Allacciamento gas: fornitore o distributore?
Per richiedere l’allaccio è fondamentale distinguere tra fornitore e distributore del gas:
- Fornitore: è la società con cui si sottoscrive il contratto nel mercato libero;
- Distributore: gestisce la rete, installa il contatore e realizza i lavori tecnici.
Se si attiva anche la fornitura, è possibile rivolgersi direttamente al fornitore, che inoltra la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi. In alternativa, si può contattare direttamente il distributore locale.
Come richiedere l’allaccio del gas
La richiesta può essere effettuata online, telefonicamente o presso sportelli fisici, tramite fornitore o distributore.
I dati richiesti sono:
- indirizzo completo dell’immobile;
- dati anagrafici e documento d’identità;
- codice fiscale (o partita IVA);
- contatti (telefono ed email);
- potenza degli apparecchi da installare;
- categoria d’uso del gas.
Nei casi di voltura o subentro è necessario anche il codice PDR, che identifica il punto di fornitura.
Tempi di allacciamento del gas
I tempi dipendono dal tipo di intervento:
- Lavori semplici: entro 10 giorni lavorativi dall’accettazione del preventivo;
- Lavori complessi: entro 60 giorni lavorativi.
In caso di ritardi imputabili al distributore, sono previsti indennizzi automatici al cliente.
Quanto costa l’allacciamento del gas
Il costo varia in base a diversi fattori: distanza dalla rete, tipologia di impianto e complessità dei lavori.
Indicativamente:
- Quota fissa minima: circa 30 €;
- Quota variabile: 15–30 € (può variare per fornitore e area);
- Costi aggiuntivi: lavori tecnici, oneri amministrativi, eventuali depositi.
I prezzi sono stabiliti dal distributore locale e pubblicati sui relativi siti. Per questo motivo possono variare da zona a zona.
Prima di richiedere l’allaccio, è utile confrontare le offerte gas per attivare contestualmente una fornitura conveniente.