Valvole termostatiche, conto alla rovescia per l’installazione

07/10/2016

Valvole termostatiche, conto alla rovescia per l’installazione

Nessuna proroga per il montaggio delle valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore. Il termine ultimo è il 31 dicembre del 2016, con molti condominii che in queste settimane si stanno affrettando a effettuare i lavori.

Tuttavia, considerando che il lavoro si può fare solo a caldaie spente, il termine potrebbe ridursi al prossimo mese di ottobre, data indicativa di accensione degli impianti. Le sanzioni per chi non si adegua partiranno dal primo gennaio 2017 e avranno un importo variabile tra i 500 a 2500 euro, a seconda delle disposizioni adottate dalle singole Regioni.

L’obbligatorietà delle termovalvole è prevista dal decreto di recepimento della direttiva 2012/27 dell’Unione Europea sull’efficienza energetica. Come specificato nell’articolo di Segugio.it "Le valvole termostatiche diventano obbligatorie", l’obiettivo principale dell’installazione è di rispettare il Protocollo 20-20-20 che prevede entro quattro anni di ridurre del 20% le emissioni di gas serra, alzare al 20% la quota di energia ricavata da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico.

La messa a norma dei radiatori – per i soli edifici con riscaldamento centralizzato – prevede per le famiglie l’esborso di una somma consistente. La cifra per ogni calorifero può variare dai 70 ai 100 euro ma l’esborso finale potrebbe ulteriormente crescere se si dovesse aggiungere la sostituzione delle pompe che dalla caldaia regolano l’invio dell’acqua calda.

Le operazioni di adeguamento alla nuova normativa promettono un risparmio futuro sulle spese per il riscaldamento, senza contare dei benefici per l’ambiente. Secondo Confconsumatori il taglio dei costi dovrebbe attestarsi attorno al 20%, visto che da ora in poi si pagherà in base ai consumi effettivi e non più sui millesimi di casa come avveniva prima.

Scettico invece il sindacato dei piccoli proprietari di casa (UPPI) che denuncia possibili guai in arrivo. “È evidente”, spiega Angelo De Nicola, vicepresidente nazionale dell’UPPI – “che alcuni appartamenti, per esempio i piani alti e i piani inferiori a contatto con il terreno, si troveranno con un conteggio dei consumi che sarà più alto rispetto al passato. In più, oltre alla spesa iniziale per la messa a norma di tutti i radiatori, bisognerà poi pagare ogni anno una società per tutti i conteggi, appartamento per appartamento”.

Un ulteriore svantaggio, secondo l’UPPI, riguarda coloro che vivono in un condominio con più appartamenti non occupati: le famiglie si ritroveranno con maggiori spese in quanto dovranno accollarsi tutte le dispersioni del palazzo. 

Tutti d’accordo invece sul vantaggio di poter usufruire delle detrazioni. Se le termovalvole vengono piazzate contemporaneamente alla sostituzione della vecchia caldaia è possibile ottenere una riduzione fiscale del 65%, che scende al 50% se l’intervento si riduce ai soli dispositivi da applicare in ogni casa.

Ricordiamo che per risparmiare sulla bolletta del gas è utile effettuare una comparazione delle tariffe su Segugio.it, il portale che rende possibile trovare la proposta più conveniente per ridurre la spesa delle famiglie.

A cura di: Paola Campanelli

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