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Casa: arriva il nuovo libretto per gli impianti termici

Pubblicato il 27/10/2014

impianto termico

Il 15 ottobre è entrato in vigore l’uso del nuovo libretto di impianto che ogni cittadino deve detenere per il controllo di tutti gli impianti definiti “termici”. La normativa prevede che a partire da tale data e secondo le scadenze di manutenzione degli impianti, ogni utente si doti del libretto e dei moduli specifici sui quali trascrivere il controllo sull’efficienza energetica.

Due le novità principali, la "registrazione" e la redazione del "rapporto di efficienza energetica".

La registrazione, già prevista per caldaie e sistemi di riscaldamento, di impianti di climatizzazione e impianti solari (sia esistenti che di nuova installazione). In particolare, per gli impianti di qualsiasi potenza che utilizzino generatori di qualsiasi tecnologia, anche a energia rinnovabile (pannelli solari, pompe di calore), destinati a qualsiasi servizio (ad esempio climatizzazione invernale o estiva).

La redazione del "rapporto di efficienza energetica" in occasione degli interventi di manutenzione e di controllo sugli apparecchi di climatizzazione invernale di potenza maggiore di 100KW e di climatizzazione estiva di potenza maggiore di 12 KW.

Il rapporto dovrà contenere una diagnosi completa per verificare la sicurezza e la salubrità dell’impianto, oltre che della sua efficienza. Non dovrà essere compilato per quegli impianti alimentati esclusivamente da fonti di energia rinnovabile.

Il nuovo libretto potrà essere richiesto alla ditta manutentrice o installatrice (in possesso dei requisiti di legge specificati dalle lettere c, d, e del decreto 37/08) e andrà ad affiancare quello vecchio, che non dovrà essere gettato. Il responsabile di impianto è l’occupante dell’abitazione, sia esso l’inquilino in caso di affitto o il proprietario in caso di abitazione privata: in caso di affittuari le spese ordinarie per la manutenzione e il controllo saranno a loro carico, mentre le spese straordinarie, come la sostituzione dell’impianto, saranno a carico del proprietario dell’abitazione.

Per effettuare i nuovi controlli di sicurezza previsti è necessario rivolgersi a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (ancora, lettere c, d ed e del decreto 37/08, ex 46/90).

Gli interventi di controllo avranno un costo maggiore: se prima variavano tra i 60 e i 120 euro, adesso, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione come vuole la nuova normativa, si potrà spendere in media circa 180-200 euro. Chi non li effettua è soggetto a una multa che va dai 500 ai 3000 euro; prevista anche una sanzione fino a 6000 euro per il manutentore nel caso in cui comunichi in modo errato gli esiti del controllo agli organi preposti.  

La frequenza della manutenzione per l’efficienza sarà a discrezione delle Regioni e potrebbe variare tra i 2 e i 4 anni.

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A cura di: Paola Campanelli

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