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Come attivare le utenze di luce e gas in una casa nuova?

Come attivare le utenze di luce e gas in una casa nuova?

Per attivare le utenze di luce e gas serve come prima cosa scegliere il fornitore che offre la tariffa migliore: sarà questo che si occuperà di rivolgersi al distributore di zona, che a sua volta metterà in funzione il contatore dando inizio al contratto di fornitura.

La procedura cambia leggermente se si tratta dell'attivazione di un impianto di fornitura di energia elettrica o di gas naturale, richiedendo quest'ultimo una maggiore attenzione alla sicurezza.

In entrambi i casi, una volta scelta la società di vendita del servizio, il rivenditore stesso si occuperà di tutto facendo richiesta al distributore.

 

La differenza tra fornitore e distributore

Spesso si tende a sovrapporre le due figure, che però sono distinte, in quanto hanno due compiti molto diversi. Il fornitore vende infatti l’utenza al cliente finale, e sul mercato libero può essere scelto liberamente fra le diverse società operanti, senza restrizioni di sorta. Il distributore si occupa invece di trasportare e consegnare al cliente finale l’energia elettrica o il gas, la prima attraverso le reti di distribuzione a media e bassa tensione, il secondo attraverso le reti cittadine. Non è possibile scegliere il proprio distributore tra tante società concorrenti poiché questo ruolo è affidato ad imprese specifiche per ogni area geografica. Il distributore è anche proprietario dei contatori e si occupa della lettura dei consumi effettivi dell’utente.

 

Come attivare una fornitura luce?

L’operazione, che si tratti di prima attivazione o di subentro, è davvero semplice se si dispone di un contatore elettronico, perché in tal caso non sarà necessario un intervento del tecnico ma la procedura verrà gestita da remoto, attraverso una centralina comandata che riattiva il contatore a distanza. Se invece si dispone di un vecchio contatore meccanico, allora sarà indispensabile l’uscita del tecnico.

La procedura completa dovrà avvenire entro 7 giorni lavorativi dall’approvazione della richiesta, poiché il superamento di questo limite temporale per cause imputabili al distributore farà sì che il cliente possa pretendere un rimborso fino a 105 euro nel caso i tempi pianificati si allunghino molto rispetto a quelli stabiliti dall'Autorità competente, che in questo caso è l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

 

I documenti necessari per l’attivazione

Una volta scelta la tariffa con un fornitore, servirà raccogliere i seguenti dati e documenti necessari alla procedura di attivazione:

  • carta d'identità dell'intestatario della fornitura;
  • recapiti telefonici o e-mail;
  • codice POD
  • potenza impegnata del contatore;
  • codice IBAN (nel caso si scelga la domiciliazione bancaria).

 

I costi di attivazione

Se la tariffa scelta è in regime di Maggior Tutela, con prezzi stabiliti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), sarà necessario sostenere:

  • 27,03 euro di oneri amministrativi;
  • 23,00 euro di contributo fisso;
  • 16,00 euro di imposta di bollo;
  • se non viene attivata una forma di pagamento automatica (RID/SEPA) un deposito cauzionale non superiore a 34,50 euro per un'utenza con 3 kW di potenza impegnata.

Se la tariffa scelta è nel libero mercato, si dovranno pagare:

  • 27,03 euro di oneri amministrativi;
  • 16,00 euro di imposta di bollo;
  • i costi per la prestazione commerciale decisi dal gestore;
  • un deposito cauzionale o altra garanzia, a discrezione del gestore.

 

Come attivare una fornitura gas?

Anche per l’utenza gas è necessario distinguere tra fornitore - la società di vendita che propone un'offerta in Servizio di Tutela o regime di libero mercato - e il distributore di zona, che esegue fisicamente l’attivazione del contatore del gas, del quale è proprietario.

Se l’attivazione avviene in una casa dove c’è già un contatore regolarmente chiuso dall’inquilino precedente, allora sarà sufficiente stipulare un nuovo contratto di subentro per la fornitura di gas, servendosi sempre del codice PDR, disponibile sulla bolletta (o, nel caso in cui non si conosca il dato, contattando il Servizio Clienti del fornitore locale del gas), e ricordando di preparare i dati personali, il codice fiscale e l’indirizzo preciso della fornitura.

 

I tempi previsti per avere la fornitura

Così come avviene per la procedura di attivazione della luce, anche il gas richiede che sia il fornitore scelto a inoltrare la richiesta al distributore locale entro 2 giorni dal ricevimento della stessa. Dopo questo breve tempo, il distributore disporrà di 10 giorni lavorativi dalla richiesta pervenuta, pena in caso di ritardo, il rimborso al cliente di una somma che si aggira intorno ai 35 euro.

È necessario inoltre che durante i dieci giorni un tecnico abilitato ai sensi della Legge n. 46/90 faccia un sopralluogo presso la casa dell’utente al fine di eseguire una verifica sull’impianto del gas. L’appuntamento con il tecnico dovrà essere fissato entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta inoltrata dal fornitore al distributore.

 

I documenti per attivare una fornitura gas

Dopo aver scelto la migliore tariffa gas con il fornitore che offre le condizioni più convenienti per il prorio profilo di utilizzo, è necessario tenere a portata di mano:

  • il documento d’identità;
  • il telefono o email;
  • il codice PDR;
  • specifica di utilizzo del gas (se a uso cucina e acqua calda oppure cucina, acqua calda e riscaldamento);
  • i moduli richiesti dal fornitore: l'allegato H/40, a firma del cliente, e l'allegato I/40, compilato e firmato dall’installatore dell'impianto;
  • i documenti di attestazione di tenuta dell’impianto del gas.

La documentazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla richiesta, pena l’annullamento della pratica.

 

Quanto costa attivare una fornitura gas?

Generalmente il costo totale è composto da una quota fissa di 30 euro (se il contatore ha classe non superiore a G6) dovuta al distributore e da una quota variabile in base al fornitore scelto per la gestione della pratica, che varia mediamente dai 15 ai 30 euro.

L’operazione completa di attivazione ha quindi un costo che si aggira intorno ai 40/50 euro, ma che può variare in base al tipo di impianto, quindi alla potenza termica e alla destinazione d'uso, e in base al distributore di zona che potrà avere tariffe differenti di lavorazione della pratica. L’intero importo della pratica di attivazione verrà addebitato sulla prima bolletta.

 

Perché si può risparmiare sulla bolletta senza rinunciare a un servizio di qualità?

La risposta è semplice: il gas di cui si usufruisce è sempre lo stesso, perché la rete di distribuzione è unica, come è lo stesso il contatore. Quello che cambia è solo il fornitore, che se opera nel libero mercato potrà decidere le condizioni del servizio, attivando promozioni, offerte riservate ai nuovi clienti o servizi accessori rispetto alla fornitura di gas.

Inoltre, sottoscrivere un’offerta nel libero mercato non comporta alcun vincolo temporale che lega a quel determinato gestore, ma il contratto è revocabile in qualsiasi momento.

 

Confrontare è la chiave per ottenere la migliore tariffa

Per trovare le migliori tariffe luce e le migliori tariffe gas è necessario confrontare le proposte dei diversi gestori che operano e competono nel mercato libero. Oltre a essere il sito in cui comparare in maniera chiara e veloce le offerte di energia elettrica e gas per uso domestico, Segugio.it è anche il sito che seleziona per te le migliori offerte gas e luce proponendoti delle combinazioni che ottimizzano i costi e possono far risparmiare ulteriormente in bolletta (le cosiddette "offerte dual"). Dalla partnership di Segugio.it con i principali gestori del mercato dell’energia e del gas, nasce così un servizio quotidiano completo, trasparente e totalmente gratuito che ti invitiamo a provare subito.


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