⏰In 30 secondi:
- La bolletta luce somma energia, trasporto, oneri e imposte.
- Nel mercato libero cambia soprattutto il costo della materia energia.
- Per le utenze domestiche l’IVA è al 10% sul totale in bolletta.
Il prezzo finale della bolletta della luce è formato dalla somma di diverse componenti di spesa, i cui valori sono fissati trimestralmente dall’Autorità competente. Solo la spesa per la materia energia nel mercato libero può variare in base alle condizioni economiche proposte dai fornitori.

⏰In 30 secondi:
Il prezzo finale della bolletta della luce è formato dalla somma di diverse componenti di spesa, i cui valori sono fissati trimestralmente dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per gli utenti nel mercato di tutela.
Il corrispettivo totale da pagare si compone delle seguenti quote:
Di seguito i prezzi aggiornati delle tre principali voci di spesa che compongono la bolletta della luce per utenti con contatore monorario e multiorario in regime di tutela.
| Fascia Unica (F0) | Fascia F1 | Fasce F2-F3 |
|---|---|---|
| 0,13754 €/kWh | 0,0,13721 €/kWh | 0,0,1377 €/kWh |
| Fascia Unica |
|---|
| 0,01473 €/kWh |
| Fascia Unica |
|---|
| 0,030295 €/kWh |
La spesa per la materia energia rappresenta circa il 60% della bolletta del classico utente. Questa voce include i costi delle attività affrontati dal fornitore per comprare e rivendere l’energia elettrica al cliente finale. Il prezzo è composto da una quota fissa (euro/anno) e da una quota energia (euro/kWh) con prezzo diversificato per fasce orarie per utenze con contatore elettronico teleletto.
Può essere aggiornato ogni trimestre. Per i clienti domestici il prezzo è uguale per il trimestre, mentre per i clienti non domestici può variare di mese in mese.
In passato e fino al 2016 il costo per il trasporto era di tipo progressivo (aumentava in base al consumo elettrico e a seconda di 4 scaglioni previsti) ed era più alto per i clienti non residenti. A partire dal 2017 le cose sono cambiate: la progressività è stata cancellata e oggi la quota energia applicata è unica. Non cambia in base al consumo, né alla residenza.
La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è uguale e si suddivide in tre sottocategorie:
L’ammontare di ogni quota viene stabilito dall’Autorità e normalmente cambia di anno in anno.
Per oneri di sistema si intendono i costi fissati dall’Arera che sono gli stessi per ogni fornitore. La spesa finale degli oneri di sistema è composta da una quota energia e da una quota potenza. Quest’ultima non è applicata alle abitazioni.
Gli oneri di sistema vanno pagati da tutti clienti domestici, sia residenti che non. Nella bolletta non si entra nel dettaglio, ma viene fornita soltanto la spesa totale cui far fronte.
Gli oneri di sistema presenti nella bolletta luce sono:
Si tratta di una suddivisione più semplice che è partita nel gennaio del 2018. Prima, infatti, gli oneri di sistema si dividevano in più voci e una delle più importanti, nonché più consistenti sul piano economico, era quella nota come “componente 3” che riguardava gli incentivi alle fonti rinnovabili. A partire dal primo gennaio gli oneri finalizzati a sostenere le energie rinnovabili e la cogenerazione prendono nome di ASOS.
Ai clienti che ricevono la bolletta in formato elettronico e la pagano con addebito automatico è applicato uno sconto di 6 euro l’anno. La voce “ricalcoli” è presente solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi; la voce “bonus sociale” invece si trova nelle bollette dei clienti domestici a cui è stato riconosciuto un bonus e include l’importo accreditato al cliente a titolo di bonus. A volte è presente la voce “altre partite” nelle bollette in cui vengono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa (interessi di mora, contributi di allacciamento, eccetera).
Troverai maggiori informazioni sulle singole componenti nella guida alla bolletta della luce.
Le imprese di vendita nel mercato libero dell’energia hanno invece la possibilità di applicare un prezzo differente per la componente di costo dell’energia e quindi possono proporre offerte più vantaggiose pensate per diversi profili di consumo.
Se vuoi capire come si compone il prezzo finale anche nel mercato del gas, puoi consultare una delle seguenti voci:
C’è una differenza tra consumo stimato e consumo rilevato. Il primo dipende da possibili stime in base ai consumi storici del cliente. Naturalmente, tali consumi possono poi rivelarsi sia sottostimati che sovrastimati. Toccherà al fornitore inviare un ricalcolo non appena saranno acquisiti i dati relativi ai consumi reali. È possibile anche procedere con l’autolettura: è il consumatore che comunica al fornitore il consumo presente sul display del proprio contatore.