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Come disdire un contratto ADSL Wind

Chi possiede un abbonamento ADSL può in qualsiasi momento procedere alla disdetta del contratto, decidendo se passare ad un altro operatore oppure se chiudere la linea definitivamente.

La legge Bersani bis numero 40 del 2007 vieta l’applicazione di qualunque penale relativa alla migrazione o disdetta dell’offerta ADSL, che non sia attinente ai costi di disattivazione sostenuti dagli operatori: “i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni”.

Pertanto, il recesso dal contratto non prevede penali, tuttavia il gestore può per legge attribuire all’utente le spese necessarie per coprire le attività di disattivazione del servizio.

Funziona così anche per Infostrada, appartenente al gruppo Wind Telecomunicazioni S.p.A., che nel modulo necessario per la disdetta stabilisce come l’operazione comporterà un addebito in bolletta di importo commisurato ai costi di disattivazione sostenuti dalla società

Il contratto ADSL Infostrada prevede che la disdetta del contratto possa avvenire in qualsiasi momento, con un preavviso di 30 giorni, inviando una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo

WIND Telecomunicazioni S.p.A. – Servizio Disdette - Casella Postale 14155

Ufficio Postale Milano 65 - 20152 Milano MI 

Il primo passo da compiere è quello di scaricare il documento di disdetta disponibile sul sito di Infostrada, stamparlo e compilarlo correttamente.

I costi di disattivazione variano a seconda che si desideri passare ad un altro operatore o rientrare in Telecom Italia oppure se si desideri procedere alla cessazione del servizio. Nel primo caso, il costo di migrazione è pari a 35 euro; nel secondo caso è previsto un contributo di disattivazione di importo massimo pari a 65 euro, equivalente ai costi di disattivazione sostenuti da Infostrada, come indicato nelle condizioni contrattuali. 

Il modulo completo di tutte le informazioni dovrà essere spedito insieme a una copia del documento di identità all’indirizzo indicato precedentemente. La richiesta di disdetta verrà soddisfatta entro 30 giorni dal ricevimento da parte di Infostrada. Il servizio di rete verrà garantito nel periodo della disdetta fino all’evasione della richiesta da parte di Infostrada e continuerà a essere fatturato dal gestore per gli importi connessi alla fornitura dei servizi telefonici fino al momento della disattivazione.

La disdetta del contratto comporta la restituzione degli apparecchi presi in comodato d’uso o locazione, come modem Wi-fi, cordless o router. In alternativa, è possibile acquistare i dispositivi, il cui costo dipende da quanti mesi sono trascorsi dalla sottoscrizione dell’offerta Infostrada. Il servizio di comodato d’uso o locazione prevede una durata contrattuale di 24 mesi. Nel caso in cui sia trascorso un periodo inferiore all’obbligo contrattuale, il costo d’acquisto è pari a 40 euro per ogni apparecchio (che diventa 60 euro per la chiavetta USB). Se invece sono trascorsi 24 mesi, il costo per ogni dispositivo è di 1 euro.

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Modalità di pagamento

Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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