Valvole termostatiche: termine prorogato?

05/01/2017

Valvole termostatiche: termine prorogato?

Il tema delle valvole termostatiche interessa più che mai in questo periodo dell’anno, visto che il 31 dicembre è stato il termine ultimo per mettere a norma tutti i condomini interessati dal provvedimento.

La notizia riguarda proprio questa scadenza, che potrebbe essere rivista dal prossimo decreto Milleproroghe e portata al 15 ottobre 2017. Se la proroga non fosse concessa, potrebbe entrare in vigore una riduzione del 5% delle sanzioni minime per i primi sei mesi dell'anno appena arrivato. Le ammende previste per chi non si adegua avranno un importo variabile tra i 500 a 2500 euro, a seconda delle disposizioni adottate dalle singole Regioni.

Ricordiamo che la misurazione individuale del riscaldamento negli edifici è stata voluta dalla direttiva 2012/27 dell’Unione Europea e recepita in Italia tramite il decreto legislativo 102/2014. L’obiettivo principale dell’installazione è di rispettare il Protocollo 20-20-20 che prevede entro il 2020 di ridurre del 20% le emissioni di gas serra, alzare al 20% la quota di energia ricavata da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico.

La normativa si applica a tutti i condomini che presentano impianto di riscaldamento centralizzato o di teleriscaldamento. È quindi obbligatorio installare su ciascun calorifero valvole termostatiche con contabilizzatori di calore, che consentano di quantificare i consumi di ciascuna famiglia e di impostare in autonomia la temperatura di ciascuna casa (regolandola in ogni stanza).

Stando al testo del decreto, ci sono delle situazioni in cui l’obbligo di installazione dei nuovi dispositivi non sussiste. L’esenzione si applica per impossibilità tecnica ad effettuare tale intervento – che deve risultare da una relazione tecnica redatta da un tecnico – o quando si accerta che al risparmio energetico non corrisponde un risparmio economico.

Il sistema stravolgerà l’attuale impianto delle spese condominiali, visto che si dovrà modificare il regolamento nella parte che ne disciplina la ripartizione. Le spese di riscaldamento andranno ripartite tra le singole unità immobiliari in base alle letture dei contatori di calore. Tuttavia una minima parte della spesa dovrà ancora essere suddivisa secondo i millesimi di proprietà di ciascun condomino, a causa della compensazione dei costi comuni e delle dispersioni di calore dell’impianto.

Un’indagine condotta da ProntoPro.it ha stabilito che i prezzi medi richiesti per singola valvola dagli idraulici nelle principali città oscilla tra i 70 e 100 euro. Prendendo in considerazione un appartamento medio con 5 termosifoni il costo totale calcolato si è attestato intorno ai 390 euro.

I lavori di adeguamento sono considerati un intervento che aumenta l’efficienza energetica dell’immobile, dunque beneficia della detrazione Irpef del 65%. Per gli immobili in affitto, la spesa di adeguamento sarà interamente a carico del proprietario dell’abitazione in quanto rientrante nelle spese di manutenzione straordinaria.

Parlando di spese e riscaldamento è sempre bene tener presente il modo migliore per risparmiare sulla bolletta del gas: affidandosi al comparatore Segugio.it sarà possibile trovare la proposta più conveniente per ridurre il costo dell’utenza.

A cura di: Paola Campanelli

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