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Canone Rai: le regole per l’esenzione

Pubblicato il 03/01/2018
Ultima modifica il 29/05/2018

Canone Rai: le regole per l’esenzioneIl Canone Rai è per molti un argomento controverso, specialmente da quando è stato introdotto l’addebito in bolletta.

La Legge di Stabilità 2016 ha prescritto che ogni capofamiglia con un'utenza luce intestata nella casa di residenza, riceva la richiesta di pagamento a rate del canone Rai direttamente in fattura. L'importo del bollettino luce comprende la componente elettrica, cioè i consumi e le imposte più 9 euro al mese per il canone.

Per il 2018, appena festeggiato, prosegue per altri dieci mesi l’addebito in bolletta dell’importo menzionato, a partire dal mese di gennaio, o successivamente in caso di apertura di un nuovo contratto, voltura o subentro, fino al mese di ottobre.

Del tema del canone in bolletta avevamo parlato nel nostro spunto Canone Rai, dal 2017 ridotto a 90 euro, importo confermato anche per il 2018.

Quello che invece resta confermato sono le casistiche per le multe e i casi in cui è prevista l’esenzione.
Per quanto concerne le sanzioni, due sono le tipologie di consumatori a maggior rischio:

• contribuenti che possiedono una TV, ma non hanno un contratto di fornitura di energia elettrica intestato a loro nome
• contribuenti che possiedono una TV e hanno un contratto dell’elettricità a loro nome, ma non hanno ricevuto l’addebito in bolletta

Se viene accertata l’evasione, due sono i provvedimenti previsti:

• sanzione amministrativa da 200 a 600 euro
• canone Rai 2018 Sanzione penale per la violazione alla legge 445 del 2000 sull'autocertificazione, e per questo perseguibile in sede penale

Vediamo ora i casi specifici in cui è possibile non pagare il Canone Rai:

• aver compiuto almeno 75 anni
• avere un reddito familiare annuo inferiore a 6.713 euro
• aver presentato la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate

Ricordiamo che non devono pagare il Canone Rai i diplomatici, militari e funzionari di diverse istituzioni e chi vive in un nucleo familiare in cui un altro membro paga il canone. 

Fino al 31 gennaio 2018 sarà possibile comunicare all’Agenzia delle Entrate che non si possiede un apparecchio televisivo. E’ però opportuno giocare in anticipo e farlo entro il 20 dicembre, dato  che la prima rata del canone tv per il 2018 scatta già a partire da gennaio.

Il meccanismo si basa sul presupposto della “presunzione di detenzione dell’apparecchio tv”. In pratica, se si è titolari di un’utenza elettrica si ipotizza contestualmente il possesso di un televisore. Per evitare un addebito illegittimo, i cittadini che non dispongono di un apparecchio televisivo devono presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, con validità annuale.

Il modello di dichiarazione sostitutiva può essere reperito sui siti internet dell’Agenzia delle entrate e della Rai. L’invio può essere in forma telematica oppure tramite servizio postale.

In questo caso serve allegare un valido documento di riconoscimento, ed inviare il tutto in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: 

Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino. 

La dichiarazione sostitutiva può essere effettuata anche tramite posta elettronica certificata. 

Parlando di canone, è abbastanza fisiologico pensare alla vasta offerta non solo dei palinsesti nazionali, ma anche delle Pay TV. A questo proposito, su Segugio.it è possibile effettuare simulazioni gratuite ed avere una panoramica di promozioni ed offerte.

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A cura di: Alessia De Falco

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Potenza impegnata

La potenza impegnata rappresenta il livello di potenza che viene messo a disposizione dal fornitore di energia elettrica. E’ pari al numero massimo di apparecchi elettrici da 1000 watt che si possono attivare contemporaneamente senza che il contatore automaticamente interrompa l’erogazione della corrente. Viene specificata dal fornitore nel contratto, è determinata in base alla tipologia ed al numero di elettrodomestici impiegati in casa. La potenza impegnata più comune per le utenze domestiche è pari a 3 kWh.

 

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Consumo annuo

Sulla bolletta della luce, nel piccolo riquadro dedicato al riepilogo dei dati, puoi trovare l’informazione riguardante il Consumo annuo di energia elettrica espressa in kWh, ovvero il consumo totale nei 12 mesi precedenti il giorno di emissione della bolletta

 

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Quando utilizzi l'elettricità?

Seleziona la fascia oraria, identificandoti in quella in cui utilizzi principalmente l’elettricità: sempre se utilizzi l’elettricità in qualsiasi fascia oraria (Giorno 44 %; Sera 33 %; Weekend 23 %); giorno se utilizzi l’elettricità soprattutto nella fascia diurna (Giorno 52 %; Sera 32 %; Weekend 16%); sera e weekend se utilizzi l’elettricità principalmente nella fascia serale e nei giorni festivi (Giorno 14 %; Sera 48 %; Weekend 38 %); oppure personalizza la tua abitudine di consumo indicando in valori percentuali quanto utilizzi l’elettricità per ognuna delle due fasce orarie. La fascia diurna va dalle ore 8 alle 19, la fascia serale dalle ore 19 alle 8, mentre nei giorni festivi viene solitamente applicata la stessa tariffa.

 

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Seleziona la tipologia di richiesta

Cambio fornitore: quando hai già un contratto attivo a tuo nome, e vuoi passare ad una nuova offerta commerciale.

Nuova attivazione: quando vuoi attivare per la prima volta una fornitura di energia elettrica o gas per la tua abitazione.

Subentro: quando vuoi riattivare una fornitura dopo la cessazione del contratto da parte del precedente intestatario, che ha richiesto la disattivazione del contatore.

Voltura: quando vuoi cambiare l’intestazione di un contratto di fornitura funzionante, attivando contestualmente una nuova offerta commerciale, senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e di gas.

 

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Modalità di pagamento

Indica la modalità di pagamento che desideri in quanto la selezione può impattare sul risultato della simulazione. In linea generale, la modalità di pagamento con l’addebito diretto SEPA (che sostituisce il servizio di RID bancario da febbraio 2014 secondo le indicazioni dell’Unione Europea) è automatizzata e non prevede costi aggiuntivi. Invece, la modalità di pagamento con il bollettino postale prevede solitamente un contributo aggiuntivo per la gestione dei costi amministrativi. Alcune offerte non prevedono questa seconda modalità di pagamento.

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