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Caldaie a condensazione: novità sulle detrazioni 2018

Pubblicato il 02/01/2018
Ultima modifica il 05/01/2018

Caldaie a condensazione: novità sulle detrazioni 2018Sempre più utenti si informano su come risparmiare, orientandosi su prodotti che, oltre a tagliare i costi, possano impattare meno sull’ambiente.

Negli ultimi anni abbiamo spesso sentito parlare delle caldaie a condensazione, come alternativa ad analoghe tipologie di prodotti.

Una caldaia a condensazione è una caldaia ad acqua calda che permette di condensare il vapore acqueo dei fumi di scarico recuperando calore latente ed ottimizzando l’efficienza energetica rispetto ai prodotti tradizionali.

Le caldaie tradizionali utilizzano soltanto in parte il calore dei fumi di combustione, perchè darebbe origine a fenomeni corrosivi. La caldaia a condensazione aumenta il rendimento della combustione e, in questo modo, riduce le emissioni di agenti inquinanti.

Negli ultimi anni, a seguito della diffusione degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica, si è parlato spesso di questa tipologia di prodotti.

La normativa prevede infatti, almeno fino al 31 dicembre 2017, un beneficio fiscale del 65% a fronte della sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione. Tra gli altri interventi che beneficiano dell’Ecobonus, troviamo ad esempio l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore.

Dal 1° gennaio 2018, il testo aggiornato sugli interventi di riqualificazione energetica prevede l’abbassamento dal 65% al 50% delle detrazioni per infissi, schermature solari, caldaie a condensazione e caldaie a biomassa.

Il taglio deciso dal Governo è volto ad incentivare altre tipologie di interventi, come ad esempio il rifacimento del cappotto termico o l’isolamento dell’intera unità abitativa, per i quali la detrazione resta ferma al 65%.

In compenso le procedure burocratiche saranno più snelle, non dovendo più effettuare la richiesta all’Enea per beneficiare dell’ecobonus.

Inoltre, per stimolare la domanda di interventi di riqualificazione, verrà istituito un apposito Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, che permetterà di ottenere maggiori garanzie a chi richiederà un finanziamento (per il 2018 verranno stanziati 50 milioni di euro tra Ministero dello sviluppo e Ministero dell’Ambiente).

Tornando alle caldaie a condensazione, vediamo ora quali sono i principali vantaggi, oltre a quello già menzionato relativamente alle ridotte emissioni di monossido di carbonio.

Il sistema di combustione delle caldaie a condensazione permette di ottenere un rendimento costante in tutto il range di funzionamento dell’apparecchio.

Inoltre questa tipologia di prodotti presenta un vantaggio dal punto di vista strutturale, dato che è possibile ottenere deroghe rispetto all’obbligo di collegamento a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione sopra il tetto.

Per velocizzare la sostituzione dei vecchi impianti, è stata prevista la possibilità di scaricare i fumi direttamente in facciata attraverso condotti orizzontali di evacuazione, più facili da realizzare rispetto alle canne fumarie tradizionali.

Infine non bisogna dimenticarsi che le caldaie a condensazione possono essere combinate a sistemi solari termici, riducendo il fabbisogno energetico di più del 50%. Le caldaie a condensazione sono dunque una tecnologia green, a patto di effettuare una regolare attività di manutenzione.

In parallelo, per ottimizzare i costi, è sempre bene dare un’occhiata alle tariffe, per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. In questo caso, potete utilizzare i comparatori come Segugio.it per richiedere un preventivo gratuito.

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A cura di: Alessia De Falco

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