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Energia elettrica: in arrivo gli aumenti per chi consuma meno

Pubblicato il 24/08/2015

Aggiornato il 09/09/2015

Nessuna buona notizia per i consumatori in previsione del nuovo anno. Si parte dalla bolletta, nello specifico quella dell’energia elettrica, che si preannuncia più cara: fino a 117 euro all’anno di aumenti a famiglia, con una spesa che sarà inversamente proporzionale ai consumi.

Lo dice la nuova riforma della bolletta dell’elettricità preparata dal Governo e in vigore dal prossimo anno, in seguito al recepimento da parte del nostro Paese di una direttiva europea finalizzata all’aumento dell’efficienza energetica di tutti gli Stati membri.

L’Aeegsi, l'autorità che vigila sul mercato dell'energia elettrica, del gas e dei servizi dell'acqua, è stata incaricata di rispettare la direttiva. In attuazione del decreto legislativo n.102/14, l’Autorità ha avviato una consultazione volta al superamento della tariffa progressiva che, in quanto basata sul consumo, è stata considerata iniqua per milioni di contribuenti che consumano più energia. 

Il documento redatto dall’Autorità per la consultazione valuta le opzioni più opportune per una revisione della ridistribuzione degli oneri tra le diverse categorie di clienti. Lo stesso documento affronta “il tema della riduzione della base imponibile per l’energia dovuta agli autoconsumi, con uno spostamento verso le componenti fisse (proporzionali alla potenza) del gettito, in modo da risultare meno sensibile alle fluttuazioni della domanda”.

Attualmente in Italia, unico caso in tutta Europa, gli oneri sono proporzionali al consumo, quindi spende di più chi ha un consumo più alto. La proposta dell’Autorità è quella di distribuire la spesa su tutti i clienti e fissare una soglia per definire la tariffazione: per consumi superiori a 2mila e 700 chilowattora annui, la conseguenza dell’applicazione del decreto sarà la riduzione degli oneri. Chi realizza consumi inferiori invece, vedrà crescere la sua spesa relativa agli stessi. In sostanza, trarrà beneficio chi consuma più elettricità.

Le componenti di costo sulle quali l’Autorità intenderebbe intervenire sono riconducibili a due voci: gli oneri di sistema, quelli relativi ai sussidi e agli incentivi per lo sviluppo delle energie alternative, gli impianti di energia pulita, ma anche la dismissione delle centrali nucleari; e i servizi di rete, vale a dire i costi relativi al raggiungimento del servizio. Entrambe le voci costituiscono in bolletta il 41% dell’importo.

La modernizzazione del sistema tariffario riguarderebbe 29,4 milioni di utenze, la maggior parte delle quali famiglie il cui consumo è inferiore a 2.700 chilowattora all'anno, con un aumento in bolletta che andrebbe da 19 a 71 euro, fino ad arrivare ai 119 euro per coloro che hanno consumi molto bassi perché relativi ad esempio a seconde case di vacanza. Va da sé che chi trarrà maggior vantaggio dalla riforma saranno coloro che registrano consumi elevati: basti pensare che su 6000 kwh all’anno, il risparmio complessivo sarà di ben 582 euro.

A cura di: Paola Campanelli
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