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Di quali dettagli ho bisogno per cambiare fornitore gas?

Per cambiare fornitore gas sono necessari alcuni documenti specifici che consentono di identificare la fornitura coinvolta e procedere rapidamente al passaggio di compagnia. Si tratta di informazioni preziose, ma facilmente reperibili e inviabili via web.

mani porgono un fornello del gas acceso
Quali sono i dettagli necessari per cambiare fornitore gas?

Cambiare fornitore gas è un processo che prevede l’invio di documenti e l’esecuzione di operazioni standardizzate, che perciò non cambiano a seconda della compagnia scelta. La trasmissione corretta dei dati consente di velocizzare tutta la procedura. Pertanto, è bene conoscere a cosa corrispondono i dati richiesti e soprattutto dove è possibile rintracciarli.

In questa guida verranno elencati prima di tutto i dettagli necessari per cambiare operatore del gas, insieme a tutte le altre informazioni più importanti.

I documenti necessari per cambiare compagnia del gas

La liberalizzazione del mercato del gas ha portato alla standardizzazione delle fasi di migrazione da un fornitore all’altro. Di conseguenza, i dati richiesti in fase di sottoscrizione di un contratto sono grossomodo sempre gli stessi. Questo l’elenco dei più importanti:

  • Dati dell’intestatario del contratto, compresi nome, cognome, codice fiscale (o partita IVA, nel caso di utenze business);
  • Documento di identità valido;
  • Bolletta del gas emessa dal vecchio fornitore;
  • Codice PDR;
  • Numero di telefono valido e indirizzo email;
  • Codice IBAN.

Riuscire a rintracciare queste informazioni è particolarmente facile. Oltre ai dati anagrafici e ai recapiti telefonici e telematici, bisogna ricordarsi di avere a portata di mano una bolletta del vecchio operatore. Questa consentirà di rintracciare facilmente il codice PDR (acronimo di Punto di Riconsegna). Si tratta di una stringa numerica che identifica in modo univoco la tua utenza del metano. Non cambia passando da una compagnia all’altra, a differenza del codice cliente, che viene assegnato dal fornitore.

Per rintracciare il codice PDR puoi fare riferimento alla tua bolletta del gas, sia cartacea che elettronica. Di norma questo importante dato è posto nella prima pagina, nella sezione relativa ai dati dell’intestatario dell’utenza.

Una volta inviati i documenti potrai sottoscrivere il contratto e non sarai chiamato a svolgere ulteriori operazioni. Saranno le due società coinvolte, la vecchia e la nuova, a interagire per proseguire nel passaggio dell’utenza. Di norma l’operazione ha una durata massima di 30 giorni (90 giorni gli utenti professionali), e non prevede interruzioni di servizio o interventi di natura tecnica.

Come inviare i dettagli necessari per cambiare la compagnia del gas?

Dopo aver raccolto i documenti, sarai chiamato a trasmetterli al nuovo fornitore. Nel concreto, si tratta di un’operazione piuttosto semplice, resa ancora più intuitiva dai servizi proposti da Segugio.it. Nella schermata di confronto tariffe gas, infatti, è semplice iniziare l’iter di attivazione dell’offerta desiderata. Questi i passaggi:

  • Identifica l’opzione di tuo interesse. Potrai scegliere tra le proposte dei migliori operatori del mercato libero come Engie, E.ON, Wekiwi, NeN, A2A Energia, Edison e molti altri;
  • Clicca sul pulsante “Scopri offerta”;
  • Nella nuova schermata che apparirà, potrai iniziare a inserire i dati richiesti, e cominciare il processo di cambio fornitore.

In questo modo avrai la possibilità di attivare la tua nuova tariffa del gas metano direttamente dal web, senza perdere tempo prezioso. Se vuoi scoprire altri dettagli sulla procedura di passaggio di operatore, leggi il nostro speciale su cosa succede quando si cambia fornitore di gas.

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Per il cambio di fornitore gas è obbligatorio indicare il codice IBAN?

In linea generale, il codice IBAN non è uno dei dettagli di cui si ha bisogno per cambiare fornitore del gas metano. Questa informazione, però, è essenziale nel momento in cui si vuole attivare il servizio di domiciliazione bancaria. Grazie a questa opzione, l’addebito delle bollette sul conto corrente viene automatizzato. I vantaggi sono numerosi:

  • Con l’addebito automatico, non si corre il rischio di dimenticare di saldare le fatture. In caso di mancato pagamento, infatti, le compagnie possono richiedere di corrispondere gli interessi di mora. Negli scenari più gravi si può arrivare anche al distacco della fornitura;
  • Scegliendo la domiciliazione in sede di sottoscrizione del contratto, potrai evitare di pagare il deposito cauzionale. Questa somma viene richiesta a titolo di tutela da eventuali mancati pagamenti;
  • L’addebito diretto delle bollette permette spesso di ottenere bonus di natura economica. In molti casi, gli operatori riconoscono ai clienti il risparmio derivato dal mancato invio delle bollette cartacee, che invece vengono trasmesse via email all’indirizzo indicato.

Come scegliere l’offerta gas migliore?

Prima di raccogliere i dati necessari alla sottoscrizione di un nuovo contratto, è necessario scegliere la tariffa più adatta alle proprie esigenze. Anche in questo caso, Segugio.it è pronto ad aiutarti. Indicando pochi, semplici dati, potrai, infatti, ricevere una lista di preventivi gas adeguati alle tue necessità. Per farlo devi seguire questi passaggi:

  • Raggiungi la pagina offerte gas casa;
  • Inserisci i dati richiesti (categoria di utenza, tipologia di utilizzo del gas, metratura dell’immobile);
  • Clicca sul pulsante “Mostra le offerte”.

In pochi istanti, potrai valutare con calma le proposte dei migliori operatori del mercato libero come Enel, Illumia e Sorgenia. Attivare le tariffe è altrettanto facile. Basta cliccare su “Scopri offerta” per trasmettere le prime informazioni necessarie e iniziare così il processo di attivazione.

Ultimo aggiornamento gennaio 2022

A cura di: Francesco Ursino
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