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Come bloccare il telefono in caso di furto?

Cosa fare in caso di furto o smarrimento del proprio smartphone? Il primo passo è bloccare la SIM o il device stesso. Esistono diverse procedure per farlo, sia in caso di dispositivi iOS che Android. In molti casi, è possibile anche procedere alla localizzazione dell'apparecchio: ecco come fare.

Come bloccare il cellulare in caso di furto?
Gli strumenti per bloccare il cellulare in caso di furto

Per bloccare il proprio telefono in caso di furto si può cercare di agire sul dispositivo stesso, oppure sulla scheda SIM. I procedimenti possono cambiare a seconda del sistema operativo dello smartphone coinvolto. Le due opzioni più comuni, in questo ambito, sono Android o iOS. In entrambi i casi, è possibile riuscire a tutelarsi in occasione dello smarrimento di apparecchi che, ormai, costituiscono compagni insostituibili delle nostre giornate.

In questa guida vedremo allora come ci si può difendere bloccando il proprio telefono, e in che modo si può tentare di rintracciare un device in caso di furto.

Come si blocca uno smartphone rubato?

Se il proprio cellulare è stato rubato, oppure lo si è perso dopo un viaggio, le opzioni più incisive a disposizione sono due. Si può procedere cercando di bloccare l’intero apparecchio, difatti rendendolo inutilizzabile. Oppure è possibile agire sulla carta SIM, annullando quindi l’operatività del numero impiegato fino a quel momento. Andiamo ad approfondire entrambe le strategie.

Blocco tramite codice IMEI

Per bloccare uno smartphone a seguito di un furto o uno smarrimento si può agire utilizzando il codice IMEI (acronimo di International Mobile Subscriber Identity). Si tratta di un riferimento univoco per ogni apparecchio, che dunque identifica in maniera precisa il proprio device.

Per conoscere il codice IMEI del proprio cellulare, qualsiasi sia la marca, si hanno a disposizione almeno due opzioni:

  • Consultare la scatola del cellulare, dove di norma vengono indicati tutti i dettagli essenziali dell’apparecchio;
  • Digitare "*#060#" sul device interessato. Questa formula farà apparire il codice IMEI sullo schermo.

Su alcuni dispositivi con versioni recenti di Android e iOS, la formula appena citata non è più valida. Per questo motivo, è necessario rifarsi ai menu delle impostazioni dei device:

  • Su Android, è sufficiente identificare il menu Impostazioni, scegliere la voce Info sul telefono e poi Stato. Nella schermata che si aprirà verrà indicato il codice IMEI;
  • Su iOS, basta raggiungere il menu Impostazioni, identificare la voce Generale e poi Info. Qui si potrà annotare il codice IMEI.

Il lato negativo di questo sistema è che, difatti, è necessario annotare il codice IMEI prima dello smarrimento. Pertanto, si tratta di una misura di prevenzione da compiere prima dell’eventuale furto.

Blocco tramite scheda SIM

Se si sceglie di bloccare la scheda SIM, il numero associato non sarà più valido e quindi non potrà essere utilizzato in caso di furto. Ogni operatore riserva un apposito servizio dedicato a questa procedura. Di seguito riportiamo, a titolo di esempio, le operazioni necessarie per il blocco delle SIM Vodafone, TIM, WindTre e Iliad:

  • Blocco SIM Vodafone: per prima cosa, è necessario chiamare il 42323 (da cellulare Vodafone), oppure l’800.227755 (gratuito da rete fissa), o ancora +39.348.2002323 (dall'estero). L’operatore procederà alla verifica della tua identità e a bloccare la SIM;
  • Blocco SIM TIM: il riferimento più indicato in questo caso è il 119. Sarà necessario comunicare il numero di telefono e i propri dati. In alternativa, è possibile agire tramite la piattaforma telematica MyTim;
  • Blocco SIM WindTre: è sufficiente digitare il 159, comunicando la propria volontà di bloccare la SIM. Lo stesso procedimento può essere effettuato tramite area clienti online o app;
  • Blocco SIM Iliad: è necessario l’apposito modulo di Richiesta di blocco/sblocco della SIM Iliad e del codice IMEI, da inviare successivamente via fax (al numero +39.02.30377960) o posta (all’indirizzo Iliad Italia S.p.A. CP 14106, 20146 Milano).
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Come rintracciare un cellulare dopo un furto?

Dopo un furto o uno smarrimento, è essenziale riuscire a rintracciare il proprio telefono. I due sistemi operativi più diffusi sul mercato offrono soluzioni diverse per riuscire nell’operazione. Di seguito trovi una sintesi delle procedure.

Rintracciare uno smartphone rubato con Android

Per rintracciare il proprio telefono Android è necessario accedere al servizio Google Trova il mio dispositivo. Apparirà una mappa che indicherà la posizione del device, con la possibilità anche di:

  • Far squillare l’apparecchio, in modo da poterlo trovare se ci si trova nelle vicinanze;
  • Bloccarlo, così da renderlo inutilizzabile;
  • Cancellarne tutti i contenuti (dopo l’operazione, però, il cellulare non sarà rintracciabile).

Per procedere con l’utilizzo del servizio è necessario attivare la funzione di geolocalizzazione dal proprio cellulare.

Rintracciare uno smartphone rubato con iOS

Per ritrovare uno smartphone iOS smarrito è essenziale attivare la funzione Trova il mio iPhone. Dopo aver fatto ciò, basta accedere al servizio iCloud con le proprie credenziali.

In seguito sarà possibile anche contrassegnare il dispositivo come smarrito, bloccando da remoto l’opportunità di effettuare pagamenti con Apple Pay e proteggendo i propri dati personali.

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Ultimo aggiornamento aprile 2022

A cura di: Francesco Ursino

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