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Bollette più leggere: energia e gas meno cari

08/04/2016

Bollette più leggere: energia e gas meno cariFinalmente buone notizie, vedremo cambiamenti tangibili per le nostre tasche già con l’arrivo delle prossime bollette.

L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha comunicato che da aprile ci sarà una forte riduzione degli importi da pagare sia sulla bolletta dell’elettricità -5% sia, e ancor di più, su quella del gas con quasi il -10%.

Facciamo un esempio prendendo in considerazione una famiglia con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e di 1.400 metri cubi annui di gas. Nel periodo fra il 1° luglio 2015 e il 30 giugno 2016, la nostra famiglia spenderà indicativamente 502 euro, con un calo del -1,6% rispetto allo stesso arco di tempo riferito all’anno precedente, per una cifra corrispondente a circa 8 euro. Invece, per il gas, il valore aumenta, offrendo un risparmio maggiore, che si attesta intorno ai 59 euro, alla stessa famiglia che nel medesimo periodo spenderà 1.076 euro con una riduzione del -5,2%. In conclusione, le famiglie e i piccoli consumatori potrebbero arrivare ad avere un risparmio di 67 euro nei 12 mesi di riferimento.

Per avere una panoramica sulle tariffe gas più vantaggiose, Segugio.it offre la possibilità di confrontare le offerte delle principali società operanti sul mercato.

La causa di questa decisione dell’Autorità è dovuta all’importante calo del prezzo della materia prima e tiene in considerazione anche le aspettative future al ribasso. In questo caso, una favorevole diminuzione del costo del petrolio che si registra a livello mondiale unita ai contratti stipulati per il metano di breve periodo renderanno più semplici i pagamenti delle bollette. La discesa del costo del gas ha portato anche al ribasso dei costi dell’energia elettrica. La veloce diminuzione dei costi in bolletta si deve anche alla riforma gas del 2012 in cui l’Autorità ha legato le variazioni di prezzo all’ingrosso al mercato al dettaglio, facendo in modo che i benefici di un costo più basso si trasferiscano subito al consumatore finale.

Elementi base di questo processo sono la situazione economica attuale che non versa in buone condizioni, l’abbondanza della presenza di gas in Europa e le strategie che i produttori stanno mettendo ora in atto.

Si abbassa il prezzo delle materie prime e quindi i costi in bolletta diminuiscono, ma le altre voci di spesa, come la copertura degli oneri di sistema e le tariffe di trasmissione, distribuzione e misura, invece mantengono lo stesso valore di quelle ricevute fino ad oggi. Avremo anche una voce aumentata: i costi di dispacciamento per il mantenimento in equilibrio del sistema.

Analizziamo nel dettaglio le due componenti energia elettrica e gas, dando risalto, per avere ancora maggior chiarezza, all’aggiornamento trimestrale nel dettaglio così come riportato dall’Autorità.

Energia elettrica ha subito un favorevole ribasso dei costi grazie alla diminuzione del prezzo che l’Acquirente Unico deve sostenere. Valori economici che sono stati in parti già determinati e in parte solo stimati, che complessivamente determinano una variazione di spesa del -5,0% per il consumatore. Nella voce approvvigionamento vengono rappresentati i con il segno meno, quindi in diminuzione a favore del consumatore, costi di acquisto dell’energia elettrica (-5,6%) e i costi di perequazione (-0,1%), mentre con il segno più, quindi in crescita, i costi di dispacciamento (+0,7%).

A partire dal mese corrente, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia esempio sarà di 17,91 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, e sarà così suddiviso:

Spesa per la materia energia 

- 6,05 centesimi di euro (33,80% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia;
- 1,51 centesimi di euro (8,44%) per la commercializzazione al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

- 3,30 centesimi di euro (18,42%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema

- 4,61 centesimi di euro (25,74%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte

- 2,43 centesimi di euro (13,60%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise. 

Nel II° trimestre del 2016, gli oneri di sistema sono così ripartiti:

- 85,77% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3);
- 6,39% oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT), comprensivi dei 135 milioni di euro/anno destinati al Bilancio dello Stato;
- 5,27% promozione dell’efficienza energetica (componente UC7);
- 1,30% regimi tariffari speciali per la società Rete ferroviaria Italiana (componente A4);
- 0,69% compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4);
- 0,43% sostegno alla ricerca di sistema (componente A5);
- 0,15% bonus elettrico (componente As)
- 0,0% agevolazioni per le imprese manifatturiere a forte consumo di energia elettrica (componente ‘Ae’).

Per avere risposta alle domande più frequenti sull'energia elettrica, basta visitare la sezione dedicata su Segugio.it, il ministro del risparmio che non tradisce mai i suoi affezionati.

Gas naturale. Il grande ribasso del costo dell’approvvigionamento della materia prima è del 27,0% rispetto al trimestre precedente e corrisponde al -9,0% sulla spesa complessiva della famiglia esempio. Col segno meno sono anche i costi di trasporto (-1,3%) e la componente a copertura delle attività connesse all’approvvigionamento (CCR -0,1%). In aumento, invece, sono l’aggiustamento del corrispettivo a copertura degli oneri di morosità per il servizio di ultima istanza (UG3 +0,4%) e delle tariffe di distribuzione e misura (UG1 +0,2%) a seguito dell’adeguamento della componente a copertura degli squilibri del sistema di perequazione tariffaria della distribuzione. La bolletta finale, in questo modo, subirà una variazione del -9,8% a favore del consumatore.

A partire dal mese corrente, il prezzo di riferimento del gas per la famiglia esempio sarà di 69,38 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, e verrà così suddiviso:

Spesa per la materia gas naturale:

- 18,36 centesimi di euro (pari al 26,46% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
- 2,85 centesimi di euro (4,11%) per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale e per il meccanismo di rinegoziazione dei contratti pluriennali di approvvigionamento;
- 5,00 centesimi di euro (7,20 %) per la vendita al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

- 13,32 centesimi di euro (19,21%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema:

- 2,00 centesimi di euro (2,89%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte:

- 27,85 centesimi di euro (40,13%) per le imposte che comprendono le accise (22,03%) l’addizionale regionale (2,93%) e l’IVA (15,18%).

Anche per il Gas, il miglior amico del risparmio, su Segugio.it, offre una serie di FAQ per orientarsi meglio in questo ambito.

A cura di: Orsola Mallozzi

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