappresenta meno della metà di quanto paghiamo in bolletta. Per avere più informazioni su come si compone il prezzo dell’energia elettrica ti invitiamo a consultare le seguenti pagine della sezione Domande Frequenti:

Se sei interessato a capire come si compone il prezzo finale anche nel mercato del gas puoi leggere i due seguenti articoli, disponibili nella sezione Domade Frequenti di Tariffe Segugio dedicata al gas:

Prezzo dell’energia: da cosa dipende?

Sono tanti, così come anticipato in precedenza, i fattori che vanno ad influenzare il costo dell’energia elettrica. Dalla domanda di energia al prezzo delle materie prime, sino ad arrivare all’utilizzo o meno di fonti rinnovabili.

Certo, si tratta di parametri che il cliente finale non è in grado di controllare. Allora come fare? Il cliente, prima di procedere alla sottoscrizione di un contratto, è tenuto a controllare altri elementi: la modalità con cui viene gestita la fornitura; quali sono i mezzi di pagamento; se e come funziona il servizio clienti; la presenza di app o di canali online.

Altro elemento importante che condiziona il costo in kWh dell’energia è la scelta tra prezzo fisso e variabile. Nel primo caso, il prezzo è boccato per periodi che vanno da uno a due anni; il consumatore non corre rischi di cambiamenti repentini. Il prezzo variabile è invece legato alle oscillazioni del mercato dell’energia.

Il costo dell’energia elettrica dipende poi dai metri quadrati, dal consumo reale degli utenti, dal numero di inquilini di casa e dagli elettrodomestici che vengono usati. A condizionare il costo dell’energia elettrica sono le abitudini di consumo dei componenti della famiglia. Usare gli elettrodomestici in alcuni momenti della giornata può contribuire al risparmio energetico. Anche la scelta tra mercato libero e mercato tutelato contribuisce a fare una differenza di costo.

Costo dell’energia: le differenze tra mercato tutelato e libero

Con la liberalizzazione del mercato dell’energia, sono tanti i fornitori, sia di luce che di gas naturale, che propongono quasi quotidianamente offerte e promozioni valide sul rapporto qualità/prezzo. Il costo dell’energia in kWh varia a seconda che si operi in maggiore tutela (stabilito dall’ARERA) o sul mercato libero (stabilito in completa autonomia).

I costi dell’energia elettrica variano anche in base al momento della giornata: è chiaro che l’energia abbia un costo maggiore durante il giorno perché è la parte della giornata in cui la richiesta è più elevata. I consumi elettrici sono di numero e costo inferiore durante la notte.

Solitamente, nel mercato tutelato il costo medio di un kWh cala in relazione all’aumento dei consumi; il costo fisso viene frazionato su più kWh. Inoltre i clienti hanno l’opportunità di scegliere tra tariffa monoraria e bioraria, in modo da poter ridurre i costi della bolletta. La fascia F23 presenta un prezzo inferiore rispetto a quello della fascia F1.

Con il mercato libero non è l’Autorità a stabilire i prezzi in kWh, come avviene invece nel mercato tutelato. Sono i vari fornitori a presentare ai clienti offerte a costi convenienti; il prezzo può essere sia bloccato che variabile. Ecco perché non si può dire precisamente quale sia il prezzo in kWh di un fornitore di energia elettrica che opera nel mercato libero.

Oltre al prezzo, a differenziare i vari gestori sono anche i servizi che vengono offerti insieme alla fornitura di energia elettrica. Ecco perché è fondamentale sempre informarsi prima di sottoscrivere un contratto e confrontare le migliori offerte di energia elettrica per ottenere un risparmio reale e maggiori servizi.

Bolletta elettronica: perché conviene? 

La bolletta elettronica, detta anche online o digitale, non prevede costi aggiuntivi; anzi in tanti casi consente pure di pagare un canone mensile o bimestrale più basso. Scegliere di lasciare la bolletta cartacea a favore di quella elettronica significa anche fare un passo in avanti a favore dell’ambiente. Meno alberi tagliati ed emissioni nocive ridotte. Una scelta sicuramente morale, in primis, oltre che di natura economica.

Scegliere di ricevere una bolletta online significa inoltre scongiurare i possibili rischi legati ai ritardi della bolletta cartacea, che possono infatti comportare un pagamento della mora e nei casi più gravi addirittura causare l’interruzione del servizio. Quando si supera la scadenza per il pagamento, l’utente è tenuto a far fronte agli oneri di mora. Se la bolletta non è mai arrivata e quindi non è stata mai pagata, si arriva alla sospensione del servizio.

Uno dei vantaggi principali di una bolletta digitale è invece quello della rapidità della ricezione: il consumatore riceve la bolletta in modo istantaneo, ovvero quando il fornitore emette la fattura. Serviranno soltanto pochi secondi e la bolletta elettronica arriverà sulla casella di posta elettronica. Per passare dalla bolletta cartacea a quella elettronica bisogna eseguire una procedura molto semplice: nella maggior parte dei casi bisogna effettuare il login nell’area clienti (si può procedere dal computer, dallo smartphone o anche da altri dispositivi come il tablet) e cercare - nello spazio riservato alla propria fornitura - se c’è la possibilità di dire addio alla fatturazione cartacea.

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