Che differenza c’è tra Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale?

Che differenza c’è tra Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale?La liberalizzazione del mercato dell’energia avvenuta dal primo luglio del 2007 ha portato l’ENEL, Ente nazionale per l’energia elettrica, a creare due distinte società: Servizio Elettrico Nazionale (originariamente chiamata Enel Servizio Elettrico) ed Enel Energia.

Il Servizio Elettrico Nazionale eroga energia secondo il servizio di maggior tutela, fornendo elettricità a un prezzo fissato trimestralmente dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che deve provvedere a vigilare sia sul rispetto delle regole che sulla protezione del consumatore. L'energia elettrica venduta nel mercato tutelato viene acquistata dall'Acquirente Unico, che a sua volta la compra sul mercato all'ingrosso.

Chi può usufruire del servizio di maggior tutela

Il servizio di maggior tutela si applica ai clienti residenziali, ai clienti non residenziali che hanno la fornitura in bassa tensione e un fatturato annuo fino a 10 milioni di euro, e alle utenze dell’illuminazione pubblica che non scelgono un contratto del mercato libero o che rimangono senza venditore.

Il vantaggio del mercato tutelato è di garantire la trasparenza e l'uniformità nei prezzi e nelle condizioni applicate al consumatore, anche se non permette tariffe flessibili in grado di adattarsi alle esigenze particolari di una famiglia o di un'azienda, cosa che invece può accadere con le offerte del mercato libero.

La fine del servizio di maggior tutela

Dal primo gennaio 2022 non sarà più possibile sottoscrivere un contratto per la fornitura di energia con il Servizio Elettrico Nazionale a causa dell’abolizione del mercato di maggior tutela e del conseguente passaggio di tutte le forniture attive al mercato libero.

Il mercato libero è il servizio di fornitura di energia elettrica costituito da una pluralità di operatori, tra i quali l’utente può scegliere la tariffa più conveniente per le sue esigenze.

In questo tipo di regime i costi delle utenze non sono più controllati dall’Autorità di Stato, ma determinati in autonomia dalle società che offrono, in concorrenza tra loro, diverse condizioni economiche.

Prima stabilito per il primo luglio del 2020, il passaggio obbligatorio è stato poi rimandato di oltre un anno a causa della richiesta da parte dell'Autorità di aumentare i meccanismi di trasparenza e conoscenza del nuovo regime, per quanto già utilizzato da una parte considerevole di utenti. Sarà così possibile ridurre e in molti casi evitare eventuali pratiche commerciali scorrette che gli operatori potrebbero mettere in atto.

Chi al primo gennaio 2022 non avrà ancora effettuato il passaggio, non rimarrà senza servizio, ma verrà indirizzato in modo graduale e differito nel tempo verso un fornitore che possa garantire la continuità nell'erogazione dell'energia elettrica.

Per informare gli utenti, tutte le bollette dell’energia appartenenti al servizio tutelato includono l'avviso da parte dell’ARERA che informa i consumatori sul prossimo passaggio al libero mercato.

Di cosa si occupa Enel Energia?

Enel Energia è l’impresa che agisce all’interno del mercato libero dell’energia elettrica, e fissa quindi le proprie tariffe in competizione commerciale con le altre imprese del settore. Per il cliente finale, infatti, il prezzo di acquisto dell’elettricità nel mercato libero varia a seconda del fornitore scelto e delle condizioni contrattuali con esso stipulate. Non sono invece oggetto di negoziazione tra venditore e cliente le attività di distribuzione e trasporto, che hanno tariffe stabilite per legge e uguali per tutti i fornitori in quanto regolamentate dall’ARERA.

Enel Energia può proporre al cliente tariffe personalizzate, pensate per particolari esigenze dello stesso utente, e servizi aggiuntivi per rendere più attraente l’offerta. Per conoscere le tariffe luce migliori per ogni tipo di fornitura, basta cercarla su Segugio.it, che attraverso un form dedicato consente di richiedere e confrontare preventivi gratuiti e senza impegno.

Il mercato libero può risultare estremamente conveniente se si analizzano e mettono a confronto tutte le offerte. A confermarlo è un’elaborazione del 2018 di Ref Ricerche, che dimostra come negli anni chi ha anticipato il passaggio al mercato concorrenziale ha beneficiato di condizioni contrattuali più vantaggiose, con un risparmio compreso fra il 3% e il 10% della spesa annualizzata in regime di maggior tutela. Stando alle stime, il risparmio attualmente sarebbe ancora più consistente, quantificabile fra il 3% e il 13%.

Tuttavia secondo i dati diffusi da ARERA, nel 2019 il 56% dei clienti domestici del settore elettrico (16,5 milioni di famiglie) era ancora sotto il servizio di maggior tutela.

I vantaggi del libero mercato

Sono tanti i vantaggi concessi nel mercato competititvo delle tariffe a libero mercato: sconti, promozioni, omaggi, servizi aggiuntivi.

Molti fornitori tendono a bloccare il prezzo della materia prima per un certo periodo di tempo (generalmente uno o due anni), ciò che garantisce il cliente da eventuali aumenti del costo nel mercato all'ingrosso.

Un'altra tendenza sempre più frequente è proporre l'opzione di scegliere la fonte di energia rinnovabile per la propria fornitura, per un consumo sempre più consapevole e sostenibile.

Tra i servizi extra più comuni troviamo invece la raccolta dei punti finalizzata alla fidelizzazione del cliente, buoni sconti per lo shopping online, buoni carburante, servizi per gestire al meglio i consumi e la fornitura.

Per quanto riguarda nello specifico Enel Energia, sono tanti i servizi offerti per chi sceglie le sue tariffe: Enelpremia WOW, il mondo di vantaggi e premi riservato ai clienti, il Servizio SMS che permette di ricevere un messaggio sul cellulare con informazioni sulla bolletta (emissione e scadenza) o su quando effettuare l'autolettura, la APP per gestire i consumi e la fornitura, la scelta delle fonti green con il 100% dell'energia rinnovabile.

Come passare dal mercato tutelato al mercato libero?

Visto che l’abolizione del servizio di maggior tutela è certa, è bene non farsi trovare impreparati nella scelta del nuovo fornitore.

Per risparmiare non è infatti necessario aspettare, ma si può passare a un altro operatore in ogni momento. Sarà il nuovo gestore a occuparsi del passaggio, che non dovrà avere alcun costo, se non quelli previsti per la nuova attivazione (molte compagnie offrono l’attivazione gratuita).

Inoltre non serve alcuna modifica al contatore o all’impianto elettrico, perché il servizio viene garantito senza interruzioni. Per effettuare il cambio, l’utente dovrà fornire alcune informazioni:

  • le proprie generalità (nome, cognome e codice fiscale);
  • l’indirizzo dove attivare la fornitura;
  • il codice POD;
  • un recapito telefonico (o un indirizzo mail);
  • il codice IBAN (per l'eventuale domiciliazione bancaria).

Contestualmente alla richiesta, sarà effettuata una lettura automatica del contatore, che servirà al vecchio gestore per emettere l’ultima bolletta di conguaglio e al nuovo come cifra di partenza per conteggiare i consumi.


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