Cos’è il gas naturale: definizione, composizione e utilizzi
Il gas naturale è una delle principali fonti energetiche utilizzate in Italia per riscaldamento, acqua calda e uso domestico. Si tratta di un combustibile fossile composto prevalentemente da metano, estratto dal sottosuolo e distribuito tramite una rete capillare.

Il gas naturale, infatti, è una delle fonti energetiche più utilizzate in Italia e nel mondo. Viene impiegato per il riscaldamento domestico, la produzione di acqua calda, la cucina e molte attività industriali e produttive. Pur essendo comune nella vita quotidiana, molti utenti non sanno esattamente cos’è il gas naturale, da cosa è composto e quali sono le differenze rispetto ad altre tipologie di gas.
Questa guida offre una panoramica completa e aggiornata, utile sia a fini informativi sia per comprendere meglio il funzionamento delle utenze domestiche, il cui costo, ricordiamo, può essere ridotto puntando sulle migliori offerte gas disponibili sul mercato.
Che cos’è il gas naturale? Definizione
Il gas naturale è un combustibile fossile presente nel sottosuolo, costituito principalmente da metano. Si è formato nel corso di milioni di anni grazie alla decomposizione di materiale organico, trasformato da alte pressioni e temperature. È considerato una fonte energetica relativamente efficiente e con un impatto ambientale inferiore rispetto ad altre fonti fossili come carbone e petrolio. Per uso domestico, quando si parla di “gas” si fa quasi sempre riferimento al gas naturale distribuito tramite la rete nazionale.
Come risparmiare sulla bolletta del gas
Il gas naturale è utilizzato per la cottura, per riscaldare l'acqua e per i sistemi di riscaldamento domestici. Per dare un taglio al costo delle bollette del gas è necessario ridurre al minimo il costo unitario della materia prima, espresso in €/Smc. La scelta dell'offerta giusta può avvenire tramite il comparatore di Segugio.it, accessibile qui di sotto. In alternativa, è possibile affidarsi al servizio di consulenza (gratuito e senza impegno) offerto da Segugio.it e disponibile al numero 02 5005 3003.
Da cosa è composto il gas naturale
Sebbene nel linguaggio comune venga chiamato “metano”, il gas naturale è in realtà una miscela composta da più gas. La percentuale di ciascun elemento può variare in base al giacimento di provenienza, ma in media la composizione è la seguente:
| Componente | Percentuale media | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Metano (CH4) | 85–98% | Principale componente, elevato potere calorifico |
| Etano, propano, butano | 1–5% | Idrocarburi leggeri, aumentano il potere energetico |
| Anidride carbonica | 0–2% | Gas inerte |
| Azoto | 0–1% | Gas inerte |
| Tracce di altri gas | Variabile | Componenti residui |
La forte predominanza del metano rende il gas naturale particolarmente adatto all’uso domestico e alla combustione relativamente pulita rispetto ad altri combustibili fossili.
Come si forma il gas naturale
Il gas naturale si sviluppa attraverso un processo naturale molto lento. I resti organici accumulati sul fondo di mari e laghi sono stati compressi da strati di sedimenti, trasformandosi in carbone, petrolio o gas naturale. Questo gas tende a risalire verso la superficie ma, quando incontra strati di rocce impermeabili, rimane intrappolato e forma giacimenti sfruttabili.
Dove si trova il gas naturale e come viene estratto
I principali giacimenti di gas naturale si trovano in Paesi come Russia, Stati Uniti, Qatar, Iran e alcune zone del Nord Africa. In Italia esistono giacimenti minori, soprattutto in Val Padana e nel Mare Adriatico, oggi utilizzati in misura limitata.
L’estrazione avviene tramite perforazioni profonde nel sottosuolo o sotto il fondale marino. Una volta estratto, il gas viene trattato per rimuovere impurità, compresso e immesso in grandi gasdotti internazionali oppure raffreddato per essere trasportato in forma liquida (GNL) tramite navi metaniere e successivamente rigassificato.
A cosa serve il gas naturale
Il gas naturale ha un ruolo centrale nel sistema energetico ed è utilizzato in molteplici ambiti: dalle abitazioni alle industrie, fino alla produzione di energia elettrica e ai trasporti.
| Settore | Utilizzo | Descrizione |
|---|---|---|
| Domestico | Riscaldamento, acqua calda, cucina | Usato per alimentare caldaie, scaldacqua e piani cottura nelle abitazioni |
| Produzione elettrica | Centrali a ciclo combinato | Impiegato per produrre energia elettrica con maggiore efficienza rispetto al carbone |
| Industriale | Forni e processi termici | Utilizzato in molti processi produttivi per l’elevato potere calorifico |
| Trasporti | CNG e GNL | Utilizzato per alimentare mezzi pesanti e flotte aziendali |
Perché il gas naturale è chiamato anche metano
Nel linguaggio comune i termini “gas naturale” e “metano” vengono spesso usati come sinonimi. Tecnicamente, il gas naturale è una miscela di gas, mentre il metano è il suo componente principale. Poiché il metano rappresenta tra l’85% e il 98% della composizione, è normale che nella comunicazione quotidiana si tenda a identificare il gas naturale con il metano. Per l’uso domestico e nelle reti di distribuzione italiane, il gas veicolato è sostanzialmente metano di elevata purezza.
Gas naturale, GPL e gas di città: differenze
Gas naturale, GPL e gas di città non sono la stessa cosa. Conoscerne le differenze è utile soprattutto per chi vive in zone non metanizzate o utilizza bombole o serbatoi.
| Tipologia | Composizione | Distribuzione | Impiego principale |
|---|---|---|---|
| Gas naturale | Metano 85–98% | Rete nazionale | Riscaldamento e uso domestico |
| GPL | Propano e butano | Bombole o serbatoi | Aree non raggiunte dalla rete gas |
| Gas di città | Miscela artificiale | Non più in uso | Utilizzato in passato, oggi sostituito dal gas naturale |
Oggi il gas di città è praticamente scomparso, mentre GPL e gas naturale restano le due opzioni principali a seconda che l’area sia o meno servita dalla rete di distribuzione.
Gas naturale ed energia domestica: perché è così diffuso
In Italia oltre l’85% delle abitazioni è collegato alla rete di distribuzione del gas naturale. Questo elevato tasso di diffusione è dovuto a diversi fattori: una rete infrastrutturale capillare, un buon rapporto costi/benefici e la flessibilità di utilizzo, che consente di gestire con un’unica fonte il riscaldamento degli ambienti, l’acqua calda e la cucina.
Per queste ragioni la maggior parte delle offerte gas nel mercato libero fa riferimento proprio al gas naturale come fonte energetica di base.
Vantaggi e svantaggi del gas naturale
Come ogni fonte energetica, anche il gas naturale presenta aspetti positivi e negativi che è utile conoscere.
Tra i principali vantaggi si possono citare:
- emissioni inferiori rispetto a carbone e petrolio;
- elevato potere calorifico;
- costi mediamente competitivi;
- facile distribuzione tramite reti di gasdotti.
Gli svantaggi principali sono invece:
- si tratta di un combustibile fossile non rinnovabile;
- la combustione genera comunque CO2 e altri gas climalteranti;
- durante estrazione e trasporto possono avvenire dispersioni di metano in atmosfera.
Impatto ambientale del gas naturale
Il gas naturale è spesso considerato il combustibile fossile “più pulito”, perché rispetto a carbone e petrolio produce minori emissioni di anidride carbonica per unità di energia generata. Tuttavia, il suo impatto ambientale non è nullo.
La criticità principale è legata alle emissioni climalteranti complessive, che comprendono sia la CO2 rilasciata in fase di combustione sia l’eventuale dispersione di metano in atmosfera, un gas serra molto potente. Per questo motivo, pur essendo più sostenibile di altre fonti fossili, il gas naturale non è una soluzione definitiva dal punto di vista climatico.
Gas naturale e biometano: qual è la differenza
Il biometano rappresenta una versione rinnovabile del gas naturale. Viene prodotto attraverso la digestione anaerobica di biomasse, rifiuti organici, scarti agricoli e zootecnici. Una volta purificato, il biometano può avere una composizione molto simile a quella del gas naturale e può essere immesso nella stessa rete.
La differenza principale è di origine ed impatto:
- il gas naturale è di origine fossile;
- il biometano è una fonte rinnovabile e può essere considerato carbon neutral se prodotto in modo sostenibile.
Come arriva il gas naturale nelle case italiane
Il percorso del gas naturale, dal giacimento all’abitazione, si articola in diverse fasi successive. Dopo l’estrazione e il trattamento, il gas viene immesso in grandi gasdotti internazionali che lo trasportano verso i punti di ingresso nella rete nazionale. In Italia la rete di trasporto è gestita principalmente da Snam, che convoglia il gas verso i distributori locali.
Da qui il gas naturale viene distribuito a bassa pressione nelle reti urbane e raggiunge i singoli edifici, dove viene misurato dal contatore domestico e utilizzato attraverso l’impianto interno.
Gas naturale e prezzo in bolletta: cosa incide di più
Per l’utente finale, il costo del gas naturale in bolletta è il risultato di più componenti. La voce principale è la spesa per la materia prima, espressa in euro per Smc (€/Smc), ma non è l’unico elemento rilevante. Incidono anche i costi di trasporto e stoccaggio, le spese per la gestione del contatore, gli oneri di sistema e la fiscalità (imposte e IVA).
In generale, quando si confrontano le offerte gas, è importante valutare:
- il prezzo della materia gas naturale in €/Smc;
- l’importo della quota fissa mensile;
- le condizioni contrattuali e la durata dell’eventuale prezzo bloccato.
Da cosa dipende il costo del gas
Il costo del gas sul Mercato Libero è legato al costo all'ingrosso, con riferimento all'indice PSV che cambia periodicamente (ai fini della definizione del costo per gli utenti finali si considera la media mensile) in base a vari fattori che, in modo più o meno significativo, possono impattare sull'andamento del mercato.
Domande frequenti sul gas naturale
Il gas naturale è pericoloso?
Il gas naturale può essere pericoloso in caso di perdite, ma per ragioni di sicurezza viene odorizzato artificialmente con sostanze che ne rendono immediatamente percepibile la presenza. In natura, infatti, il gas naturale è inodore.
Il gas naturale è una fonte rinnovabile?
No, il gas naturale è un combustibile fossile e quindi non è rinnovabile. La sua alternativa rinnovabile è il biometano, che ha una composizione simile ma un’origine diversa.
Che odore ha il gas naturale?
Il gas naturale in sé non ha odore. L’odore caratteristico che percepiamo in caso di perdita è dovuto all’aggiunta di sostanze odorizzanti, inserite appositamente per motivi di sicurezza.
Il gas naturale è la stessa cosa del metano?
Il metano è il principale componente del gas naturale. Nelle reti di distribuzione domestica, il gas fornito è sostanzialmente metano, ma il termine “gas naturale” indica l’intera miscela gassosa così come estratta e trattata.
Come viene trasportato il gas naturale?
Il gas naturale viene trasportato principalmente attraverso gasdotti ad alta pressione che collegano i giacimenti ai Paesi consumatori. In alcuni casi viene liquefatto (GNL) per essere trasportato via nave e successivamente rigassificato nei terminali dedicati.
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