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Bollette: a pesare sono gli incentivi e le tasse

Pubblicato il 10/05/2018

Bollette: a pesare sono gli incentivi e le tasse

Aumentano negli ultimi dieci anni gli importi delle fatture di luce e gas e la causa di questo andamento non è il maggior costo delle materie prime, ma la spesa sempre più alta per imposte e oneri di sistema.

A dirlo è un’indagine comparativa del Codacons, che ha messo a confronto le tariffe del 2018 di entrambe le utenze con quelle del 2008. Dalla ricerca risulta che per l’elettricità si spende quasi 70 euro in più l’anno (+15%), 464 euro contro i 533,73 attuali, mentre per il gas l’incremento è di circa 30 euro, dai 1.012,20 euro ai 1.042 euro.

Quanto incidono oneri di sistema e imposte?

Si tratta di costi che nulla hanno a che vedere con i consumi domestici. Su ogni 10 euro pagati per l’utenza luce, poco meno di 3,60 va via per queste voci: sul metano l’incidenza è ancora più evidente, visto che il carico sale a 4,25 euro. Quello che allarma i consumatori è la crescita in percentuale del prelievo sulle bollette, visto che nel 2008 imposte e oneri di sistema pesavano sull’elettricità per il 22,1%, mentre nel 2018 incidono per il 35,78%. Per il gas la crescita è più contenuta, dal 37,7% al 42,5%.

Guardando nel dettaglio gli oneri di sistema delle bollette elettriche, si nota che quasi il 70% di questo prelievo riguarda gli incentivi destinati alle fonti rinnovabili, mentre circa il 13% serve a coprire gli sconti concessi alle industrie manifatturiere ad alto consumo di energia. La restante percentuale riguarda – tra le varie voci – la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali, gli oneri per lo smantellamento delle centrali nucleari dismesse, le compensazioni per le imprese elettriche minori, le agevolazioni tariffarie concesse al settore ferroviario, le compensazioni territoriali agli enti locali che ospitano impianti nucleari.

Anche gli oneri dei morosi a carico dei contribuenti

Nella news “Bollette non pagate, ora pagano i consumatori” abbiamo sottolineato l’ulteriore problema degli oneri delle fatture inevase, coperti fino ad oggi dalle imprese di vendita, ma che nei prossimi mesi saranno a carico degli altri consumatori virtuosi. È impossibile stabilire una cifra esatta di quanto ammonta la quota degli oneri insoluti: l’unica certezza è che verranno recuperati dagli utenti che pagano le bollette circa 200 milioni di euro.

Come ridurre la spesa di luce e gas

I consumatori possono consolarsi con una riduzione della spesa in bolletta per il trimestre in corso, una notizia che abbiamo riportato negli articoli “Le tariffe luce più convenienti di aprile”. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha annunciato un calo delle tariffe dell’8% per la luce e del 5,7% per il gas, un trend dovuto alla discesa delle quotazioni della materia prima sui mercati all’ingrosso. Soddisfatte della notizia le Associazioni di categoria, anch’esse però preoccupate per l’andamento al rialzo degli oneri di sistema. “Apprezziamo le diminuzioni in arrivo per il prossimo trimestre”, commenta Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori, “desta forte preoccupazione, però, l’incidenza eccessiva degli oneri di sistema per l’energia elettrica. Questi ultimi, infatti, conoscono un nuovo aumento del +1,1% dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie energivore”.

Risparmio consistente con Segugio.it

Gli utenti possono tagliare ulteriormente l’importo delle bollette grazie a Segugio.it, il comparatore che individua le tariffe luce e gas più convenienti sul mercato. Un esempio di convenienza per l’elettricità arriva da una simulazione-tipo per una famiglia di Milano (consumo 2700 kWh l’anno, potenza impegnata di 3 kW, frequenza di utilizzo in qualsiasi fascia oraria, modalità di pagamento tramite RID e invio elettronico della fattura), che vede al 25 di aprile come migliore soluzione quella di wekiwi. Energia Prezzo Fisso 12 Mesi prevede un prezzo annuo di 452,94 euro, offrendo all’utente il vantaggio dell’importo personalizzabile e fatturato in acconto. Per il gas (consumo annuo di 755 Sm3 per un nucleo familiare residente a Milano, modalità di pagamento RID ed invio bolletta elettronico) si distingue invece Sorgenia che con Next Energy Gas consente una spesa annuale di 494,24 euro, circa 42,2 euro al mese. Particolarmente interessante la promozione in corso, che permette al cliente di ricevere un buono acquisto Amazon del valore di 25 euro.

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A cura di: Paola Campanelli

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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