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Valvole termostatiche, rischio sanzione per chi non si adegua

Pubblicato il 15/04/2016

Aggiornato il 19/09/2019

L’obbligatorietà di valvole e contabilizzatori è prevista dal decreto di recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica. L’ultima data per intervenire sugli impianti termici è quella del 1°gennaio 2017, ma poiché con le caldaie in funzione è impossibile effettuare i lavori, il montaggio dei dispositivi dovrà essere eseguito tra aprile e ottobre 2016.

Così come già specificato nell’articolo di Segugio.it le valvole termostatiche diventano obbligatorie, l’obiettivo principale dell’installazione è di rispettare il Protocollo 20-20-20 che prevede entro il 2020 di ridurre del 20% le emissioni di gas serra, alzare al 20% la quota di energia ricavata da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico.

I termini per l’installazione sono già scaduti in Piemonte e Lombardia (rispettivamente a settembre e ad agosto 2014) anche se entrambe le regioni non prevedono ancora eventuali ammende per i trasgressori. Le violazioni nelle due aree decorreranno invece a partire dal prossimo anno, come per tutti gli altri territori e solo per le inadempienze rilevate da tale data.

La valvola è l’elemento che si installa sul termosifone per eseguire la termoregolazione. Avevamo infatti anche parlato di questo argomento in maniera dettagliata dato che questo sistema riesce a far raggiungere un risparmio tale da mettere d'accordo i condomini, mantenendo costante la temperatura del locale, regolando la quantità di acqua calda che attraversa il radiatore in base alla temperatura impostata tramite la manopola.

Il ripartitore invece è l’apparecchio che viene installato direttamente a contatto del radiatore delle singole stanze (se l’impianto è a colonne montanti) o all’ingresso delle tubazioni nell’alloggio (se la distribuzione è a zona), permettendo di quantificare i consumi delle diverse unità immobiliari in modo che ciascun condomino paghi in rapporto all'effettivo prelievo.

Lo strumento viene fissato al termosifone in modo che non possa essere manomesso: in caso di forzatura si attiverà all’interno dello stesso ripartitore un codice di errore che memorizzerà la data e l’ora del danneggiamento, segnalandola durante la fase di lettura.

Il consumo di ogni ripartitore è conteggiato in maniera affidabile, in quanto vengono inseriti al suo interno i dati caratteristici dell’elemento su cui è posto, quale l’altezza, la larghezza e il tipo di materiale di costruzione. Fondamentale per risparmiare sui consumi è la regolazione della temperatura di ogni stanza, per questo motivo è importante che la manopola si trovi in posizione corretta e che consenta di avere in ambiente la temperatura desiderata.

Un utile consiglio è quello di non modificare la regolazione durante la giornata, per esempio per poche ore. La ragione è che non si otterrebbe alcun risparmio poiché al rientro sarà necessario più calore per riportare la temperatura della stanza al valore desiderato. Al contrario, è utile per abbassare i consumi diminuire la regolazione in caso di lunghe assenze.

Per quanto riguarda i costi, molto dipende da cosa si sceglie di installare. Sul mercato esistono diversi modelli di valvole e tecnologie diverse di ripartitori, ma la spesa media dovrebbe aggirarsi sui 120 euro a calorifero, un prezzo a cui va aggiunta la quota di costo ripartita per ciascun condomino per adeguare l'impianto dello stabile. Un appartamento di media grandezza in cui sono presenti 5 elementi comporterà un esborso ben al di sotto dei mille euro.

Per risparmiare sulla bolletta del gas, è utile sapere che, tramite il comparatore di tariffe offerto da Segugio.it, è possibile trovare l'offerta giusta per salvaguardare le finanze domestiche!

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

valvole termostatiche risparmio energetico termoregolazione

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