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Cos'è e come funziona il roaming dati in Italia e all'estero?

Con il roaming dati è possibile sfruttare la propria connessione internet appoggiandosi alle reti di operatori esteri. Il suo funzionamento differisce leggermente da quello del roaming voce e SMS: scopriamo allora come si attiva, quanto costa e tutte le altre info utili.

ragazzo al telefono su un ponte
Cos'è e come funziona il roaming dati?

Il roaming dati consente di utilizzare le reti mobili di altri operatori quando si viaggia al di fuori del Paese nel quale si vive. Il caso tipico è quello di quando si va in vacanza per qualche giorno: in queste occasioni, il proprio smartphone aggancerà la rete di uno degli operatori locali, permettendo di effettuare chiamate e navigare online.

In questa guida verranno approfonditi vari aspetti del funzionamento del roaming dati, a partire dalla sua attivazione e dagli eventuali costi previsti per questo servizio.

Cosa succede se si attiva il roaming dati?

Per prima cosa, è necessario evidenziare la differenza che esiste tra roaming e roaming dati. I due termini, infatti, si riferiscono a servizi diversi:

  • Roaming: servizio che consente di utilizzare le offerte voce ed SMS anche al di fuori dei confini nazionali,
  • Roaming dati: servizio che dà modo di sfruttare la connessione dati per navigare su internet in mobilità.

Per attivare il roaming tradizionale, l’utente non deve intervenire in alcun modo. Il proprio apparecchio mobile aggancerà in maniera automatica le reti disponibili. Ci si accorgerà dell’attivazione del servizio nel momento in cui il nome del proprio operatore cambierà. Ad esempio, se si viaggia in Francia e il proprio operatore in Italia è TIM, avverrà il passaggio alle reti Orange France o SFR.

Per usufruire del roaming dati, invece, è necessario un intervento da parte dell’utente. In particolare, il servizio andrà attivato nei seguenti modi:

  • Su smartphone Android sarà necessario accedere al menu “Impostazioni”, portarsi nella scheda “Dati Mobili” e abilitare la voce “Dati roaming”,
  • Su smartphone iPhone bisogna accedere al menu “Impostazioni”, e poi scegliere l’opzione “Cellulare”, successivamente accedere alla scheda “Opzioni dati cellulari”, e infine attivare il servizio “Roaming dati”.

Seguendo lo stesso procedimento, sarà possibile disattivare il roaming dati quando si torna in Italia.

Quando si va all’estero è necessario attivare il roaming dati?

Nel momento in cui si lasciano i confini nazionali per recarsi in uno stato estero, il roaming dei servizi voce ed SMS si attiva automaticamente. Pertanto, l’utente non deve svolgere particolari attività.

Diverso è il discorso per quanto riguarda il roaming dati. Se si è certi di conoscere i prezzi della propria tariffa, è sicuramente possibile attivare il servizio seguendo le istruzioni indicate nel paragrafo precedente. Al contrario, se non si ha un’idea chiara dei costi, è bene non attivare il roaming dati fino a quando non si avrà fatto chiarezza sulla propria offerta. Accedere al servizio senza conoscere le condizioni economiche, infatti, potrebbe far terminare presto il proprio credito residuo, eventualità poco gradevole quando ci si trova all’estero. Per connettersi a internet, in questi casi, è meglio affidarsi alle reti Wi-Fi, ad esempio quella dell’albergo dove si alloggia (se prevista).

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Come funziona il roaming in Italia?

Quando si va all’estero, è possibile utilizzare una SIM con tariffa mobile per l’Italia. Viene seguito però il principio della prevalenza, che dice che l’uso della SIM all’estero non deve essere superiore a quello effettuato in nel nostro paese.

Pertanto, se si ha in programma di trascorrere un periodo piuttosto lungo all’estero (tre, quattro mesi o più), è una buona idea ricercare un’offerta mobile internazionale e soprattutto valida nel paese di destinazione.

Quanto costa il roaming dati?

Il costo del roaming dati segue le direttive entrate in vigore da gennaio 2022. Prendendo in considerazione le tariffe ricaricabili personali, è bene dire che all’estero non si può contare sullo stesso quantitativo di giga utilizzabili in Italia. La quantità di dati impiegabili, invece, viene calcolata escludendo l’IVA, secondo la formula seguente:

Costo offerta IVA esclusa x 2 / massimale previsto per i prezzi all’ingrosso (a gennaio 2022 ammontava a 2,5)

Pertanto, se al mese si pagano 9 euro per 50 GB, con il roaming dati si avranno a disposizione circa 5,7 giga da utilizzare nei paesi del Vecchio Continente. Andando oltre questa soglia, di norma viene applicato un sovrapprezzo per ogni megabyte utilizzato. Per questo motivo diversi operatori nazionali mettono a disposizione una certa quantità di giga gratis impiegabili in Europa; una dinamica, questa, riscontrabile soprattutto nel caso di compagnie tradizionali (TIM, Vodafone, WindTre), piuttosto che negli operatori virtuali.

Per il roaming tradizionale, invece, non esistono problematiche di sorta: fino al 2032, i paesi dell’Unione Europea si sono accordati per far sì che i cittadini non debbano pagare tariffe aggiuntive per effettuare chiamate e inviare SMS quando si trovano all’estero. Pertanto, le condizioni economiche rimangono le stesse di quelle applicate in Italia.

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Prima di andare all’estero, è bene conoscere le condizioni contrattuali del proprio operatore riguardo il roaming dati. Per una panoramica delle proposte presenti al momento sul mercato, puoi affidarti al confronto tariffe estero per cellulari in roaming di Segugio.it. Nella pagina troverai tutte le informazioni utili riguardanti le offerte utilizzabili quando ci si trova fuori dall’Italia, così da minimizzare i costi.

Ultimo aggiornamento novembre 2022

A cura di: Francesco Ursino

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