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In base a quali caratteristiche variano i prezzi delle caldaie?

Le caldaie possono differire tra loro per varie caratteristiche: il tipo di combustibile utilizzato per la produzione dell’energia, la potenza termica, il tipo di tiraggio, il sistema di distribuzione e la trasmissione del calore. Tutte queste variabili incidono sul consumo energetico della caldaia e anche sul suo prezzo.

La tua vecchia caldaia ha smesso all’improvviso di funzionare? Oppure hai deciso di sostituirla perché vuoi un prodotto più efficiente? Ecco tutte le informazioni utili per capire meglio quanto costano le caldaie attualmente in commercio, la loro potenza e quale può essere più adatta alle tue esigenze. Sostituire la tua caldaia tradizionale ti permette, inoltre, di accedere a delle detrazioni fiscali che nel lungo periodo di consentiranno di ammortizzare la spesa iniziale:

  • Tipologie di caldaie: potenza e combustibile
  • Tipologie di caldaie: da esterno e da interno
  • Le caldaie a condensazione: funzionamento e benefici
  • Quanto costa una caldaia a condensazione
  • Detrazioni fiscali per le caldaie a condensazione

Tipologie di caldaie: potenza e combustibile

Le caldaie possono differenziarsi tra loro per varie caratteristiche, una di queste è, per esempio, il tipo di combustibile utilizzato per la produzione dell’energia. I combustibili più usati per l’alimentazione delle caldaie domestiche presenti sul mercato sono: gas, metano, GPL, pellet, gasolio e legna.

Il combustibile scelto incide anche sul rendimento della caldaia stessa, per esempio, è maggiore per le caldaie a gasolio. Cerchiamo di capire insieme le differenze di ogni tipo di caldaia alimentata con combustibili differenti.

Le caldaie a gas sono uno dei prodotti più utilizzati ed economici presenti in commercio, quelle a metano sono più efficienti, installabili in spazi stretti e hanno delle buone prestazioni in termini energetici, inoltre sono abbastanza economiche.

Un’altra tipologia di caldaia molto diffusa è quella a GPL che ha un buon rendimento, meno emissioni inquinanti e un prezzo competitivo.

Tipologie di caldaie: da esterno e da interno

La collocazione della caldaia (quindi se all’interno o all’esterno dell’abitazione) dipende anche da esigenze di spazio. La caldaia esterna può essere a camera aperta, ossia utilizza l’aria presente nella zona e i fumi vengono espulsi naturalmente verso l’esterno. Nel caso di una caldaia da interno a camera stagna, invece, la canna fumaria e il tiraggio sono forzati, proprio per questo motivo possono essere collocate negli spazi chiusi dell’abitazione.

In linea generale possiamo dire che il prezzo di una caldaia varia in base a: il combustibile utilizzato per alimentarla, la potenza termica (la caldaia differisce in base alla grandezza dell’abitazione solitamente tra i 24 e i 35 kW), il tipo di tiraggio (forzato o naturale) e il sistema di distribuzione e trasmissione del calore (es. termosifoni, pannelli radianti, ect.).

Queste sono le caratteristiche che possono far variare il prezzo di una caldaia. Inoltre, l’impianto deve essere installato e sottoposto per legge a continua e regolare manutenzione.

Le caldaie a condensazione: funzionamento e benefici

Le caldaie a condensazione sono un prodotto efficiente da un punto di vista energetico. Questi impianti garantiscono un buon rendimento perché riescono a sfruttare il calore residuo che è contenuto nei fumi di scarico. I materiali da cui è composta la caldaia a condensazione rispetto a quelle convenzionali sono più resistenti, in quanto riescono a gestire meglio i fumi di scarico che hanno delle temperature molto elevate, intorno ai 200 °C.
Queste caldaie riescono a diminuire la temperatura dei fumi sino a condensare il vapore in essi contenuto. Quest’ultimo viene utilizzato per preriscaldare l’acqua che entra nella caldaia. Questo processo permette, quindi, di avere un notevole risparmio in termini di consumi di gas, ottimizzando le prestazioni.

La caldaia a condensazione utilizza come combustibile il metano o il GPL.

Questo tipo di impianti permette di diminuire i costi in bolletta e ridurre l’inquinamento, in linea con le politiche dell’Unione Europea, come la direttiva Ecodesign volta alla produzione di prodotti energeticamente efficienti e il meno possibile impattanti per l’ambiente.

Quanto costa una caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione hanno un prezzo che si aggira intorno ai 500-600 euro per impianti con potenze di 24 kW, mentre siamo sui 1500- 2000 euro se aumentiamo a 35 kW. Questo aspetto differisce in base alla grandezza dell’abitazione da riscaldare. I costi possono subire degli aumenti se si sceglie una caldaia a condensazione più tecnologica e innovativa, in questo caso possono arrivare anche ai 5000 euro.

Le caldaie tradizionali hanno dei prezzi inferiori rispetto a quelle a condensazione. Sono previsti, però, dei bonus che consentono di avere delle considerevoli detrazioni fiscali se si opta per una caldaia a condensazione. Questo può essere un incentivo per optare questo tipo di prodotto più tecnologico ed efficiente in termini energetici.

Quando si sceglie di sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione è opportuno chiamare del personale specializzato in grado di seguire i lavori in sicurezza.

Detrazioni fiscali per le caldaie a condensazione

Sostituire la caldaia tradizionale con una più produttiva rientra nelle misure europee e statali volte a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Gli incentivi (previsti sino al 2019) consistono nelle seguenti detrazioni fiscali:

  • 50% per la sostituzione di un impianto tradizionale con una caldaia a condensazione almeno di classe A oppure con una caldaia a biomasse;
  • 65%, invece, riguarda l’installazione di una caldaia a condensazione in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti come, per esempio, le valvole termostatiche, oppure, l’installazione di sistemi ibridi composti da pompa di calore e caldaia a condensazione di classe A. Infine il 65% di detrazione fiscale spetta anche a coloro che acquistano una pompa di calore ad alta efficienza energetica.

In conclusione è utile sottolineare che dal 2015 in Italia non è più possibile introdurre nel mercato altre caldaie se non quelle a condensazione. I produttori di impianti di climatizzazione invernale non potranno, quindi, proporre ai consumatori dei tipi di caldaie di tipo tradizionale tranne per qualche raro caso a camera aperta. Nonostante questa misura statale è opportuno ribadire che le caldaie a condensazione sono più convenienti in termini di risparmio in bolletta e meno inquinanti, inoltre, le detrazioni fiscali sono un vantaggio da non sottovalutare quando si deve fare questo tipo di scelta.

Ultimo aggiornamento gennaio 2020

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