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Bollette, la delibera dell’Autorità vieta i maxi-conguagli

Pubblicato il 14/03/2018

Bollette, la delibera dell’Autorità vieta i maxi-conguagli

Buone notizie per gli utenti che potranno dire addio ai conguagli monstre. Anche l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) disciplina lo stop alle maxi-fatture per le utenze dell’energia elettrica. L’autorità del settore ha infatti pubblicato lo scorso 23 febbraio una delibera che dà seguito al provvedimento sulle utenze contenuto nella Legge di bilancio 2018, secondo cui i gestori non potranno applicare in bolletta i conguagli relativi a periodi superiori ai due anni.

Cosa si intende per maxi-fattura

Le super-fatture sono spesso dovute a mancate letture da parte dei distributori o a letture rettificate con grave ritardo. Da marzo le famiglie potranno salvaguardare il proprio portafoglio: qualora l’operatore abbia fatturato un conguaglio per un periodo molto esteso, il cliente avrà diritto a pagare solo gli ultimi 24 mesi.

“Se i consumi sono riferiti a un periodo superiore ai due anni”, spiega l’Arera, “il cliente è legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e qualora l'Antitrust (AGCM) abbia aperto un procedimento nei confronti di quest'ultimo, e avrà inoltre diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati qualora il procedimento AGCM si concluda con l'accertamento di una violazione”.

L’Autorità di Regolazione ha anche avviato una procedura, da portare a conclusione entro 12 mesi, che dovrà introdurre nuove tutele per il consumatore. In particolare, l’Arera vuole inserire in bolletta gli eventuali importi che possono già considerarsi prescritti: in più, considera opportuno definire in modo più chiaro quando la mancata lettura è colpa dell’operatore e quando del cliente finale.

Delibera ok per i consumatori

Soddisfazione è stata espressa dalle Associazioni dei consumatori, che da anni segnalano i problemi inerenti a consumi presunti, errori di calcolo e richieste di arretrati. “Vigileremo”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “per verificare che il venditore informi correttamente i clienti sulla possibilità di far valere la prescrizione. Altrimenti, come accade ora, gli utenti finiranno per pagare ugualmente. Per questo invitiamo tutti a segnalarci eventuali anomalie”.

Fatture più care dal secondo semestre

È di questi giorni la notizia che le fatture dell’energia non pagate saranno in parte a carico degli altri consumatori – un argomento di cui si può approfondire in "Bollette non pagate, ora pagano i consumatori". Alcuni siti hanno riportato che il provvedimento sarebbe costato ai cittadini circa 35 euro in più per ogni bolletta dell’energia, una notizia che si è rivelata totalmente falsa. L’importo pro capite che verrà addebitato ai clienti solventi, sarà infatti molto più basso (fonti non ufficiali parlano di 2,5 euro) e spalmato sulle fatture di 12 mesi: la fatturazione con gli extra dovrebbe cominciare dal secondo semestre di quest’anno. Ricordiamo che la novità riguarda gli oneri generali di sistema delle bollette inevase e non i consumi effettivi, che fino a oggi venivano coperti dalle imprese di vendita.

Segugio.it dà un taglio alla tua bolletta

Per risparmiare sulla bolletta della luce basta affidarsi a Segugio.it, il portale leader in Italia nel settore delle comparazioni. Ricordiamo che ad oggi tutti gli operatori confrontati effettuano gli eventuali conguagli solo al ricevimento dei consumi effettivi.  

Utilizzando un profilo-tipo nella provincia di Milano – consumo annuo di 2.700 kWh e potenza impegnata di 3 kW, modalità di pagamento elettronico, invio bolletta elettronico e una frequenza di utilizzo in qualsiasi fascia oraria – si scopre che la soluzione luce più conveniente al 28 febbraio è quella di wekiwi con Energia Prezzo Fisso 12 Mesi. Il prezzo annuo è di 451,10 euro, con il portale SelfCare che permette di controllare lo stato dei pagamenti, pagare le fatture insolute e comunicare l’autolettura. L’utente che sottoscrive l’offerta di Wekiwi potrà godere dei vantaggi della cosiddetta Carica mensile, un ammontare scelto dall’intestatario del contratto e basato sull’importo medio delle precedenti bollette. Aderendo all’offerta si otterranno anche degli sconti da utilizzare sullo shop del portale, che propone prodotti innovativi per il risparmio energetico.

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A cura di: Paola Campanelli

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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