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Mercato libero: consumatori poco informati e tanta confusione

25/06/2018

Mercato libero: consumatori poco informati e tanta confusioneIl definitivo passaggio da mercato di maggior tutela a mercato libero avverrà il 1° luglio del prossimo anno ma, ad oggi, nonostante i numerosi articoli ed approfondimenti, molti consumatori sono ancora poco informati o confusi sul da farsi.

Da un recente questionario dell’Associazione Consumatori Codici è emerso che il 30% degli utenti non è a conoscenza della fine del mercato di maggior tutela e l’81% dei rispondenti non sa come orientarsi tra i diversi operatori sul mercato; inoltre, quasi un terzo del campione non conosce la composizione del costo di elettricità e gas e l’ammontare dei propri consumi.

Non sono dati molto confortanti, soprattutto perché in questo periodo le compagnie stanno praticando politiche anche molto insistenti per accaparrarsi nuovi clienti. Ne abbiamo parlato nella recente news "Mercato libero: come orientarsi senza sbagliare": Confconsumatori ha segnalato agli utenti la possibilità di ricevere telefonate scorrette che segnalano l'imminente chiusura del mercato di Maggior Tutela, facendo pressione per l’attivazione di contratti nel mercato libero.

Prima di fare chiarezza su come funziona il mercato libero e come cambierà la bolletta, bisogna ricordare che, nel settore tariffe, attualmente ogni azienda può proporre condizioni contrattuali, prezzi o offerte aggiuntive, quali ad esempio sconti, assicurazioni o promozioni dedicate.

Tuttavia, almeno al momento, non c’è l’obbligo di passare a un operatore del mercato libero e vi sono almeno due soluzioni transitorie da tener presenti. Ci riferiamo in modo particolare alla Tutela Simile e all’Offerta Placet, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedentemente menzionato.

Per aiutare i consumatori ad orientarsi, proponiamo di seguito alcuni impatti pratici del passaggio da mercato di maggior tutela a mercato libero.

Mercato libero: le 4 domande per chiarire i dubbi dei consumatori

Le opinioni su cosa succederà dopo il passaggio definitivo al mercato libero sono altamente divergenti: da un lato abbiamo i fautori della liberalizzazione. Essi sostengono che, pro futuro, assisteremo ad una condizione virtuosa in cui la concorrenza spingerà a creare tariffe in cui il miglior servizio verrà offerto ad un prezzo più conveniente. I detrattori paventano invece una situazione paragonabile a una sorta di “cartello virtuale”, con prezzi più o meno analoghi per tipologia di servizio offerto. 

Per i consumatori, la possibilità di scegliere tra diverse offerte può rappresentare un’opportunità, a patto di saper scegliere ed informarsi adeguatamente. Abbiamo provato a raccogliere di seguito i principali dubbi riguardanti il passaggio al mercato libero, per iniziare ad orientarsi:

  • Che costo ha cambiare venditore? Nessuno, a prescindere dall’offerta o dalla promozione del fornitore. L’unica spesa che, a seconda dei contratti, il consumatore deve sostenere è il pagamento dell‘imposta di bollo di 14,62 euro sul nuovo contratto.

  • Conviene cambiare venditore o contratto di energia elettrica? Dipende: sicuramente si cambia per ottenere un beneficio, per cui il nostro consiglio è di aderire ad un’offerta commerciale solo dopo aver letto attentamente non solo il prezzo finale del servizio, ma anche tutte le possibili voci di spesa.

  • Nel passaggio da una fornitura ad un’altra, c’è il rischio di rimanere senza luce o gas? No, non ci sono rischi di interruzione e la continuità del servizio è assicurata.

  • Se il nuovo venditore dovesse fallire, si rischia di rimanere senza luce? No, perché esiste un meccanismo di riprotezione da parte dell’Arera, l’Autorità in materia energia, che garantisce che nessun cliente rimanga, nemmeno temporaneamente, senza energia elettrica.

  • Per passare al mercato libero è necessario cambiare il contatore o modificare l’impianto? No, non occorre alcun intervento sul contatore o sugli impianti elettrici.

  • Cambiando fornitore si rischia di pagare due volte gli stessi consumi? Anche in quest’ultimo caso, la risposta è no: quando si cambia venditore si registra la lettura del contatore. Il vecchio operatore emetterà l’ultima bolletta di conguaglio e il nuovo utilizzerà il dato come punto di partenza per conteggiare i consumi.

Ogni contratto contiene informazioni preziose per il consumatore, che vanno lette attentamente: ad esempio, quanto dura il contratto, ogni quanto verrà letto il contatore, con che frequenza verrà inviata la bolletta, ecc ...

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Al 12 giugno, solo per fare un esempio, proviamo a simulare la richiesta di attivazione di un contratto luce per una casa a Bolzano, abitata da quattro persone, con potenza impiegata 4,5 kW, dove l’energia è utilizzata per lo scaldabagno elettrico, la cucina con forno elettrico e la lavatrice, prevalentemente in orario serale e nei weekend.

La soluzione più conveniente è al momento Edison Best di Edison Energia con un costo mensile di 78,80 euro bloccato per 12 mesi, avviso di risparmio e bolletta digitale, servizio Prontissimo Casa incluso.

A cura di: Alessia De Falco

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