Canone Rai, agli sgoccioli le esenzioni per il 2017

01/01/2017

Canone Rai, agli sgoccioli le esenzioni per il 2017

La riforma del canone Rai in bolletta è oramai entrata a regime, portando con sé una nuova disciplina a cui i contribuenti devono attenersi. L’obbligo non riguarda chi è sprovvisto di TV, che anche per il 2017 potrà presentare la dichiarazione di esenzione dall’abbonamento.

Il modello deve essere rinnovato annualmente, con tempistiche che cambiano in base alle modalità di invio dello stesso. Come per lo scorso anno, il documento è disponibile sui siti internet dell'Agenzia delle Entrate e della Rai: il termine consigliato era il 20 dicembre se l’autocertificazione si invia per raccomandata, mentre chi è registrato al sito delle Entrate era possibile presentarlo direttamente via web entro il 31 dicembre. Utilizzando il mezzo postale andrà allegato un documento d'identità valido.

Era necessario inoltrare la dichiarazione entro dicembre perché l'addebito della prima rata del canone parte dal mese di gennaio. Tuttavia la presentazione avrà come termine ultimo il 31 gennaio, anche se in questo caso si dovrà richiedere il rimborso della quota per il primo mese del nuovo anno. La dispensa per la seconda parte del 2017 ha come scadenza il 30 giugno mentre a partire dall’1 luglio il contribuente sarà esonerato dal canone per il 2018. 

Non deve invece rinnovare la dichiarazione chi l'ha avanzata nel corso del 2016 per informare l’ente che l’imposta è stata addebitata sull'utenza elettrica intestata a un altro componente dello stesso nucleo familiare.

Per quanto riguarda il canone pagato ma non dovuto è sempre possibile presentare un’istanza di rimborso, che deve essere proposta dal titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica oppure dagli eventuali eredi.

La restituzione sarà effettuata dalle imprese elettriche tramite accredito sulla prima fattura utile. Sono ammesse anche ulteriori modalità, a patto che le stesse assicurino all’utente la corresponsione della somma entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso da parte del gestore.

Grazie all'inserimento dell’abbonamento in fattura, il Governo ha stimato introiti che per il 2016 dovrebbero toccare gli 1,8 miliardi di euro e un abbassamento del tasso di morosità a un valore di circa l’8%. L’Agenzia delle Entrate è anche il soggetto preposto ad effettuare i controlli per stanare l'evasione della tassa: il canone Rai va pagato a prescindere dal fatto che l'immobile sia abitato o meno e se l'apparecchio resta spento o viene utilizzato come monitor per visualizzare slide o caricare videogiochi.

Gli accertamenti fiscali avvengono sia con controlli a campione che per fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive. Per scoprire la falsa autocertificazione basterà incrociare le banche dati di diversi enti, quali l’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico), l’Anagrafe Tributaria, l’Acquirente Unico Spa, i Comuni, oppure altri soggetti pubblici o privati, quali ad esempio le tv a pagamento.

I controlli relativi a un determinato anno di imposta possono essere effettuati per i successivi 10 anni. L'invio della cartella di pagamento interrompe la prescrizione che ripartirà da zero per un altro decennio.

A cura di: Paola Campanelli

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