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Climatizzatori: come usarli per risparmiare

24/06/2017

L’estate non è iniziata climaticamente nel migliore dei modi e le temperature già molto elevate hanno anticipato l’accensione dei climatizzatori in tutte le case. Forse non tutti sanno però che un uso sconsiderato delle macchine può causare non solo danni alla salute di chi sosta negli ambienti climatizzati, ma può essere anche causa di grande dispendio di energia e inutili sprechi. Ecco allora una lista di suggerimenti utili per utilizzare i climatizzatori nel migliore dei modi ed evitare sorprese in bolletta.

Scegliere il modello di climatizzatore più adatto all’ambiente.

Utilizzare macchine di potenza adeguata alla metratura degli spazi, con classe di efficienza elevata e dotate di inverter. La tecnologia inverter è capace di ridurre la potenza assorbita dal compressore una volta raggiunta la temperatura desiderata, in maniera da mantenerla costante e lavorare a regimi più bassi. È un po’ più costosa, ma promette una riduzione dei consumi che arriva fino al 30%.

Accendere il climatizzatore solo nelle ore più calde del giorno.

A volte si lascia il climatizzatore in funzione per abitudine o dimenticanza, ma è bene attivarlo solo in caso di caldo reale. Occorre anche proteggere gli ambienti dal calore, abbassando le tapparelle o ricorrendo a tende parasole o pellicole solari, in grado di ridurre fino all’80% il passaggio del caldo.

Non impostare la macchina su valori troppo bassi.

La eccessiva differenza di temperatura tra esterno e interno non solo è causa di consumi esagerati, ma è anche dannosa per salute. Ideale sarebbe un’escursione di 5 o 6 gradi,  con una temperatura in casa intorno ai 25-27°C.

Evitare le dispersioni di calore.

Chiudere porte e finestre, perché l’effetto del condizionamento su un ambiente isolato bene è di gran lunga migliore rispetto a uno che riceve passaggi di calore.

Usare la funzione deumidificatore.

Abbassando il livello di umidità al 40, massimo 60%, il clima diventa più secco e quindi meno caldo. In più questa funzione è spesso molto più silenziosa rispetto a quella di normale climatizzazione delle macchine.

Non accendere contemporaneamente fonti di calore.

Forno, lavastoviglie, lavatrice, ferro da stiro vanificano in buona parte l’azione rinfrescante del climatizzatore e necessitano di maggiore energia per raffreddare l’ambiente dove si trova l’elettrodomestico in uso.

Pulire i filtri prima di riaccendere le macchine.

Nei filtri dei climatizzatori si annidano batteri e polveri che possono essere molto dannosi per la salute. È  sempre bene a inizio stagione sfilare e pulire i filtri, anche semplicemente con acqua e sapone di marsiglia, lasciandoli poi asciugare bene per evitare lo sviluppo di muffe. Ma una volta l’anno occorre anche chiamare l’assistenza e fissare un check con i tecnici specializzati. Leggere comunque sempre il libretto di istruzioni prima, così che sarà più semplice contattare l’azienda produttrice.

Ma quanto ci costa l’aria condizionata? Secondo una stima di massima, 12 ore di refrigerio in media 3 euro, mentre mantenere un impianto di condizionamento senza pretese costa all’incirca 150 euro. Cittalia.it ha recentemente pubblicato una ricerca che indaga sulle abitudini degli italiani in relazione all’aria condizionata: sarebbero i milanesi il popolo più spendaccione, con il 39% di consumatori sconsiderati che tengono aperte le finestre durante il funzionamento della macchina e una temperature media di 21°C, più bassa di quella consigliata che si aggira intorno ai 25/26 gradi. A Trieste, Bologna e Catania il podio delle città più virtuose, visto che qui in media solo un piccolo 4% fa uso non corretto dell’aria condizionata.

Oltre che un uso adeguato dei climatizzatori, un consumo intelligente e orientato al risparmio vuole che si scelga la tariffa di energia più adeguata al proprio profilo di utente. Per questo, sul comparatore Segugio.it è possibile inserire pochi semplici dati e ottenere in pochi secondi l’offerta di energia più conveniente sul mercato. Se ipotizziamo la richiesta di una famiglia che abita nel comune di Milano per una potenza impegnata di 3 kW, consumo annuo 2.700 kWh, frequenza di utilizzo sempre, modalità di pagamento RID e invio bolletta elettronico, l’offerta migliore è quella di wekiwi. Energia Prezzo Fisso Monoraria 12 mesi costa 436,42 euro l’anno (36,37 euro al mese) e si gestisce attraverso una ricarica mensile il cui importo è scelto dall’utente, proprio come avviene per il telefono. La fatturazione è bimestrale, trimestrale o ogni quattro mesi e l’invio della bolletta è elettronico con addebito diretto sul conto corrente. I consumi e la fornitura possono essere gestiti comodamente attraverso la App.

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A cura di: Paola Campanelli
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