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Cosa si intende per attivazione della fornitura elettrica?

L’attivazione della fornitura di energia elettrica è quell’intervento necessario per ottenere l’energia che fa funzionare l'impianto del cliente finale. Si tratta di un’operazione fondamentale perché il contatore luce entri in funzione.

Con l’attivazione della fornitura elettrica viene decretato ufficialmente l’inizio del contratto tra fornitore e consumatore. Tale operazione non va confusa con l’allaccio della luce: la rete elettrica è infatti già collegata all’utenza e il contatore risulta pure già installato. Vediamo insieme cosa si intende precisamente per attivazione della fornitura elettrica e in che modo avviene.

Come avviene

In caso di contatore tradizionale l’attivazione sarà eseguita togliendo i sigilli al dispositivo stesso, mentre per i contatori di tipo elettronico la messa in funzione avviene generalmente in modo telematico, tramite un comando inviato dalla centrale di controllo, senza la necessità di far intervenire sul posto il personale tecnico. Ormai, comunque, i contatori della luce sono stati quasi tutti sostituiti dai modelli elettronici. Il contatore elettrico viene attivato entro 7 giorni lavorativi al massimo.

L’attivazione della fornitura elettrica va richiesta alla società con la quale si intende stipulare il contratto di vendita dell’elettricità una volta ultimato l’allacciamento alla rete. Il fornitore scelto dall’utente avrà l’onere di trasmetterla al distributore territorialmente competente entro 48 ore lavorative, il quale a sua volta avrà 5 giorni lavorativi di tempo dalla ricezione della richiesta per attivare la fornitura.

Nel caso l'attivazione venga effettuata oltre il tempo previsto per responsabilità attribuibile al distributore, il cliente domestico in bassa tensione riceverà automaticamente un risarcimento. L’indennizzo ha un ammontare minimo di 35 euro se l’attivazione è realizzata entro il doppio del tempo previsto, di 70 euro se il periodo si protrae entro il triplo del tempo stabilito e di 105 euro per un arco temporale che supera il triplo della durata iniziale. Al cliente non domestico spetta un indennizzo rispettivamente di 70, 140 e 210 euro.

Cos’è la prima attivazione della luce?

Si parla di prima attivazione della fornitura elettrica quando ci si trasferisce in una casa di nuova costruzione, o che comunque non è mai stata abitata precedentemente. Se il contatore luce non è presente, tocca al cliente richiedere l’allaccio della luce. Se invece il contatore risulta già installato dal costruttore dell’appartamento, il cliente dovrà semplicemente richiederne l’attivazione, sottoscrivendo un nuovo contratto.

La richiesta per attivare il contatore nuovo ma preposato può essere inoltrata a qualsiasi fornitore. La scelta del consumatore è tra una tariffa conveniente di un fornitore del mercato libero e una fornitura del mercato tutelato.

Per inoltrare il contratto si può contattare il servizio clienti del fornitore o recarsi in un punto vendita. In alcuni casi è possibile anche scaricare il modulo del contratto online, per poi rispedirlo completo e firmato mediante posta, fax o anche email, unitamente ai documenti richiesti. Le modalità di invio del contratto dipendono dunque dal fornitore di energia elettrica.

Ai fini dell’attivazione dell’utenza è necessario il codice POD. Trattandosi della prima attivazione della luce non sarà possibile presentare una vecchia bolletta. Questo codice alfanumerico può essere ricavato dal contatore, o si possono chiedere informazioni in merito al costruttore della casa o anche all’agenzia di vendita.

I dati necessari

L’attivazione della fornitura elettrica, ossia l’operazione che consente di beneficiare dell’energia elettrica in casa, viene realizzata dalla società di distribuzione che opera in zona.

I principali dati richiesti sono:

  • Dati fornitura
  • Potenza impegnata (in Kw) per la luce
  • Indirizzo fornitura
  • Codice POD
  • Dati anagrafici dell’intestatario e documento di identità valido
  • Codice Iban per possibile domiciliazione bancaria

Nel caso di immobile di nuova costruzione o di contatore preposato in una vecchia abitazione, possono essere richiesti pure una dichiarazione di regolare possesso dell’abitazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietà per la regolarità edilizia dell’immobile. Inoltre, il fornitore, in caso di prima attivazione dell’energia elettrica, è tenuto a chiedere al cliente pure i dati catastali dell’immobile.

Nuovo contratto di fornitura elettrica

Coloro che sono alla ricerca di un nuovo fornitore di energia elettrica devono essere a conoscenza di determinati aspetti. Le informazioni necessarie per procedere sono: l’identificazione dell’impresa di vendita e la modalità di contratto, le condizioni contrattuali dettagliate dell’offerta, i tempi e i costi di gestione della pratica di cambio fornitore, la scheda di confrontabilità della spesa e la nota informativa. I clienti devono dunque conoscere la durata e la validità del contratto che la società offre, nonché i modi e le condizioni per aderire all’offerta.

I consumatori hanno l’opportunità di scegliere uno dei fornitori di energia elettrica presenti sul mercato e di conseguenza la migliore offerta per le proprie esigenze. Con Segugio.it puoi procedere in modo semplice e gratuito con un preventivo per offerte luce.

Allaccio, attivazione, voltura e subentro: cosa cambia?

Allaccio, attivazione, voltura e subentro non sono sinonimi. Per essere più schematici, quando il contatore luce non è presente, si procede con l’allaccio. Se invece il contatore è presente ma non è stato mai attivato, bisogna optare per la prima attivazione e, se è stato già attivato in passato ma è chiuso, bisogna invece procedere con il subentro o la riattivazione. Se il contatore è presente ed è attivo, allora è il caso di procedere con la voltura.

Con la voltura si ha un cambio di intestatario nel contratto di fornitura, senza che ci sia un’interruzione nell’erogazione del servizio. Un procedimento che non deve essere confuso con il subentro, che avviene con l’attivazione di un nuovo contratto in caso di chiusura del contatore.

Ecco allora che ci si ritrova dinanzi a due situazioni completamente diverse. Nel primo caso (voltura) c’è un cambio di intestatario. La bolletta sarà intestata ad una persona diversa rispetto alla precedente. Nel secondo caso (subentro), invece, al di là del cambio di intestatario, c’è anche la richiesta da parte del nuovo cliente dell’attivazione del servizio che per motivi vari era stato interrotto.

Il modo con cui l’utenza del singolo si collega alla rete prende nome di allaccio. Gli utenti dispongono di un contatore collegato all’immobile di proprietà o in affitto per controllare i rispettivi consumi. Nella maggior parte dei casi l’attivazione del contatore coincide con l'attivazione dell'utenza.

Ultimo aggiornamento febbraio 2020

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