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Eurotariffe, il taglio dal 30 aprile

29/04/2016

Eurotariffe, il taglio dal 30 aprile

Si riduce a partire da domani 30 aprile l’Eurotariffa per l’uso dei cellulari all’estero.

L’Eurotariffa sancisce i costi massimi del roaming all’interno dei paesi europei che tutti gli operatori devono rispettare, definendo il sovrapprezzo che gli operatori possono applicare al cliente sulla tariffa base. I nuovi importi di spesa prevedono un ricarico massimo di 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per i messaggi e 5 centesimi a Megabyte per il traffico dati.

La decisione è stata presa dal Parlamento europeo che all’interno del provvedimento ha anche specificato l’abolizione delle tariffe roaming negli Stati membri a partire dal 15 giugno 2017. Dunque i costi previsti dal contratto telefonico mobile non saranno più limitati al solo territorio dello Stato di appartenenza, ma si applicheranno anche negli altri Paesi del Vecchio Continente, rendendo superflua la scelta del consumatore sui piani aggiuntivi per l’estero.

A disciplinare l’Eurotariffa è il Regolamento numero 531 del 2012: “il presente regolamento istituisce un approccio comune destinato a garantire che gli utenti delle reti pubbliche di telefonia mobile che viaggiano all’interno della Comunità non paghino prezzi eccessivi per i servizi vocali di roaming intracomunitario quando effettuano e ricevono chiamate, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno e conseguendo nel contempo un elevato livello di tutela dei consumatori”.

L’obiettivo quindi è sia quello di tutelare i consumatori dal ricevere addebiti sproporzionati per il traffico dati all’esterno del territorio di riferimento, sia favorire la libertà di circolazione dei servizi all’interno della Comunità europea in un’ottica di adattamento alle sfide della digitalizzazione per esigenze di competitività.

L’attivazione dell’Eurotariffa ha portato a un progressivo abbattimento durante gli anni dei costi del roaming, riducendo le tariffe complessivamente dell’80% dal 2007.

Tuttavia la nuova normativa non convince in alcuni punti, visto che in realtà l’abolizione dei costi a partire dal prossimo anno non dovrebbe essere totale. Potrebbe infatti essere possibile per gli operatori fissare delle soglie di roaming oltre le quali far pagare delle tariffe aggiuntive, specialmente in caso di utilizzi anomali, che non dovrebbero superare il prezzo all’ingrosso pagato dai gestori per utilizzare la rete. Questa eventuale soglia fair use, da stabilire entro la fine del 2016, farà capire se si tratta di una completa abolizione delle tariffe o limitata ai soli consumi ridotti.

Nel nuovo pacchetto sulle telecomunicazioni l’Europarlamento ha anche approvato le disposizioni sulla Neutralità della Rete (Net Neutrality), con l’obbligo per le imprese che offrono l’accesso a internet di trattare tutto il traffico dati in modo equivalente. Il concetto principale è quello che non sarà consentito bloccare o rallentare la ricezione di contenuti, applicazioni o servizi offerti da aziende specifiche. Le attuali regole sembrano però troppo vaghe e potrebbero consentire l’avvio di accordi fra i fornitori di contenuti e chi gestisce le reti: sarà compito delle Autorità nazionali vigilare sull’effettivo esercizio della Net Neutrality.

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A cura di: Paola Campanelli

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