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Perché dovrei cambiare fornitore di energia?

Cambiare fornitore di luce può portare a numerosi vantaggi: tariffe più vantaggiose, bonus, promozioni e una migliore gestione della propria fornitura. Ecco allora i motivi per i quali ci si dovrebbe affidare a un nuovo operatore di energia elettrica.

mezzo busto d'uomo che mostra una lampadina accesa
I motivi per i quali affidarsi a un nuovo fornitore luce

Cambiare fornitore di energia consente di approfittare delle tariffe maggiormente vicine alle proprie esigenze. Con l’arrivo del mercato libero, infatti, sempre più compagnie hanno iniziato a proporre offerte dalle caratteristiche differenziate, con bonus e altri dettagli che possono interessare diverse fasce di utenza.

Questa guida vuole far luce proprio sul perché oggi si dovrebbe scegliere di cambiare fornitore della luce, sia nel caso di utenti ancora nella maggior tutela, sia per quelli che hanno già scelto il mercato libero.

Sono un utente della maggior tutela, perché dovrei passare a un nuovo fornitore?

A partire da gennaio 2023, il regime di maggior tutela verrà definitivamente accantonato. Chi si trova ancora con un operatore di questo tipo, ad esempio Servizio Elettrico Nazionale, sarà chiamato a scegliere una compagnia del mercato libero. Chi non provvede a cambiare operatore, con molta probabilità si vedrà assegnato un fornitore provvisorio da ARERA con offerta Placet. In qualsiasi caso, in questo periodo non si registreranno disservizi o interruzioni di corrente.

Considerato ciò, conviene già da ora passare al mercato libero per tutta una serie di ragioni:

  • Tariffe con prezzo bloccato: molte delle compagnie che operano nel mercato libero offrono ai nuovi clienti tariffe con prezzo bloccato. In particolare, vengono proposte promozioni che prevedono da 12 a 24 mesi di costo fisso, e quindi non soggetto alle fluttuazioni del mercato;
  • Attivazione e gestione utenze via web: i fornitori del mercato libero si caratterizzano per lo sfruttamento efficiente dei canali di comunicazione digitali. Pertanto, la gran parte degli operatori consente di attivare il nuovo contratto della luce direttamente dal proprio sito ufficiale. Anche dopo la sottoscrizione, è possibile gestire la propria utenza direttamente dal web, tramite l’area clienti e, in alcuni casi, attraverso un'app per smartphone dedicata;
  • Sconti e offerte: oltre al prezzo bloccato della materia energia, molto spesso i fornitori possono rendere più allettanti le loro offerte con promozioni e servizi supplementari. Non è raro assistere alla proposizione di sconti da sfruttare su piattaforme di e-commerce, abbonamenti a piattaforme di streaming e altre iniziative simili.

Sono già nel mercato libero, mi conviene cambiare operatore luce?

Cambiare fornitore di energia può rappresentare una mossa conveniente anche per chi si trova già nel mercato libero. La sempre maggiore presenza di compagnie, infatti, stimola la concorrenza, e ciò consente di avere a disposizione condizioni commerciali sempre più competitive.

Uno dei fattori che potrebbe spingere a cambiare offerta luce è la tipologia di tariffa. In questo senso, le opzioni disponibili sono tre:

  • Monoraria: le tariffe monorarie sono adatte a chi consuma energia in maniera uniforme durante tutto l’arco della giornata. Il costo dell’energia, pertanto, rimane stabile sia che si utilizzi più corrente di sera che di giorno. Una scelta utile per chi rimane molto tempo a casa, ad esempio perché lavora in smart working;
  • Bioraria: nella tariffa bioraria le fasce da considerare sono due, ovvero F1 ed F23. La prima riguarda i consumi tra le 8:00 e le 19:00 dei giorni feriali. La seconda è compresa tra le 7:00 e le 8:00 e le 19:00 e le 23:00 dal lunedì al venerdì, oltre a tutti i fine settimana;
  • Multioraria: la tariffa multioraria, infine, propone le tre fasce orarie (F1, F2 ed F3) divise.
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Quali caratteristiche bisogna considerare prima di cambiare fornitore di energia?

Chiedersi quando conviene cambiare fornitore di energia è un dubbio piuttosto comune. Per rispondere, bisogna necessariamente analizzare le caratteristiche delle varie offerte, e decidere se possono adattarsi alle proprie esigenze. Questi, allora, i fattori di maggiore importanza:

  • Costo materia prima: si tratta della componente che i fornitori possono effettivamente andare a modificare e viene espressa in €/kWh;
  • Costo medio in bolletta: questo dato comprende sia il costo materia prima che tutte le altre spese sulle quali i venditori non hanno modo di incidere (come le spese per il trasporto);
  • Tipologia di offerta: le opzioni più comuni sono con prezzo bloccato o indicizzato ai valori di mercato;
  • Metodo di pagamento: carta di credito, addebito RID/SEPA sono le alternative più utilizzate;
  • Tipologia di bolletta: molti fornitori offrono la possibilità di scegliere tra la ricezione della bolletta cartacea e quella elettronica.

Va sottolineato, infine, che la procedura di cambio operatore dura al massimo 60 giorni e non prevede interruzioni di fornitura e altri disservizi. Il costo, di norma, &egrave gratuito per l’utente.

Come confrontare le migliori offerte luce e decidere al meglio?

Cambiare fornitore di energia consente quindi di risparmiare grazie a condizioni commerciali vicine alle proprie esigenze. Se hai altri dubbi puoi leggere la nostra guida sui dieci consigli per cambiare gestore luce, ricca di spunti interessanti.

Per conoscere tutte le offerte dedicate agli utenti domestici, invece, sfrutta il servizio di confronto tariffe luce di Segugio.it. In pochi istanti potrai effettuare un raffronto tra le varie compagnie e decidere quale proposta fa al caso tuo. Inserendo pochi dati, inoltre, avrai modo di ottenere preventivi personalizzati e iniziare l'iter di attivazione della tariffa.

Ultimo aggiornamento gennaio 2022

A cura di: Francesco Ursino
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