⏰In 30 secondi:
- Prezzo medio: 30,24 c€/kWh nel trimestre aprile-giugno 2026
- Clienti vulnerabili: unico accesso al regime di tutela ARERA
- Costo variabile: dipende da consumi e tipologia abitazione
Ogni tre mesi l'ARERA stabilisce il costo dell'energia elettrica per uso domestico nel regime di tutela. In caso di tariffa monoraria il prezzo medio in bolletta della luce comprensivo di tutte le tasse e le imposte per il trimestre in corso è pari a 30,24 €/kWh.
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Il costo medio in bolletta o (prezzo lordo della luce o anche costo medio unitario bolletta) è il costo dell'energia elettrica per kWh consumato, comprensivo di tutte le componenti di spesa attualmente applicate agli utenti del mercato di tutela.
Il servizio di Tutela è disponibile esclusivamente per i clienti vulnerabili, che, però, hanno la possibilità di passare al Mercato Libero, scegliendo una nuova offerta luce. Le condizioni di fornitura del regime tutelato vengono aggiornate ogni tre mesi da ARERA.
Il costo medio in bolletta (da non confondersi con il costo medio unitario materia energia (che viene calcolato come rapporto tra quanto dovuto per la voce Spesa per la materia energia e i kWh fatturati) è dipendente dal consumo annuo e dal fatto che l'utenza appartenga o meno all'abitazione di residenza. Escludendo le quote fisse e le imposte, è però possibile ottenere un prezzo lordo dell'energia elettrica, dato dalla somma di tutte le componenti a consumo presenti in bolletta.
Per il trimestre in corso (aprile - giugno 2026) questa cifra ammonta a 30,24 centesimi al kWh.
Il prezzo indicato è valido per contratti monorari ed è aggiornato ogni trimestre dall'ARERA.
L'Autorità stabilisce con la stessa cadenza anche i prezzi applicati. Per quanto riguarda i costo della materia energia, vengono stabiliti i prezzi in caso di tariffazione monoraria (F0) oppure in caso di tariffazione bioraria (F1 e F23).
| F0 (€/kWh | F1 (€/kWh) | F23 (€/kWh) |
|---|---|---|
| 0,1581 | 0,15837 | 0,15799 |
Per fascia F1 si intende dalle 08:00 alle 19 nei giorni dal lunedì al venerdì, escluse le festività; per fascia F2-3 si intende dalle 19:00 alle 08:00 nei giorni dal lunedì al venerdì a tutte le ore dei giorni di sabato, domenica e festività nazionali.
Il prezzo medio in bolletta della luce è dipendente dai kWh consumati, ma contrariamente a quanto avviene ancora per il gas naturale, i costi delle diverse componenti della bolletta non variano in base a scaglioni di consumo. Il costo dell'energia in regime biorario inoltre è sempre calibrato in modo che la tariffa sia più elevata rispetto al prezzo monorario nelle ore di punta (F1) e più economica negli altri orari (F2-3).
C'è una differenza tra le bollette della prima casa, dove si ha la residenza, e quelle di un'eventuale seconda casa. Le forniture per non residenti, infatti, prevedono una quota fissa più alta (legata agli oneri di sistema) che si traduce in una spesa annua più alta a parità di consumi. In aggiunta, sulla seconda casa non è possibile beneficiare del bonus sociale.
Ricordiamo infine che, nel mercato di tutela, il costo medio della luce in bolletta dipende anche dal prezzo del kilowattora regolamentato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, i cui dati di costo sono riassunti nella tabella pubblicata alla pagina "Quanto costa un kWh di energia elettrica?", dove è possibile conoscere il costo di un kWh nel trimestre attuale per fascia oraria.
Tra le altre informazioni presenti nella bolletta sintetica dell’elettricità, ci sono il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi, la data di attivazione della fornitura, le informazioni relative ad aggiornamenti di prezzi e tariffe, nonché le tabelle su come sono prodotte rispettivamente l’energia elettrica rivenduta ai clienti serviti in regime di tutela e quella venduta complessivamente in Italia (mix medio nazionale).
Attraverso la bolletta è possibile verificare l’andamento dei consumi nel corso di un anno, in modo che il cliente possa monitorarli e rendersi conto di come stiano andando le cose. Questa sezione viene inserita in bolletta almeno una volta l’anno. Se l’utente ha un contatore elettrico, questi dati vengono divisi per fasce orarie.
Importante anche la data da cui decorre la fornitura. Non si tratta del giorno in cui è stato firmato il contratto, ma quello del primo avvio della fornitura. In alcuni casi tale data può pure far riferimento ad un subentro o una voltura. La data di attivazione della fornitura si trova sulla prima bolletta ricevuta dal venditore o comunque su quella in cui sono state applicate nuove condizioni contrattuali.
Per quanto riguarda la tensione di alimentazione, coloro che beneficiano di fornitura di maggiore tutela sono allacciati alla rete in bassa tensione. Hanno dunque una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase). Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche risultano comunque a 220 Volt.
Infine, se vengono stabiliti aggiornamenti di prezzi o tariffe, la bolletta indica per esteso le delibere dell’Autorità che hanno definito i nuovi prezzi e la data in cui iniziano ad essere applicati.