Quali sono le procedure e le tempistiche per l’allacciamento dell’elettricità?

Quali sono le procedure e le tempistiche per l’allacciamento dell’elettricità?L’allacciamento dell’elettricità prevede delle procedure che sono di competenza del distributore elettrico. Ci sono vari modi per richiedere l’allacciamento della luce: si può contattare direttamente il distributore oppure si può contattare la compagnia elettrica con cui si ha intenzione di stipulare il contratto, la quale a sua volta si occuperà di gestire la richiesta verso il distributore competente.

Il consumatore può scegliere l’opzione che meglio preferisce. Nell’ultimo caso la compagnia elettrica si occuperò sia della parte relativa all’allacciamento, sia di quella relativa all’attivazione. La richiesta al distributore da parte del fornitore di energia deve avvenire entro 2 giorni lavorativi e il cliente dovrà essere informato delle tempistiche previste in cui riceverà il preventivo. Il distributore ha 20 giorni di tempo massimo per inviare il preventivo al fornitore di energia, che dovrà comunicarlo al cliente entro 48 ore. Nel momento in cui il consumatore paga la quota stabilita per l’allacciamento, il preventivo si considera accettato.

Ma quali sono le tempistiche per avere l’allacciamento dopo l'avvio di questa procedura?

Se i lavori sono semplici, il distributore di energia dovrà effettuarli entro 10 giorni, mentre se sono richiesti lavori complessi l'allacciamento deve essere effettuato entro 50 giorni. La distinzione tra le due categorie è stabilita dall'ARERA sulla base degli interventi preventivati.

Nel caso in cui le tempistiche previste da questa procedura non vengano rispettate, il consumatore può richiedere un risarcimento danni.

Vediamo insieme come richiedere l’allacciamento, costi e dettagli:

  • Cosa si intende con allacciamento dell’elettricità
  • Differenza tra allacciamento, voltura e subentro
  • Allacciamento dell’elettricità: come fare richiesta
  • Tempistiche per l’allacciamento dell’elettricità
  • Costo dell’allacciamento dell’elettricità

Cosa s’intende con allacciamento dell’elettricità

Con allacciamento dell’elettricità si intende un intervento che consente all’utente di avere l’energia elettrica nella propria casa. La procedura può essere semplice, collegando l’impianto alla rete elettrica locale, oppure più complesso se sono necessari dei lavori aggiuntivi e di conseguenza tempi più lunghi e costi più elevati.

L’allacciamento viene effettuato dal distributore di energia, mentre l’attivazione del servizio viene fatta direttamente da un fornitore tra quelli operanti nel mercato dell'energia. Come detto in precedenza, è possibile richiedere l’allacciamento direttamente al distributore, oppure tramite la compagnia energetica scelta con cui si vuole stipulare il contratto di fornitura elettrica.

Differenza tra allacciamento, voltura e subentro

In relazione ai contratti di fornitura di energia elettrica si sente spesso parlare di alcuni termini quali voltura e subentro. È bene prima di iniziare ad addentrarci nell’argomento fare una prima distinzione.

L’allacciamento, come detto prima, consiste nella connessione del contatore della luce alla rete elettrica, che in caso di nuovo impianto potrebbe essere svolto contestualmente alla posa del contatore stesso.

La voltura del contratto, invece, è il cambio di intestatario dell’utenza. In questo specifico caso il servizio elettrico è già attivo e non viene interrotto, ma c’è solo il passaggio tra il vecchio intestatario e il nuovo nel contratto di fornitura. Nel caso in cui ci sia un cambio di proprietario o affittuario sarà sufficiente, in caso di voltura, contattare il fornitore di energia per il passaggio di contratto.

Nel caso del subentro, invece, si intende la riattivazione della fornitura di energia elettrica in seguito alla chiusura di un contratto precedente. Chi intende riattivare il contatore dovrà stipulare un nuovo contratto con la compagnia energetica che preferisce. L'immobile in questione è stato quindi per un determinato lasso di tempo senza energia elettrica e per attivarla nuovamente è necessario richiedere il subentro.

Allacciamento dell’elettricità: come fare richiesta

In questo specifico caso ci occuperemo di allacciamento. Come è possibile fare richiesta?

Si può contattare il fornitore oppure direttamente il distributore. Le informazioni necessarie per l'esecuzione dell'operazione sono solitamente: la potenza impegnata, se il contatore è destinato a uso domestico oppure industriale, l’indirizzo dell’abitazione in cui dovrà essere effettuato l'allaccio e il numero della concessione edilizia nel caso in cui l’immobile sia di nuova costruzione.

Inoltre, bisogna certificare il titolo di proprietà dell’immobile per cui si sta facendo richiesta di allacciamento dell’elettricità e i dati anagrafici e fiscali del proprietario.

E' bene fornire sempre un numero di contatto e un indirizzo di posta elettronica per essere avvisati tempestivamente in caso di problemi tecnici che possono causare un ritardo nello svolgimento delle operazioni.

Tempistiche per l’allacciamento dell’elettricità

Le tempistiche relative all’allacciamento dell’elettricità, come detto in precedenza, dipendono da vari fattori, tra i quali soprattutto quelli relativi alla semplicità o complessità dell’intervento in sè. L'Autorità considera complessi tutti quegli interventi che non sono relativi alla presa, termine con cui  in gergo tecnico ci si riferisce alla conduttura in bassa tensione che alimenta uno o più clienti finali.

In linea generale il tempo necessario per ottenere un allaccio può variare dai 10 agli 80 giorni e può dipendere anche dal fatto che sia prevista o meno la posa di un nuovo contatore.

In virtù di questa incertezza e delle tempistiche che possono rivelarsi anche molto lunghe, è sempre consigliato richiedere l’allacciamento con un po’ di anticipo in modo da avere tutto pronto quando si deciderà di andare a risiedere nell’abitazione.

Il distributore potrebbe avere necessità di fare un sopralluogo prima di inviare un preventivo al consumatore nel caso, per esempio, in cui siano necessari degli interventi tecnici. In questo caso il preventivo deve essere inviato al cliente o al fornitore di energia entro 15 giorni. Una volta che il cliente ha accettato e pagato la somma richiesta, l’allacciamento deve avvenire entro 10 giorni se si tratta di lavori semplici oppure 50 giorni se si tratta di lavori complessi.

Nel caso in cui ci fossero dei ritardi, il consumatore finale può richiedere un risarcimento proporzionale all'entità del disservizio.

Costi dell’allacciamento dell’elettricità

Veniamo ai costi dell’allacciamento, in modo da capire quanto costa questo tipo d’intervento.

L’allacciamento dell’elettricità per un’abitazione con un contatore di potenza 3 kW costa intorno ai 500 euro. In questa cifra sono compresi:

  • il costo base di 187,26 euro, che può aumentare se l'abitazione è a più di 200 metri dalla cabina elettrica di riferimento e non è di residenza
  • il costo amministrativo che è intorno ai 25,81 euro;
  • la quota potenza che è di circa 70,41 euro per ogni kilowatt impegnato e la cui entità dipende quindi dalla potenza dell’impianto. La maggior parte delle abitazioni ha un contatore da 3 kW a cui corrisponde una quota potenza di 211,23 euro.

Questi sono in generale i costi che un consumatore deve sostenere nel momento in cui decide di allacciare l’elettricità nella sua abitazione.

Tali costi, però, come detto in precedenza possono variare in base al tipo di utenza, se l'immobile è situato in territori extraurbani, se ci sono dei interventi aggiuntivi da fare e così via. Quindi il prezzo potrebbe lievitare, ma in generale è in linea con le cifre precedentemente indicate.


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