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Canone Rai in bolletta, possibili scenari futuri

Pubblicato il 09/02/2018

Canone Rai in bolletta, possibili scenari futuri

Canone si, canone no.

L’abbonamento RAI, che dal 2016 viene corrisposto con la bolletta dell’energia elettrica, continua a essere uno dei temi su cui dibattono le forze politiche italiane. Il primo ad esprimersi sull’argomento è stato Matteo Renzi, che ha proposto di abolire definitivamente l’imposta sulla televisione pubblica. Lo stesso ex premier avrebbe inoltre previsto una sorta di fase di transizione, durante la quale lo Stato supplirà ai mancati guadagni trasferendo alla Rai circa 1,5 miliardi di euro.

Diverso il parere dell’attuale Presidente del Consiglio, che sarebbe più propenso ad abbassarlo e ad allargare la fascia di utenti che possono richiedere l’esenzione. “Concentrerei il pagare di meno su alcune famiglie e fasce più disagiate” commenta Paolo Gentiloni, “sono 150-200 mila i nuclei esentati, una cifra che si potrebbe allargare. Sarebbe utile e molto importante”. 

Più introiti con il canone in bolletta.

L’abbonamento in fattura ha portato a una riduzione del tasso di evasione dal 30% al 6%, aumentando così le entrate sull’abbonamento del 16,7%. Ciò significa che nel 2016 sono entrati nelle casse della Rai 1,9 miliardi di euro, tolto il 5% di trattenute dello Stato e il 33% dell’extra gettito, dell’Iva e della tassa di concessione governativa, mentre nel 2017 la cifra si è fermata a 1,8 miliardi per via della tariffa annuale del canone scesa da 100 a 90 euro – sulle ultime notizie in merito si può leggere la news "Abbonamento Rai, ancora 90 euro per il 2018". La R&S Mediobanca fa notare che l’imposta TV applicata in Italia è tra le più basse d’Europa: nel Regno Unito e in Germania la cifra sale rispettivamente a 169,90 e 215,8 euro, mentre il record se lo aggiudica la Svizzera, che impone una tassa sulla tv pubblica pari a 400 euro.

Esenzione dall’imposta.

Il cittadino che ha un’utenza elettrica intestata ma non possiede una televisione in casa, deve presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di non detenzione TV tramite raccomandata o via internet. Chi lo ha fatto entro lo scorso 31 gennaio ha acquisito il diritto di non versare il canone per l’intero 2018: le domande inviate dal 1° febbraio al 30 giugno esentano invece il contribuente dal pagamento dell’abbonamento del secondo semestre (da luglio a dicembre). Sono esonerati dal versamento anche i soggetti over 75 che hanno un reddito familiare annuo inferiore a 6.713 euro.

Non paghi il canone? Scatta la sanzione.

L’evasione dell’abbonamento televisivo porta all’applicazione di una multa che varia dai 200 ai 600, euro mentre per coloro che vengono stanati dal Fisco a falsificare l'autocertificazione di mancato possesso della Tv, è prevista anche una sanzione penale consistente in 2 anni di carcere. Chi è tenuto a pagare il canone ma non lo fa può essere soggetto ad accertamento fiscale tramite l’utilizzo dei controlli a campione dell’Agenzia delle Entrate. La verifica potrà avvenire anche a seguito di dubbi sulla veridicità dell’autocertificazione di esenzione: per individuare la falsa dichiarazione basterà incrociare le banche dati di diversi enti, quali l’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico), l’Anagrafe Tributaria, l’Acquirente Unico Spa e i Comuni, nonché utilizzare le informazioni delle TV a pagamento.

Bolletta più pesante con il canone.

È bene ricordare che risparmiare sulla fattura della luce è possibile grazie all’utilizzo di Segugio.it, il portale con cui l’utente può scegliere la migliore offerta di energia elettrica sul mercato. Utilizzando un profilo-tipo nella provincia di Viterbo – consumo annuo di 3.000 kWh, potenza impegnata di 3 kW, modalità di pagamento RID, invio bolletta cartaceo ed una frequenza di utilizzo in qualsiasi fascia oraria – si scopre quale proposta più conveniente del 2 febbraio quella di Edison Energia. Il prodotto Edison Best prevede una spesa annuale di 553,63 euro, con un vantaggio rispetto al contratto di maggior tutela di ben 75,54 euro. Si tratta di un’offerta con zero costi di attivazione e con fatturazione bimestrale tramite l’utilizzo della Bolletta digitale. In più Edison Best avvisa il cliente nel caso in cui esista un'altra offerta a prezzo bloccato che faccia risparmiare almeno un euro a settimana, pari a 52 euro l'anno. Eventuali conguagli saranno effettuati solo al ricevimento dei consumi effettivi e delle relative fatture emesse dal distributore locale.

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A cura di: Paola Campanelli

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La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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