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Leggere la bolletta della luce: dati di cliente e fornitura

Dal 1 gennaio 2016 la bolletta dell’energia elettrica deve rispettare precisi requisiti imposti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). In questa sezione della guida alla lettura della bolletta della luce ci concentreremo sui dati di cliente e fornitura. Queste informazioni sono solitamente posizionate nella prima parte della bolletta, allo scopo di chiarire subito a quale utenza è riferita la fattura e chi ne è intestatario.


DATI DEL CLIENTE E DELLA FORNITURA

E’ bene ricordare che società diverse possono avere bollette dalla grafica differente, ma dovendo fornire all’utente le medesime informazioni molto spesso le bollette presentano una struttura simile facilmente identificabile. Andiamo ora a vedere quali informazioni relative all'intestatario e all'impianto elettrico devono sempre comparire nella bolletta della luce.


1. DATI ANAGRAFICI DEL CLIENTE

Nome, cognome e codice fiscale dell'intestatario nel caso di utenza domestica o ragione sociale e partita IVA nel caso di utenze intestate ad una persona giuridica. Sono i dati che permettono di identificare univocamente il titolare della fornitura di energia elettrica. L’intestatario è associato direttamente al codice POD della fornitura per cui se si vuole richiedere un cambio di fornitore l’intestatario rimarrà il medesimo. Per modificarlo è necessario eseguire una voltura.


2. INDIRIZZO DI RECAPITO DELLA FATTURA

E’ l’indirizzo di recapito delle bollette. Se la bolletta si riferisce ad un’abitazione di residenza allora coinciderà con quello della fornitura, ma è sempre possibile farsi recapitare le fatture ad un indirizzo differente. Si tenga presente che il costo di una fornitura varia in base al fatto se si è residenti o meno nell’abitazione, come illustrato in dettaglio nella sezione di approfondimento.


3. MERCATO DI RIFERIMENTO

Il tipo di mercato di cui fa parte la tariffa applicata deve essere sempre chiaramente identificabile. Sia esso il servizio di Maggior Tutela o il mercato libero. In fase di cambio offerta è sempre possibile richiedere una tariffa appartenente all’uno o all’altro, tuttavia l’attuale normativa ha fissato la fine del servizio di Tutela da luglio 2020, data dalla quale tutte le utenze dovranno passare al mercato libero.


esempio bolletta luce

4. CONSUMO ANNUO

Viene riportata l’energia consumata negli ultimi 12 mesi, oppure una stima di consumo qualora il dato non sia disponibile. Se l’utenza è attiva da meno di un anno viene sempre fornito il dato complessivo di consumo a partire dall’attivazione della fornitura.


5. DATI IDENTIFICATIVI DEL PUNTO DI FORNITURA

Sono i dati che identificano in modo unico il punto fisico in cui l’energia viene erogata. Si tratta dell’indirizzo dell’immobile servito dalla fornitura e del codice POD (dall'inglese Point Of Delivery), un codice alfanumerico dal formato standard da non confondersi con la matricola del contatore. Mentre la matricola identifica proprio il contatore (e quindi cambierà se quest’ultimo viene sostituito) il POD identifica il luogo fisico di fornitura e non varierà né con la sostituzione del contatore né con un cambio di intestatario.


6. CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA FORNITURA

Sono le informazioni di natura tecnica che chiariscono le caratteristiche del servizio fornito. Tra di esse non possono mancare la potenza impegnata, il massimo di potenza prelevabile e la tipologia dell’utenza (domestico residente, domestico non residente, altri usi). Oltre a descrivere il tipo di impianto elettrico attivo, alcuni parametri sono determinanti in fase di calcolo del prezzo dell’energia. L’esempio più evidente è la potenza impegnata, che determina non solo quanta energia possiamo prelevare dalla rete elettrica in ogni istante, ma anche l’entità della spesa per il trasporto e la gestione del contatore (ad una maggiore potenza disponibile corrisponde una spesa maggiore)


esempio bolletta luce

7. INFORMAZIONI SUL BONUS SOCIALE

Questa voce deve essere presente in caso di riconoscimento del bonus sociale, attualmente erogato per le famiglie in condizione di disagio economico o di gravi condizioni di salute. Viene specificato che è attivo il bonus e quando è necessario richiederne il rinnovo. Puoi trovare maggiori informazioni in proposito nella sezione dedicata al bonus elettrico.


8. RECAPITI PER IL SERVIZIO GUASTI

In caso di guasti o disservizi relativi alla fornitura sulla bolletta devono sempre essere reperibili i recapiti del distributore di zona a cui spetta la competenza di verificare le segnalazioni e provvedere agli interventi tecnici necessari.


9. INFORMAZIONI E RECLAMI

Il recapito della società di vendita e le modalità di contatto del servizio clienti devono sempre essere specificati, così che al cliente sia sempre fornito un canale per ricevere informazioni o inoltrare reclami.


esempio bolletta luce

APPROFONDIMENTI


Perché è importante verificare i dati di cliente e fornitura?

I dati del cliente e della fornitura descritti in questa sezione possono apparire come scontati o poco interessanti quando si legge la bolletta. Tuttavia essi possono influenzare il costo finale della bolletta in modo non trascurabile o permettere di evitare di incorrere in errori che possono allungare le procedure di cambio operatore.

Tra questi ultimi possiamo citare l’indicazione di un intestatario non corretto. Per modificare l’intestatario del contratto è infatti sempre necessario richiedere una voltura, altrimenti il nuovo operatore non troverà corrispondenza tra l’identità del richiedente e il titolare del POD indicatogli dal vecchio fornitore, con il conseguente blocco della richiesta. Errori di questo tipo sono facilmente evitabili e una lettura attenta della bolletta può evitare disguidi e perdite di tempo.


Quali sono i dati che influenzano il costo finale della bolletta?

Per quanto concerne i dati che influiscono direttamente sul costo della bolletta è importante citare l’indirizzo di residenza. E’ obbligatorio in fase di sottoscrizione di un contratto luce che l’intestatario dichiari se risiede o no nell’abitazione per la quale si sta stipulando il contratto. Se la fornitura è per una seconda casa verrà infatti applicata una componente fissa nella spesa per oneri di sistema che farà salire la spesa annuale di oltre 100 euro rispetto ad un’abitazione di residenza.
Per questo motivo è sempre opportuno verificare che ad ogni cambio di residenza anche il proprio fornitore di energia elettrica recepisca correttamente la modifica, onde evitare di ricevere bollette ingiustamente salate.

Tra i fattori che incidono sul prezzo finale della bolletta abbiamo già citato la potenza impegnata. Più è elevata più elettrodomestici potremo utilizzare contemporaneamente senza rischio di interruzioni di corrente, ma più costosa sarà anche la bolletta della luce.


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