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Di quali dettagli ho bisogno per cambiare fornitore luce?

I dati essenziali per cambiare fornitore della luce in modo rapido sono: documento di identità, dati anagrafici e codice POD. Se vuoi attivare la domiciliazione bancaria, dovrai anche comunicare il tuo codice IBAN. Questi dati consentono di velocizzare l'operazione di migrazione al nuovo operatore.

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Quali dati trasmettere per cambiare fornitore della luce

Per cambiare fornitore luce è necessario trasmettere alcuni documenti di fondamentale importanza. Si tratta di informazioni che permettono al nuovo operatore di identificare la tua utenza e velocizzare tutta la fase di migrazione.

In questa breve guida, allora, andremo a specificare quali sono i dati necessari da presentare durante il cambio di gestore luce, dove reperire le informazioni e come scegliere la migliore offerta per le proprie esigenze.

Quali documenti servono per cambiare gestore luce?

Grazie alla liberalizzazione del mercato dell’energia le procedure per cambiare fornitore luce sono state standardizzate, e pertanto ogni compagnia richiede grossomodo le stesse informazioni. I documenti più importanti da tenere in considerazione sono:

  • Documento di identità;
  • Codice fiscale;
  • Bolletta del precedente fornitore;
  • Codice POD;
  • Recapito telefonico e telematico;
  • Eventuale Partita IVA;
  • Codice IBAN, nel caso volessi attivare il servizio di domiciliazione bancaria.

Si tratta di informazioni rintracciabili in maniera molto semplice. L’unica insidia può essere rappresentata dall’identificazione del codice POD (acronimo di Point of Delivery, punto di prelievo in italiano). Questo individua in maniera univoca la tua fornitura, e non cambia nemmeno in caso di passaggio a un nuovo operatore (a differenza del codice cliente). Per rintracciarlo, è sufficiente rifarsi a una bolletta della luce già ricevuta, sia di tipo cartaceo che elettronico.

Nella maggior parte dei casi, il codice POD è posto nella prima pagina, nella sezione che elenca i dettagli della tua fornitura come la potenza impegnata, la tipologia di contatore e cliente.

Dopo aver inviato tutti i documenti e sottoscritto il contratto, il cliente non dovrà fare niente. Saranno i due fornitori coinvolti a comunicare tra di loro e a procedere con il passaggio di utenza. L’intera operazione dura al massimo 60 giorni dalla sottoscrizione del nuovo accordo.

Perché serve il codice IBAN per cambiare fornitore luce?

Il codice IBAN non è uno dei dettagli indispensabili per cambiare fornitore. Se si desidera continuare a ricevere le bollette cartacee, infatti, non sarà necessario trasmettere questo dato. Ciò detto, è pur vero che grazie all’IBAN si ha modo di accedere a numerosi vantaggi che facilitano la gestione della propria fornitura di elettricità. In particolare, inviando questo codice al nuovo fornitore sarà possibile:

  • Abilitare il servizio di domiciliazione bancaria: questo prevede l’addebito della bolletta sul proprio conto corrente in automatico. Una comodità evidente che evita di ricordare di dover saldare la bolletta. In caso di mancato pagamento, è bene sottolinearlo, il fornitore può richiedere di riconoscere gli interessi di mora e, nelle occasioni più gravi, si potrebbe arrivare anche al graduale distacco della fornitura;
  • Evitare il pagamento del deposito cauzionale: se si sceglie di abilitare la domiciliazione durante la fase di sottoscrizione del contratto, si eviterà di pagare il cosiddetto deposito cauzionale. Si tratta di una somma dovuta al fine di tutelare il fornitore da eventuali mancati pagamenti delle somme dovute dal cliente;
  • Beneficiare di bonus: abilitando la domiciliazione, si ha spesso l’opportunità di beneficiare di bonus economici. A seconda dei casi, infatti, i fornitori possono offrire sconti legati al mancato invio delle bollette cartacee, corrispondenti al risparmio delle spese di spedizione.
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Quali documenti servono in caso di cambio fornitore contestuale alla voltura?

Da settembre 2021 gli utenti domestici possono effettuare le operazioni di cambio fornitore e voltura contestualmente. In questo caso, sarà necessario segnalare al nuovo operatore i seguenti dati:

  • Autolettura del contatore coinvolto nell’operazione;
  • Dati catastali dell’immobile;
  • Potenza impegnata espressa in kWh;
  • Dati personali (codice fiscale o partita IVA, nome e cognome);
  • Presentare documento di identità in corso di validità;
  • Recapito telefonico e telematico;
  • Codice IBAN, necessario se si vuole richiedere la domiciliazione bancaria.

Con la voltura, è bene ricordarlo, si va a modificare il nome dell’intestatario di un contratto dell’energia elettrica (o del gas). In sostanza, si tratta di un aggiornamento del nominativo del soggetto al quale vengono intestate le fatture. Un'operazione piuttosto comune in occasione di traslochi o cambi di abitazione.

Come inviare le informazioni necessarie per il cambio fornitore?

Inviare i dettagli necessari per cambiare fornitore è un’operazione ormai molto semplice. L’opzione principale, infatti, è diventata la rete internet. Il sito di ogni società del mercato libero permette di gestire tutta la procedura di attivazione e cambio operatore direttamente via web. La trasmissione delle informazioni avviene quindi tramite appositi form online che permettono l’invio semplificato delle informazioni.

In alternativa, alcune compagnie consentono ancora l’invio dei documenti via formato cartaceo. Per essere certi di procedere nel modo corretto, in questi casi, è sempre bene contattare il servizio clienti della compagina scelta.

Come scegliere la migliore offerta luce?

Prima di inviare i documenti per la sottoscrizione del nuovo contratto dell’energia elettrica, è necessario scegliere la tariffa giusta. Per fare ciò, è possibile sfruttare il servizio di confronto offerte luce di Segugio.it. Avrai a disposizione le informazioni più importanti sulle proposte dei migliori operatori del mercato libero. Compilando un semplice form, inoltre, potrai ricevere preventivi personalizzati sulla base delle tue esigenze e attivare l’offerta scelta direttamente online.

Ultimo aggiornamento gennaio 2022

A cura di: Francesco Ursino
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