La liberalizzazione del mercato del gas

La liberalizzazione del mercato del gasLa liberalizzazione del mercato del gas è un processo che ha portato il mercato italiano dell'energia ad essere libero, vale a dire aperto all'iniziativa delle società private. Mentre prima il gas veniva fornito da un'unica azienda di stato (Enel), oggi i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra diverse compagnie, sulla base delle loro offerte.

Tuttavia, il mercato energetico italiano ha una particolarità: la compresenza, oltre all'offerta libera, anche del cosiddetto Servizio di Maggior Tutela, una specie di via di mezzo tra il mercato libero e quello controllato dalle autorità.

In questo articolo spiegheremo il funzionamento del mercato libero del gas, la sua relazione con il cosiddetto mercato tutelato o Servizio di Maggior Tutela, e quando il passaggio al mercato libero dell'energia diventerà obbligatorio.

Le tappe della liberalizzazione del mercato del gas

Come dicevamo, la liberalizzazione del mercato del gas non è stata fatta in un'unica soluzione, ma si è svolta come un processo che peraltro è ancora in corso. Ripercorriamone le tappe principali:

  • Il Decreto Bersani, ovvero Decreto legge n. 79 del 16 marzo 1999, ha stabilito la privatizzazione del settore energetico in Italia, eliminando il vecchio monopolio statale. Tale legge è stata un adeguamento alle direttive dell'Unione Europea per la creazione di un Mercato Unico Europeo dell'energia.
  • Dal primo gennaio del 2003 i consumatori italiani hanno potuto cominciare a scegliere il proprio fornitore di gas sul libero mercato.
  • Il Decreto Bersani bis, ovvero il decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007, ha sancito la completa liberalizzazione del mercato, stabilito la separazione tra aziende della distribuzione e aziende della vendita dell'energia, e istituito il doppio sistema Mercato libero/Servizio di Maggior Tutela.
  • Da questo momento in avanti tutti i consumatori che non hanno ancora scelto un operatore del mercato libero sono passati al mercato tutelato (spiegheremo poi meglio di che si tratta). 
  • Quest'ultimo doveva concludersi dopo un periodo di “adattamento dei consumatori”, ma la sua fine è stata più volte prorogata. L'ultima proroga prevede che il mercato tutelato cesserà di esistere a partire dal 1° gennaio 2022.

Mercato libero dell'energia: cos'è e come funziona?

Prima di spiegare cos'è il mercato libero e come funziona, occorre fare un passo indietro. Prima della liberalizzazione e dell'apertura del settore energetico italiano all'iniziativa dei privati, esisteva un'unica azienda di Stato per la fornitura di luce e gas, l'Enel. Tutti ricevevano il gas e la luce da tale azienda. Il governo, seguendo le direttive europee, ha quindi deciso di aprire il mercato ai privati, eliminando il vecchio monopolio.

Con la liberalizzazione del mercato del gas e della luce, i consumatori hanno potuto avere a disposizione diverse offerte tra cui scegliere, prodotte da una varietà di aziende. Il prezzo dell'energia non è più stabilito dalle autorità, ma dalle leggi di domanda e offerta (salvo che per il mercato tutelato, come diremo). Inoltre, le aziende hanno potuto cominciare ad offrire anche dei servizi aggiuntivi, come abbonamenti tv o internet inclusi in un unico pacchetto insieme alle forniture energetiche, e via dicendo.

La differenza tra mercato libero del gas e mercato tutelato

I legislatori hanno stabilito che il passaggio dei consumatori al mercato libero non fosse drastico, ma accompagnato dallo Stato. Questo perché, per molti, specialmente gli anziani, passare dalla vecchia Enel ad un sistema dove decine di aziende agiscono in concorrenza, con offerte e contratti complessi da comprendere, può rappresentare una difficoltà, ed essere un facile terreno di caccia per aziende poco oneste.

Ecco quindi perché è nato il Servizio di Maggior Tutela o mercato tutelato, dove, a differenza che nel mercato libero:

  • I prezzi sono stabiliti dallo Stato, tramite l'ARERA (Autorità di Regolamentazione Reti Energia e Ambiente), che li aggiorna su base trimestrale a seconda della variazione del costo delle materie prime.
  • I contratti sono semplici e non possono includere altri servizi oltre alla fornitura.
  • Le aziende che forniscono l'energia sono private, ma non sono in concorrenza tra loro e agiscono su base territoriale.

Tutti i contratti di fornitura nel vecchio regime monopolistico sono automaticamente passati al Servizio di Maggior Tutela a partire dal 2007.

Come sapere se ti trovi nel mercato tutelato o nel mercato libero del gas

Scoprire se il tuo contratto di fornitura è nel mercato tutelato nel mercato libero del gas (o anche della luce) è facilissimo. Ti basterà:

  • Prendere una bolletta del gas.
  • Cercare la dicitura “mercato libero” o “Servizio di Maggior Tutela” nella prima pagina della bolletta.

Come passare dal mercato tutelato a quello libero

Passare dal mercato tutelato a quello libero è facilissimo:

  • Scegliere l'operatore del mercato libero che fa per te. Qui su Segugio.it possiamo aiutarti a farlo facendoti avere un preventivo con le migliori offerte per te.
  • Una volta trovata l'offerta perfetta per le tue esigenze, non dovrai far altro che selezionarla. Sarai reindirizzato verso il sito della compagnia, dove potrai completare la procedura per richiedere un contratto di fornitura.
  • A questo punto la società ti invierà il contratto (in genere via e-mail, ma molte società hanno anche dei punti vendita sparsi sul territorio) e provvederà lei stessa a compiere le procedure burocratiche per chiudere la tua precedente fornitura nel mercato tutelato. Non dovrai pagare nulla, la tua fornitura di gas non sarà interrotta e non dovrai fare alcun lavoro sul tuo contatore.

Quando passare al mercato libero dell'energia sarà obbligatorio?

Come dicevamo, l'ultima proroga ha stabilito che il Servizio di Maggior Tutela dovrà concludersi entro il 1° gennaio 2022. Al momento non è ancora chiaro se ci sarà un ulteriore spostamento in avanti di questa data.

In teoria, dunque, a partire dall'inizio del 2022, passare al mercato libero dell'energia sarà obbligatorio. Di conseguenza i consumatori che si trovano ancora nel mercato tutelato dovranno scegliere un operatore in quello libero e aprire un nuovo contratto di fornitura. Tuttavia, per coloro che volessero scegliere offerte semplici (anche se non più a prezzi stabiliti dall'ARERA), dovrebbero essere disponibili degli strumenti appositi, come le offerte Placet.


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