⏰In 30 secondi:
- Il recesso dal contratto gas è sempre possibile, senza penali di chiusura
- Nel cambio fornitore la pratica è gestita dal nuovo venditore, non dal cliente
- Il recesso non va confuso con il diritto di ripensamento di 14 giorni
È possibile recedere da un contratto gas sia per cambiare fornitore sia per cessare la fornitura. Il diritto di recesso può essere esercitato in qualsiasi momento e, in generale, non può essere sottoposto a penali o spese di chiusura. Ecco cosa sapere prima di cambiare fornitore gas.
⏰In 30 secondi:
Quando si vuole modificare il fornitore gas quello che può cambiare è modalità operativa: nel cambio venditore la gestione è affidata al nuovo fornitore, mentre nella cessazione della fornitura la richiesta deve partire direttamente dal cliente.
Il recesso può avvenire in due situazioni diverse:
Nel primo caso si parla di switching commerciale, nel secondo di chiusura vera e propria della fornitura.
Se vuoi cambiare operatore, non devi inviare tu la comunicazione di recesso al vecchio venditore. Sarà il nuovo fornitore a gestire l’operazione tramite la procedura di switching.
Gli switching vengono effettuati di norma il primo giorno del mese. Se la richiesta viene completata entro il giorno 10, il cambio decorre dal mese successivo; altrimenti slitta al mese seguente. In media, il passaggio richiede da uno a due mesi.
| Situazione | Chi invia il recesso | Cosa succede |
|---|---|---|
| Cambio fornitore | Nuovo venditore | La fornitura resta attiva e passa al nuovo operatore |
| Cessazione fornitura | Cliente finale | Il contatore viene chiuso e la fornitura termina |
Se vuoi interrompere del tutto la fornitura, la richiesta di recesso va fatta direttamente al venditore. Il contatore viene disattivato e sigillato.
Il termine di preavviso non deve superare un mese.
Se la disattivazione subisce ritardi imputabili al distributore, il cliente domestico con contatore fino a G6 ha diritto a un indennizzo automatico di 35 euro.
Sì, anche il fornitore può esercitare il recesso, ma deve rispettare le condizioni contrattuali e comunicare la decisione con adeguato preavviso.
Il diritto di ripensamento consente di annullare un contratto appena concluso entro 14 giorni, senza costi.
Il diritto di recesso, invece, riguarda la cessazione o modifica di un contratto già attivo.
| Istituto | Quando si usa | Effetto |
|---|---|---|
| Diritto di recesso | Contratto attivo | Cambio operatore o chiusura |
| Diritto di ripensamento | Entro 14 giorni dalla firma | Annullamento del contratto |
La fornitura può essere sospesa senza preavviso in caso di:
In caso di sospensione per sicurezza, la riattivazione richiede la certificazione di messa a norma. Se il distributore ritarda, è previsto un indennizzo di 30 euro.
Recedere da un contratto gas è semplice, ma è fondamentale distinguere tra cambio fornitore e cessazione della fornitura. Nel primo caso non devi fare nulla, nel secondo devi inviare tu la richiesta. Per risparmiare, il passo corretto è confrontare le offerte gas e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.