⏰In 30 secondi:
- Chiude definitivamente i conti tra cliente e fornitore;
- Può essere a debito o a credito;
- Deve essere emessa entro tempi stabiliti da ARERA.
La bolletta di chiusura è l’ultima fattura emessa dal fornitore quando termina una fornitura di luce o gas e serve a regolare definitivamente i consumi e gli importi dovuti. Ecco a cosa prestare attenzione quando questo documento, che cos'è e come funziona.
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La bolletta di chiusura è la fattura finale di conguaglio che viene emessa quando una fornitura termina, ad esempio per:
Questa fattura tiene conto dei consumi reali fino alla data di chiusura e può includere:
Il risultato può essere:
Oggi, grazie ai contatori elettronici, la bolletta di chiusura è generalmente basata su letture effettive e non su stime.
Le tempistiche sono stabilite da ARERA. In condizioni standard:
Se il fornitore non rispetta queste tempistiche, sono previsti indennizzi automatici a favore del cliente.
L’importo della bolletta di chiusura non è fisso e dipende da:
In condizioni normali, l’importo è coerente con i consumi reali. Per ridurre il rischio di conguagli elevati è consigliabile comunicare l’autolettura prima della chiusura.
Con la voltura cambia l’intestatario del contratto senza interrompere la fornitura. Il precedente intestatario riceverà la bolletta di chiusura relativa al proprio periodo di utilizzo.
In caso di trasloco, la fornitura non può essere trasferita. Occorre:
Nel cambio fornitore non è necessario disdire il contratto: è il nuovo operatore a gestire il passaggio. Il vecchio fornitore emetterà automaticamente la bolletta di chiusura.
Il cambio fornitore è una procedura standardizzata:
Per scegliere l’offerta più adatta, è possibile utilizzare il servizio di confronto offerte luce e gas di Segugio.it.