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Cos’è un Internet Service Provider?

L'Internet Service Provider è la società che consente l'acceso a internet ad aziende e clienti che hanno sottoscritto un contratto. Le aziende più grandi sono inoltre in grado di mettere a disposizioni ulteriori servizi aggiuntivi, come la gestione delle caselle mail.

Aggiornato luglio 2021

Cos'è un Internet Service Provider

Un Internet Service Provider (o ISP o anche semplicemente Provider) è la società che fornisce l’accesso ai servizi Internet agli utenti privati o alle aziende che hanno sottoscritto un contratto con l’azienda stessa.

Alcuni esempi di ISP

Possono essere società di piccole dimensioni che si occupano solo di servizi internet, ma anche grandi gruppi operanti nel settore delle telecomunicazioni che estendono i propri tradizionali servizi di voce e messaggi. Vediamo insieme quali sono e come vengono forniti.

Quali servizi offrono gli internet service provider

La maggior parte degli internet service provider fornisce molti servizi pensati per agevolare l’esperienza degli utenti nella rete, tra questi i più diffusi sono:

  • la disponibilità di caselle email tradizionali e di posta elettronica certificata (PEC);
  • la gestione di dominio, servizi di web hosting e IP dedicati, per consentire agli utenti di sviluppare e mantenere pagine web personali;
  • la disponibilità di software antivirus e firewall per tutelare la sicurezza degli utenti;
  • la possibilità di archiviare musica, immagini e documenti tramite servizi cloud di spazio in rete;
  • la possibilità di usufruire di servizi di streaming di contenuti on demand (in particolare film, serie TV e musica).

Dove posso trovare il mio ISP?

Conoscere il proprio Internet Service Provider potrebbe essere utile ad esempio nel caso di trasferimento in una nuova abitazione già dotata di collegamento a internet, o comunque in tutti i casi in cui non ci si sia mai occupati in precedenza della gestione della propria connessione.

Scoprire qual è l’azienda che gestisce e fornisce i propri servizi internet è comunque un’operazione molto semplice e per farlo basta visitare il sito www.whoismyisp.org.

Come contattare l'Internet service provider?

Una volta scoperta la società che risponde al nome del proprio ISP basta rivolgersi al suo servizio clienti online o telefonico o ancora, per le aziende più grandi, presso i punti fisici disseminati sul territorio. Ma quando può essere utile prendere in considerazione l’idea di contattare l'Internet service provider di appartenenza? Essendo l’ISP l’azienda che fornisce l’accesso a internet, è innanzitutto doveroso contattarlo quando non si ha accesso alla rete, ma anche nel caso di:

  • velocità di connessione a internet inferiori rispetto a quelle stipulate con regolare contratto;
  • perdita di connessione a internet;
  • necessità di cambiare piano tariffario.

All’internet service provider spetterà dare risposte su tutti questi temi e di segnalare anche se ci siano state o siano ancora in corso interruzioni del servizio Internet nelle proprie zone di competenza.

Nel caso si sia invece alla ricerca di un nuovo operatore con cui sottoscrivere un contratto di fornitura, può essere utile sapere che Segugio.it consente di calcolare la velocità reale della propria connessione internet con il test velocità ADSL, e anche di valutare quale sia l'offerta Adsl migliore per le proprie esigenze di connessione a Internet.

Come scegliere il miglior Internet Service Provider

Per la connessione a un Isp si può usare sia una connessione remota mediante la linea telefonica che a banda larga. Per valutare un Internet Service Provider è dunque necessario considerare alcuni fattori come:

  • l’affidabilità e la gamma dei servizi offerti;
  • il livello di sicurezza della connessione;
  • la velocità di navigazione garantita ed il livello di assistenza al cliente.

Dato che in Italia la proprietà della maggior parte dei cavi telefonici appartieneTIM Telecom Italia, gli ISP e gli operatori di telecomunicazione generalmente adottano due soluzioni per predisporre la rete di accesso a Internet all’utente finale:

  • affitto della rete di un altro operatore (il più delle volte, per l'appunto, Telecom Italia) per fornire i propri servizi. Questa è la soluzione scelta in particolare dagli operatori medio piccoli oppure nelle aree meno accessibili;
  • realizzazione di una propria infrastruttura di rete (ad esempio Fastweb con la propria rete in fibra ottica) per raggiungere le abitazioni degli utenti finali. Evidentemente, date le ingenti risorse necessarie, questa è la soluzione adottata da pochi operatori diffusi a livello nazionale ed internazionale;
  • utilizzo di tecnologie alternative, quali l’accesso tramite una rete WiMAX, oppure tramite parabola satellitare o ancora attraverso la nuova tecnologia FWA. Un esempio è Eolo, società nata per distribuire la connessione internet in luoghi non raggiunti dalle linee telefoniche e che oggi in diverse aree geografiche compete direttamente con i fornitori di telefonia tradizionali.

Poiché costituire una propria rete comporta ingenti investimenti e tempi molto lunghi, gli operatori scelgono di cominciare a coprire i grandi centri abitati, dove la base dei potenziali utenti può ripagare più rapidamente l’investimento, per poi estendersi alle province ed alle aree meno densamente abitate.

Per ulteriori approfondimenti puoi consultare la nostra guida ADSL: "Accesso alla rete: quale modalità scegliere?" e capire quali sono le diverse tipologie di accesso a Internet e le loro principali caratteristiche.

Isp di primo livello

Di Internet Service Provider, come abbiamo visto, ne esistono vari, che differiscono tra loro per grandezza e fama. Gli esempi di Internet Service Provider che appartengono a un primo livello sono quelli più noti e caratterizzati da moltissima banda. Si tratta, inoltre, degli Internet Service Provider che forniscono servizi anche agli ISP di livello più basso.

Gli Internet Service Provider di primo livello costituiscono la dorsale principale di internet. Sono naturalmente internazionali e sono connessi tra loro. A questi sono collegati gli Isp di secondo livello, noti come utenti.

Una volta capito cos’è un Internet Service Provider, è il caso ora di chiudere ora segnalando quali sono le modalità di connessione che è in grado di offrire, tra le quali le principali sono:

  • ADSL, la classica connessione a banda larga tramite cavo di rame;
  • FTTC (fiber to the cabinet), una connessione mista a fibra ottica e cavo di rame. La fibra arriva fino all'armadio di strada e il segnale proseguirà poi sul doppino di rame fino ad arrivare all’interno della casa del cliente finale. In questo caso la velocità è inversamente proporzionale alla distanza tra l’armadio e l’abitazione, con punte massime di 200 Mbps;
  • FTTH (fiber to the home), una connessione con fibra ottica pura fino all’interno dell’abitazione. È quella che possiamo definire su banda ultra larga e che consente di viaggiare con velocità di download fino a 1 gigabit al secondo.

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