⏰In 30 secondi:
- AGCOM impone una velocità minima garantita
- Conta la velocità reale, non quella pubblicizzata
- Se non rispettata, puoi recedere senza penali
Quando si sottoscrive un’offerta internet, uno degli aspetti più critici è la velocità effettiva della connessione. Le prestazioni dichiarate dagli operatori, infatti, rappresentano valori teorici e difficilmente rispecchiano la reale esperienza di navigazione.
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Per questo motivo, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha introdotto regole precise per tutelare i consumatori e garantire maggiore trasparenza. Capire come funziona la banda minima garantita è fondamentale per evitare offerte poco performanti e sapere come tutelarsi in caso di problemi.
La banda minima garantita è la velocità minima che l’operatore deve assicurare sempre, indipendentemente dalle condizioni della rete. AGCOM, attraverso la delibera 244/08/CSP, ha stabilito che tutti gli operatori devono indicare chiaramente nei contratti la velocità minima garantita, sia in download che in upload. Questo valore rappresenta una soglia sotto la quale la connessione non dovrebbe mai scendere, anche in presenza di congestione della rete o altri fattori tecnici.
Se la velocità scende sotto questo livello, il cliente ha diritto a recedere dal contratto senza penali.
I valori cambiano in base all’operatore e alla tecnologia utilizzata, ma sono sempre molto inferiori alle velocità pubblicizzate.
| Fornitore | ADSL fino a 20 Mb | Fibra FTTH fino a 1 Gbps |
|---|---|---|
| Fastweb | 10,2 Mbps | 100 Mbps |
| WindTre | 2,1 Mbps | 100 Mbps |
| TIM | 7,2 Mbps | 250 Mbps |
| Vodafone | 2,1 Mbps | 200 Mbps |
| Tiscali | 10,4 Mbps | 200 Mbps |
I dati derivano da MisuraInternet.it, il sistema ufficiale di AGCOM per la verifica delle prestazioni delle connessioni. La differenza tra velocità promessa e minima garantita può essere molto ampia, soprattutto sulle reti ADSL.
Gli operatori possono usare il termine “fibra” solo se la rete è realmente in fibra ottica (FTTH o FTTB). Le linee guida introdotte da AGCOM impongono agli operatori di comunicare in modo chiaro la tecnologia utilizzata e le prestazioni effettive del servizio.
Questo serve a evitare confusione tra diverse tipologie di connessione, come FTTC (fibra mista rame) e FTTH (fibra pura). Verificare la tecnologia reale è fondamentale per capire le prestazioni che si possono ottenere.
L’unico modo per sapere quanto è veloce la tua linea è effettuare uno speed test affidabile. La velocità effettiva dipende da diversi fattori: qualità della rete, distanza dalla centrale, congestione e dispositivi utilizzati.
Anche per questo motivo, le prestazioni reali possono essere molto diverse da quelle dichiarate in fase commerciale. Per una verifica immediata puoi utilizzare lo speed test ADSL e fibra, che permette di confrontare la velocità reale con quella prevista dal contratto.
La velocità dipende da tecnologia, rete e condizioni di utilizzo. Tra i principali elementi che incidono sulle prestazioni ci sono:
Ad esempio, una connessione FTTC utilizza ancora il rame per l’ultimo tratto, mentre una FTTH è interamente in fibra e garantisce prestazioni migliori.
Se la velocità è una priorità, la scelta della tecnologia è più importante del prezzo.
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