Chi può operare nel mercato libero del gas?

Chi può operare nel mercato libero del gas?

Eni, Enel, E.ON, Sorgenia, Edison: questi sono solo alcuni dei soggetti che possono operare nel mercato libero del gas, perché aderenti a quanto stabilito dal Codice di Condotta Commerciale. Comprendere quali sono le aziende che possiedono i requisiti necessari per operare nel settore dell’approvvigionamento di gas costituisce un’attività piuttosto importante. Solo individuando diritti e doveri dei soggetti interessati, infatti, è possibile fornire al pubblico un'offerta chiara e trasparente.

In questa guida analizzeremo i requisiti richiesti per operare nel mercato libero del gas, approfondendo brevemente la differenza tra il mercato libero e quello a maggior tutela. Nella parte finale, invece, spiegheremo come è possibile confrontare le migliori tariffe gas per uso domestico e professionale.

  • In che modo gli operatori possono operare nel mercato libero del gas?
  • Quali sono gli operatori maggiormente presenti in Italia?
  • Il mercato libero del gas e la differenza col regime di maggior tutela
  • Come confrontare le migliori tariffe gas

In che modo gli operatori possono operare nel mercato libero del gas?

Per poter operare nel mercato libero del gas, le aziende interessate devono aderire al cosiddetto Codice di Condotta Commerciale, secondo quanto previsto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Introdotto nel 2011, il Codice nasce con l’obiettivo di tutelare i consumatori, e prevede pertanto obblighi di tipo informativo, legati soprattutto alla corretta diffusione dei dati relativi alle offerte presentate dai vari operatori. In questo modo, gli utenti possono entrare in possesso di tutte le indicazioni necessarie, e decidere al meglio a quale fornitore affidarsi.

Tra gli altri, il Codice di Condotta Commerciale identifica obblighi nei seguenti ambiti:

  • Modalità di diffusione delle informazioni
  • Formazione del personale commerciale
  • Comunicazione dei prezzi di fornitura e delle condizioni economiche
  • Informazione sul tipo di gas impiegato
  • Comunicazione della spesa complessiva (compresi servizi accessori, bonus e sconti)
  • Comunicazione delle informazioni a scopo commerciale
  • Informazioni contrattuali
  • Diritto al ripensamento
  • Modalità di indennizzo automatico

All’interno del Codice, inoltre, trovano spazio indicazioni sulla nota informativa e la scheda di confrontabilità che ogni azienda deve fornire all’utente. Questi documenti consentono di effettuare una facile comparazione tra le tariffe proposte e quelle del servizio di maggior tutela.

Tutte le società che intendono entrare nel mercato libero del gas, pertanto, devono aderire integralmente alle norme indicate nel Codice di Condotta Commerciale.

Quali sono gli operatori maggiormente presenti in Italia?

Al momento, il mercato libero dell’energia in Italia vede la presenza di numerosi operatori. L’entrata in scena di diverse aziende ha favorito la concorrenza, e quindi la proposta di tariffe più vicine alle esigenze degli utenti. Tra i soggetti maggiormente noti si segnalano:

  • A2A Energia
  • ABenergie
  • AGSM
  • Amga
  • Audax Energia
  • Axo Power
  • Blue Meta
  • Bluenergy Group
  • E.ON Energia
  • Edison
  • Egea Energia
  • Enel
  • Engie Italia
  • Eni
  • Europe Energy
  • Edison
  • Green Network
  • Optima Italia
  • Sorgenia
  • Wekiwi

Alcune delle società citate sono attive anche nel mercato dell’energia, e propongono tariffe che comprendono sia la fornitura di gas che di elettricità. In questo caso, si parla di offerte bi-fuel, che, a seconda delle occasioni, possono risultare più convenienti rispetto alle classiche forniture separate.

I soggetti abilitati ad operare nel mercato libero dell’energia devono ricevere l’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, che provvede a stilare un elenco degli operatori in regola. A gennaio 2018, le società ammesse alla vendita nel mercato libero del gas erano 589.

Vale la pena sottolineare, però, che non tutte le aziende autorizzate svolgono la stessa attività.

Nell’elenco trovano spazio:

  • Attività di rivendita
  • Aziende a filiera integrata
  • Società multiservizi

Nel caso delle attività di rivendita, di dimensione più o meno elevata, l’esercizio primario riguarda l’identificazione di nuovi clienti, mentre le operazioni di fornitura vengono delegate a soggetti terzi. Le aziende con filiera integrata, invece, gestiscono in prima persona le operazioni più importanti, dall’acquisto alla fornitura, compreso il procacciamento di nuovi utenti. Le società multiservizi, conosciute anche come multiutility, sono quelle che si occupano di erogare due o più servizi in settori quali la fornitura di energia, gas, acqua, smaltimento rifiuti, telecomunicazioni o trasporti. In Italia, alcuni esempi noti di società multiservizi sono Acea, Hera e AGSM. Quest’ultima è impegnata proprio nell'offerta di energia elettrica, soluzioni di teleriscaldamento, telecomunicazioni e gas.

Il mercato libero del gas e la differenza col regime di maggior tutela

Le aziende che operano nel mercato libero del gas propongono diverse tariffe e condizioni di vendita, che seguono logiche commerciali e di mercato. Le procedure di liberalizzazione del settore sono iniziate con il decreto legislativo n. 164 del 23 maggio 2000, che recepiva la direttiva comunitaria 98/30/CE. L’iniziativa mirava ad offrire maggiore libertà di scelta ai consumatori, che così avevano l’opportunità di affrancarsi alle tariffe del regime monopolistico nazionale.

A differenza del mercato libero, gli utenti del servizio di maggior tutela devono pagare un corrispettivo regolato strettamente da ARERA. Nel gennaio 2022 il mercato tutelato cederà definitivamente il passo al mercato libero, che quindi diventerà l’unico mercato di riferimento per la fornitura di gas. Il passaggio era previsto inizialmente nel 2020: il rinvio è stato deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico per offrire maggiori garanzie informative agli utenti, altrimenti impreparati al passaggio al nuovo regime.

Come confrontare le migliori tariffe gas

Confrontare le offerte è un buon modo per tenere traccia degli operatori coinvolti nel mercato libero del gas. Verificare le proposte commerciali delle varie aziende è molto facile su Segugio.it.
Basta raggiungere la pagina dedicata al confronto delle tariffe gas. Da qui è sufficiente specificare la tipologia di utenza (privato o business), il comune in cui si risiede e la natura del servizio (cambio fornitore, subentro, voltura o nuova attivazione).

Va fatta particolare attenzione, poi, al consumo annuo stimato di gas, espresso in Smc. Si tratta del parametro che consente di valutare al meglio la richiesta di gas per una particolare utenza. Se già si usufruisce di una fornitura, questo dato può essere visionato sulle bollette ricevute. Se si è sprovvisti, ad esempio nel caso di una nuova attivazione, è sufficiente utilizzare il servizio di calcolo di Segugio.it. È necessario indicare il numero di persone che abitano nella propria casa, la grandezza dell’immobile e la destinazione d’uso del gas (cottura di cibi, riscaldamento o produzione di acqua calda).


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