logo segugio.it
Parla con noi 02 5005 3003 lun-ven: 9-21 | sab: 9-18 Parla con noi 02 5005 3003

La banda larga diventa obbligatoria

Pubblicato il 07/11/2014
La banda larga diventa obbligatoria

Ancora una novità dal decreto Sblocca Italia (D.L. n 133/2014) del governo Renzi: la digitalizzazione del patrimonio immobiliare.

Oggetto dell’emendamento, l’istituzione di una nuova certificazione per i fabbricati: la connessione internet a banda larga. A partire dal primo luglio 2015, sarà infatti obbligatorio per tutti gli edifici di nuova costruzione (con domanda di autorizzazione presentata dopo quel giorno) e per quelli che saranno soggetti a “massiccia” ristrutturazione, esibire l’etichetta “predisposto alla banda larga”.

L’edificio dovrà essere dotato di un punto di accesso per la banda larga: tecnicamente, un punto fisico all’interno o all’esterno del condominio accessibile alle imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazione, al fine di permettere la connessione con gli impianti di comunicazione in fibra ottica (ad alta velocità). Questi porteranno, tramite accesso alla rete e attraverso punti terminali di rete, alle singole abitazioni.

La norma è categorica: tutte le nuove costruzioni dovranno essere munite dell’etichetta “predisposto alla banda larga” per essere legittimate a entrare nel mercato immobiliare, mentre per gli altri edifici sono previste semplificazioni burocratiche per i lavori di adeguamento.

Le novità rendono più semplici gli investimenti che realizzano la rete di comunicazione elettronica: per modifiche all’impianto che comportano aumenti di altezze inferiore al metro, ad esempio, è sufficiente l’autocertificazione; anche l’installazione o la modifica di impianti radioelettrici, che prevedono l’uso di pali di sostegno con altezza non superiore a 1,5 metri, non è soggetta a vincoli paesaggistici. Inoltre, non ci sarà alcun onere, tassa o canone per l’utilizzo di immobili pubblici, mediante infrastrutture funzionali alla realizzazione di reti a banda larga.

Sempre l’articolo 6 del decreto stabilisce l’introduzione in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2015 del credito d’imposta sull’Ires e Irap per i nuovi scavi (e non per bandi già assegnati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale): fino al 50% del costo massimo dell’investimento, per la realizzazione di impianti wireless e satellitari e reti di accesso alla banda ultralarga, inclusi gli interventi infrastrutturali necessari.

Tali disposizioni entrano in un’ottica di incentivazione al mercato immobiliare tramite il miglioramento e l’ammodernamento del patrimonio edilizio esistente e il cambiamento in atto potrà consentire al nostro paese di fare un balzo tecnologico in avanti. Oltretutto tale misura, già applicata ad altri settori come i trasporti, accelera il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale europea.

L’obbligo della banda larga è, dunque, un passo fondamentale per condurre l’Italia al pari di nazioni tecnologicamente più evolute.

A cura di: Paola Campanelli
Confronta i prezzi e risparmia Scopri subito le migliori tariffe

Parole chiave

connessione fibra ottica

Articoli correlati